Università, Milano domina i premi europei Erc: due alla Statale e due al San Raffaele. Bocconi prende la borsa numero 61
di di Corrado ZuninoROMA – L’Unione europea assegna all’Italia, alle sue università e alle istituzioni scientifiche, dodici premi Erc. Sono gli Advanced, destinati ai ricercatori con almeno dieci anni di lavori e un curriculum internazionale. Sono ventidue invece, per la solita contraddizione che ci vede spesso premiati ma all’estero, i ricercatori del nostro Paese vincitori, dieci dei quali riceveranno la consistente borsa per portare avanti i loro studi negli atenei di Amsterdam ed Edimburgo, o al London College.
I talenti nazionali in trasferta
E’ una vecchia questione mai sanata, e neppure davvero affrontata: studiosi di alta qualità spesso sono costretti a emigrare. Nella tornata Erc della primavera 2024 (che assegna gli Advanced Grants presentati nel 2023) la questione si ripropone in termini peggiorativi: abbiamo avuto, sì, un riconoscimento in più dell’anno scorso, ma allora eravamo terzi in Europa e ora soltanto quarti. E siamo settimi a pari merito con l’Austria come Paese che ospita ricerca. …
ROMA – L’Unione europea assegna all’Italia, alle sue università e alle istituzioni scientifiche, dodici premi Erc. Sono gli Advanced, destinati ai ricercatori con almeno dieci anni di lavori e un curriculum internazionale. Sono ventidue invece, per la solita contraddizione che ci vede spesso premiati ma all’estero, i ricercatori del nostro Paese vincitori, dieci dei quali riceveranno la consistente borsa per portare avanti i loro studi negli atenei di Amsterdam ed Edimburgo, o al London College.
I talenti nazionali in trasferta
E’ una vecchia questione mai sanata, e neppure davvero affrontata: studiosi di alta qualità spesso sono costretti a emigrare. Nella tornata Erc della primavera 2024 (che assegna gli Advanced Grants presentati nel 2023) la questione si ripropone in termini peggiorativi: abbiamo avuto, sì, un riconoscimento in più dell’anno scorso, ma allora eravamo terzi in Europa e ora soltanto quarti. E siamo settimi a pari merito con l’Austria come Paese che ospita ricerca. Peraltro, nell’anno precedente ancora, il 2022, le borse italiane furono ben 27. Ecco, torniamo ai livelli di riconoscimento europeo del 2021.
I risultati di questa buona ricerca italiana che cresce meno di quella tedesca (la Germania è il solito locomotore con 50 borse vinte), quella del Regno Unito (42) e della Francia (37) arrivano il giorno dopo i riconoscimenti del ranking Qs, che ha assegnato per il quarto anno all’Università La Sapienza di Roma un primato negli studi classici, ma vede il sistema universitario italiano nel suo insieme arretrare del 5 per cento.
Sette grants negli istituti milanesi
Sono 255 le borse assegnate in Europa per 652 milioni di euro totali. Milano, con le sue otto università attive sul territorio, si conferma centro della ricerca nazionale. Quest’anno due borse vengono assegnate alla Statale, due al San Raffaele nelle sue differenti branche (ateneo e ospedale), una a Milano Bicocca, una al Politecnico e una all’università privata Bocconi. Sono sette Advanced Grants su dodici conquistati da istituzioni milanesi, un’affermazione che mostra le differenze di risorse e organizzazione nel Paese.
Gli altri premi sono andati all’Università di Padova, a quella di Bologna, all’Imt di Lucca, all’European university institute con sede a Fiesole (Firenze) e a Roma Tre.
Etica filosofica e l’acqua di Giove
Alla Statale di Milano il professor Stefano Bacin con “18Ethics” ha realizzato una ricerca sull’etica filosofica nel diciottesimo secolo, quando i filosofi potevano assumere il ruolo di esperti morali: l’ipotesi di lavoro è stata premiata con 1,5 milioni di euro. Marco Foiani, lui docente di Biologia molecolare sempre alla Statale, con “Topomech” (2,5 milioni il valore del premio) offre uno studio sulla topologia genomica e lo stress meccanico focalizzandosi su come le cellule tumorali modulino i cromosomi durante la migrazione metastatica. Parte del progetto è portato avanti dall’Istituto Ifom.
Per l’universo San Raffaele, premi per Alessandra Boletta, di Irccs Ospedale San Raffaele (2,5 milioni il premio), e Matteo Iannacone (altri 2,5 milioni), professore di Patologia generale dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Il progetto “QtCilia”, coordinato dalla dottoressa Boletta, studierà un nuovo processo biologico - identificato nel suo laboratorio - di cross-comunicazione fra due organelli importanti per la cellula: il ciglio primario e il mitocondrio. Il progetto Euclidean, guidato dal professor Iannacone, si propone di rivoluzionare la comprensione dell'immunità adattativa contro le infezioni virali del fegato. Con questi, sono 28 gli Erc appilati dal San Raffaele.
La Bocconi ha attratto il suo Erc con Pierpaolo Battigalli, professore di Teoria microeconomica e Teoria dei giochi, dipartimento di Scienze delle decisioni. "Analizzerò come le caratteristiche cognitive e psicologiche degli operatori influenzano il comportamento e il ragionamento strategico nei problemi decisionali e nei giochi”, ha spiegato illustrando il suo “Traits and Games”. Con quest’ultimo, l’Università commerciale Luigi Bocconi ha visto 61 progetti finanziati dal 2007, anno di istituzione degli Erc Grant, nelle sue tre declinazioni (Starting, Advanced, Consolidator).
A Milano-Bicocca è stata assegnata una borsa Advanced da 2,3 milioni per la mappatura dei buchi neri più grandi dell’Universo. Lo farà il professore del dipartimento di Fisica, Alberto Sesana. Per Bicocca è il riconoscimento numero 18.
L’Università di Bologna, attraverso Paolo Melchiorre, professore del Dipartimento di Chimica industriale, ha avuto il riconoscimento (3 milioni) per un lavoro su tre moderne strategie di trasformazione chimica: biocatalisi, fotochimica e directed evolution, basi per una sintesi molecolare sostenibile, da cui potranno nascere, per esempio, nuovi farmaci. Il docente-ricercatore è al quarto Erc in carriera.
Ancora, l’Università di Roma Tre prende 3,2 milioni con il progetto Swim della professoressa Elena Pettinelli. La ricerca si occupa dell’acqua sulle lune ghiacciate di Giove e consentirà la nascita di un nuovo laboratorio destinato allo scopo.