Tutti uomini all’Aifa, polemica sulla foto d’insediamento del presidente Nisticò
di Michele BocciIl colpo d’occhio in effetti è forte, la foto ben fatta. Dieci uomini sorridono intorno al tavolo di una sala riunioni di Aifa, l’Agenzia del farmaco. E’ il giorno dell’insediamento del nuovo presidente Robert Giovanni Nisticò, sulle cui capacità il giudizio è unanime, e tutto il Consiglio di amministrazione è schierato. Il 17 aprile i ritratti sono 10 ma Aifa nel suo comunicato ne cita solo sette, cioè i membri del consiglio di amministrazione, il direttore amministrativo Giovanni Pavesi e quello tecnico scientifico Pierluigi Russo, nominati tutti dalle Regioni, dai ministeri alla Salute e dell’Economia. Tra gli altri ci sono certamente i revisori dei conti, uomini pure loro ovviamente. Nel luglio dell’anno scorso ci furono polemiche perché in una commissione che si deve occupare della riforma della sanità il ministero aveva messo, inizialmente, solo uomini. Intervenne il ministro Orazio Schillaci per ribilanciare la situazione. In questo caso, ormai, un cambiamento è impossibile.
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Il colpo d’occhio in effetti è forte, la foto ben fatta. Dieci uomini sorridono intorno al tavolo di una sala riunioni di Aifa, l’Agenzia del farmaco. E’ il giorno dell’insediamento del nuovo presidente Robert Giovanni Nisticò, sulle cui capacità il giudizio è unanime, e tutto il Consiglio di amministrazione è schierato. Il 17 aprile i ritratti sono 10 ma Aifa nel suo comunicato ne cita solo sette, cioè i membri del consiglio di amministrazione, il direttore amministrativo Giovanni Pavesi e quello tecnico scientifico Pierluigi Russo, nominati tutti dalle Regioni, dai ministeri alla Salute e dell’Economia. Tra gli altri ci sono certamente i revisori dei conti, uomini pure loro ovviamente. Nel luglio dell’anno scorso ci furono polemiche perché in una commissione che si deve occupare della riforma della sanità il ministero aveva messo, inizialmente, solo uomini. Intervenne il ministro Orazio Schillaci per ribilanciare la situazione. In questo caso, ormai, un cambiamento è impossibile.
Foto di gruppo
La foto scatena le polemiche dei social e i commenti su X sono stati bloccati (come avviene, comunque, anche per altri post dell’agenzia). La su Linkedin restano le critiche di molte persone del settore, clinici, dipendenti di aziende farmaceutiche o di comunicazione. Nel gruppo di persone che ha l’ultima parola sull’ingresso dei medicinali nella sanità italiana, sulla loro rimborsabilità, sul loro prezzo, sono tutti uomini (e nessuno è giovane ma questo ha a che fare con l’esperienza dei nominati). Possibile che non ci fosse nemmeno una donna meritevole di un posto?, si chiedono in rete.
“Ma le donne dove sono?”
"Ovviamente congratulazioni a tutto il panel di uomini presenti e alle competenze e eccellenze. Sono certa farete un lavoro straordinario. Una domanda a nome della rete di donne che promuovono la loro presenza e coinvolgimento in tutti i contesti per favorire rappresentanza, innovazione e integrazione (e molto altro): nessuna donna, nessuna professionista donna all’altezza di quel tavolo?”, chiede Carola Salvato, ceo di Havas health & you Italia. Valeria Gigante, che lavora all’Oms aggiunge: “Congratulazioni e buon lavoro al nuovo Presidente e Cda. Spero di vedere presto un consiglio arricchito dall’experise di molte e capacissime donne presenti nel nostro Paese”. Massimo Di Braccio di Kkien, casa editrice digitale, analizza la foto: “Logistica fotografica studiata per celebrare il capo, al centro della scena con lo sguardo raggiante rivolto ad un futuro carico di promesse. Ai lati, simmetrica la schiera dei consiglieri, sempre più sorridenti mano a mano che ci si allontana dal posto di comando. Pensosi e attenti gli uomini vicini al presidente. Tutti in grisaglia e cravatta, come ormai si usa solo più in finanza. Mancano le ragazze ma non sembra un caso”. Giovanni Femu, manager farmaceutico in pensione, ironizza: “Diciamo che il bianco e nero sarebbe stato più appropriato! (Sigh)”. Un medico della Asst Rhodense della Lombardia, Alessandro Rosco, aggiunge: “Incredibile. La prima cosa che mi è saltata all'occhio in questa foto è l'esclusiva presenza di uomini. Ciò malgrado da quando ho iniziato ad occuparmi di farmacovigilanza molti anni fa ad oggi mi sia sempre e solo interfacciato con donne...”. Sono una quarantina, solo su Linkedin, i commenti di questo tenore. In effetti le donne in Aifa sono molte e sono ben rappresentate anche nella commissione tecnico-economica. Non nel Cda.