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Ilaria Salis: “Se eletta va subito liberata. L’Ungheria può riarrestarla solo con il voto di Strasburgo”

(afp)
Intervista a Marina Castellaneta, docente di Diritto internazionale: “La candidatura non basta per la scarcerazione L’immunità arriva con la proclamazione”
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Se eletta, Ilaria Salis dovrà essere scarcerata. L’Ungheria potrà poi chiedere al Parlamento europeo un nuovo arresto, che dovrà essere votato dall’assemblea, ma il governo Orban non potrà trattenere in cella l’attivista italiana. Impedendole di tornare in Italia o partecipare ai lavori di aula. A spiegarlo è Marina Castellaneta, ordinaria di Diritto internazionale, tra le massime esperte di legislazione europea.

Partiamo dal principio: Ilaria Salis può essere candidata?

«Sì. Nel caso di candidato in Italia, che sia sottoposto a un’indagine o a un procedimento penale nel nostro Paese o in un altro Stato membro vige il principio della presunzione d’innocenza per di più rafforzato dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Ogni forma di preclusione o di decadenza dal diritto di eleggibilità sarebbe incompatibile con questo principio. Di conseguenza Ilaria Salis potrebbe essere candidata: non sussistono né cause di ineleggibilità né di incompatibilità”.

Sarebbe scarce…

Se eletta, Ilaria Salis dovrà essere scarcerata. L’Ungheria potrà poi chiedere al Parlamento europeo un nuovo arresto, che dovrà essere votato dall’assemblea, ma il governo Orban non potrà trattenere in cella l’attivista italiana. Impedendole di tornare in Italia o partecipare ai lavori di aula. A spiegarlo è Marina Castellaneta, ordinaria di Diritto internazionale, tra le massime esperte di legislazione europea.

Partiamo dal principio: Ilaria Salis può essere candidata?

«Sì. Nel caso di candidato in Italia, che sia sottoposto a un’indagine o a un procedimento penale nel nostro Paese o in un altro Stato membro vige il principio della presunzione d’innocenza per di più rafforzato dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Ogni forma di preclusione o di decadenza dal diritto di eleggibilità sarebbe incompatibile con questo principio. Di conseguenza Ilaria Salis potrebbe essere candidata: non sussistono né cause di ineleggibilità né di incompatibilità”.

Sarebbe scarcerata?

«No. La candidatura non comporta la scarcerazione per lo svolgimento della campagna elettorale e non incide, almeno in questa fase, sul procedimento penale in corso a Budapest. Nel caso di elezione il quadro cambia».

Come?

«In base al Protocollo numero 7 sui privilegi e sull’immunità dell’Unione europea, annesso al Trattato di Lisbona, al deputato Ue è garantita l’immunità sul territorio degli Stati membri nonché i privilegi che servono all’esercizio della funzione ed è prevista l’esenzione da ogni provvedimento di detenzione e da ogni procedimento giudiziario in ogni Stato membro. Inoltre, non possono essere posti, nei confronti dei deputati, ostacoli amministrativi o limiti alla libertà di movimento. Pertanto, qualora fosse eletta e dopo la proclamazione ufficiale, godrebbe dell’immunità parlamentare che è funzionale a consentire l’esercizio del proprio mandato. Di conseguenza, dovrebbe essere scarcerata».

Ci sono precedenti?

«È importante ricordare il caso Vies e la sentenza della Grande sezione della Corte di giustizia dell’Unione europea del 19 dicembre 2019: gli eurogiudici hanno chiarito, rispetto a una persona, proclamata eletta al Parlamento europeo mentre era sottoposta a una misura di custodia cautelare, che lo Stato non può impedire al deputato eletto di partecipare alla sessione del Parlamento europeo proprio perché beneficia dell’immunità».

Salis può essere riarrestata?

«Il giudice ungherese se intende mantenere la misura deve chiedere al Parlamento europeo di avviare la procedura di revoca dell’immunità. La legge prevede che la richiesta di revoca diretta al presidente del Parlamento Ue venga comunicata all’Aula e deferita alla commissione competente chiamata a esaminare le richieste. L’iter termina con una proposta con la quale si raccomanda l’accoglimento o il rigetto della richiesta. Il deputato interessato può essere ascoltato e poi la decisione passa all’Assemblea parlamentare».

L’Ungheria può agire autonomamente?

«No. Proprio di recente, l’Avvocato generale Szpunar, nel corso del procedimento che riguarda Carles Puigdemont relativo al riconoscimento dello status di membro di Parlamento europeo, nelle conclusioni depositate l’11 aprile ha chiesto alla Corte di giustizia di affermare che nessuna disposizione del diritto dell’Unione autorizza uno Stato membro a sospendere le prerogative dei membri del Parlamento europeo. Ilaria Salis, se eletta, dovrà essere scarcerata. L’Ungheria non potrà impedirlo».

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