Papa Francesco risponde alle critiche sulle persone transgender discriminate: “Devono essere accettate e integrate nella società”
di Iacopo ScaramuzziCon due messaggi scritti di proprio pugno papa Francesco ha risposto alle critiche che ultimamente gli sono state indirizzate in merito ai passaggi relativi alle persone transgender contenuti in una recente dichiarazione del dicastero per la dottrina della fede.
I genitori maltesi
Un gruppo di genitori di genitori cattolici maltesi con figli e figlie gay o trans hanno inviato a Francesco una lettera di tre pagine nella quale, dopo averlo ringraziato per l’impegno profuso nel corso degli anni a favore della comunità lgbtq+, esprimono però la loro preoccupazione che i paragrafi 56-60 della dichiarazione Dignitas infinita “spingono ancora una volta le persone trans alla periferia, togliendo loro quel piccolo spiraglio di luce che potevano aver trovato per sentirsi persone integre”.
Il documento dell’ex Santo Uffizio afferma che “di norma” l’intervento chirurgico per il cambio di sesso “rischia di minacciare la dignità unica che la persona ha ricevuto fin dal momento del concepimento”, ma…
Con due messaggi scritti di proprio pugno papa Francesco ha risposto alle critiche che ultimamente gli sono state indirizzate in merito ai passaggi relativi alle persone transgender contenuti in una recente dichiarazione del dicastero per la dottrina della fede.
I genitori maltesi
Un gruppo di genitori di genitori cattolici maltesi con figli e figlie gay o trans hanno inviato a Francesco una lettera di tre pagine nella quale, dopo averlo ringraziato per l’impegno profuso nel corso degli anni a favore della comunità lgbtq+, esprimono però la loro preoccupazione che i paragrafi 56-60 della dichiarazione Dignitas infinita “spingono ancora una volta le persone trans alla periferia, togliendo loro quel piccolo spiraglio di luce che potevano aver trovato per sentirsi persone integre”.
Il documento dell’ex Santo Uffizio afferma che “di norma” l’intervento chirurgico per il cambio di sesso “rischia di minacciare la dignità unica che la persona ha ricevuto fin dal momento del concepimento”, ma si può ammettere la “assistenza medica” finalizzata a risolvere “anomalie dei genitali già evidenti alla nascita o che si sviluppino successivamente”.
Figli cacciati di casa
Nella missiva, recapitata al Papa tramite don Andrea Conocchia, il sacerdote di Ostia amico delle transessuali del litorale romano, questo gruppo di genitori, che ha preso il nome di Dracma dalla parabola evangelica della dracma perduta, lamentano la mancanza di “un'analisi attenta e approfondita, informata da prove scientifiche rigorose, da studi teologici accademicamente validi, e dalle prospettive delle persone trans stesse e i loro genitori”. Tra le preoccupazioni elencate, il rischio che “i genitori che ripudiano i loro figli trans e li cacciano di casa a causa delle loro convinzioni religiose” si sentano incoraggiati e l’aumento dei “discorsi di odio, discriminazione, bullismo e transfobia”.
“Con cuore aperto”
Il Papa, riporta il National Catholic Reporter, ha scritto a questo gruppo maltese elogiandoli per il lavoro “bellissimo e buono” che svolgono e assicurando loro di avere accolto le loro critiche con “cuore aperto”.
La “ideologia del gender”
Un secondo messaggio critico è stato inviato al Papa da suor Jeannine Gramick, una religiosa statunitense da molti anni impegnata nella pastorale dedicata alle persone lgbtq+ che il Papa in passato ha riabilitato, ricevendola in udienza dopo che, negli anni passati, era stata emarginata dai settori cattolici conservatori. Suor Gramick ha scritto a Francesco “per dirgli della mia tristezza e della mia delusione”, scrive la religiosa sul sito dell’associazione da lei fondata, New Ways Ministry, “in merito all’uso del concetto di ideologia gender”. Una categoria che il dicastero della Dottrina della fede definisce “pericolosissima” perché “cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali”.
Jorge Mario Bergoglio ha risposto, a quanto riportato dalla suora, con queste parole: “L’ideologia del gender è qualcosa di diverso dalle persone omosessuali o transessuali. L’ideologia del gender rende tutti uguali senza rispetto per la storia personale. Capisco la preoccupazione per quel paragrafo di Dignitas Infinita, ma non si riferisce alle persone transgender ma all’ideologia del gender, che annulla le differenze. Le persone transgender devono essere accettate e integrate nella società”.
Diverse interpretazioni
Una spiegazione che suor Gramick accoglie ribadendo la sua critica di fondo: “Papa Francesco è giustamente preoccupato che la società non renda “tutti uguali senza rispetto per la storia personale”. Ma – puntualizza – nella nostra cultura, coloro che usano il termine “ideologia del gender”, fanno proprio questo, non accettando le differenze nel modo in cui le persone percepiscono la propria identità di genere. Le persone che usano questo termine rendono quindi tutti uguali non rispettando le storie individuali e personali delle persone”. Per la religiosa statunitense, “le persone transgender non cancellano né negano le differenze sessuali o di genere. E’ proprio perché una persona transgender sa che esistono differenze di genere che si rende conto che il suo corpo non corrisponde alla sua anima”. Obiezioni che suor Gramick ha inviato al Papa. Nel frattempo, scrive, “diciamolo più forte che possiamo: papa Francesco non vuole che “annulliamo le differenze”. Vuole che “rispettiamo la storia personale””.