Matteo Falcinelli: “Sono commosso dal sostegno, ora giustizia”. Tajani: “Arresto noto da febbraio. Ma le immagini le ho viste solo due giorni fa”
a cura della redazione Cronaca nazionale"Sono commosso dal sostegno che sto ricevendo in queste ore, in cui mi stanno scrivendo in tanti, anche cittadini italiani qui negli Stati Uniti. Ora voglio giustizia". Da Miami parla Matteo Falcinelli nelle parole affidate alla madre Vlasta Studenicova e riferite all'Ansa.
"Denunceremo gli agenti anche per falso d'ufficio, oltre che per i reati di maltrattamento, abuso di potere ed eccessivo uso della forza da parte della polizia", annuncia ora la madre. Oltre ai maltrattamenti, alla “tortura” come dice Studenicova, quel che non torna è il verbale redatto dagli agenti di Miami che non coincide esattamente con quello che si vede e si sente nei filmati delle bodycam.
A metà settimana il legale italiano, Francesco Maresca, dovrebbe presentarsi agli uffici di piazzale Clodio a Roma, dove potrebbe formalizzare la denuncia e probabilmente sollecitare la Procura capitolina. Il pm poi valuterà, in base agli elementi che gli verranno forniti, l'apertura formale di un fascicolo. In campo potrebbe entrare la procura generale di Perugia, che sta seguendo il caso: l'ufficio guidato da Sergio Sottani intende verificare se quanto successo sia stato segnalato in qualche modo ai magistrati umbri.
L’arresto noto da febbraio
L’arresto brutale di Falcinelli a Miami era infatti noto anche all’Italia da febbraio scorso. Da subito dunque, visto che lo studente di Spoleto in Florida per studio è stato fermato fuori da uno strip club alla fine di quel mese, nella notte tra il 24 e il 25. E, secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, “il consolato italiano in Usa se ne è occupato dal primo giorno”. Quel che nessuno sostiene di aver visto fino a pochi giorni fa sono le immagini di quell’arresto, quelle riprese dalle bodycam degli agenti e che sembrano smentire più punti della loro versione. “Le ho viste solo l’altro ieri”, sabato 4 maggio dunque, quando il Quotidiano nazionale le ha pubblicate per primo, ha raccontato ancora Tajani a La7.
Le immagini cruente
Quella dell'arresto "è un'immagine che non avrei mai voluto vedere, ho parlato ieri pomeriggio a lungo con la mamma, le ho detto che quelle immagini mi hanno toccato profondamente: anche io sono un padre e immagino quello che ha provato. Poi assicurato tutto l'impegno da parte del Consolato d'Italia a Miami, che anche la signora Vlasta Studenicova ha riconosciuto e ringraziato”, ha aggiunto Tajani.
Il padre del ragazzo, Fulvio Falcinelli, non ha voluto invece commentare la vicenda: “Se ne stanno occupando ambasciata e consolato”, ha confermato solo raggiunto al telefono.
La madre di Falcinelli ha invece aggiunto: “Confido assolutamente nel governo e nelle istituzioni di ottenere la giustizia per Matteo, non condannando gli Stati Uniti in generale ma i diretti responsabili".
Tajani: contrario al numero identificativo
Responsabili che, se fossero in Italia, non dovrebbero avere secondo Tajani il numero identificativo né sui caschi né sulle divise perché altrimenti, sostiene il ministro, “mi sembra poi di aprire la caccia al poliziotto, al carabiniere, al finanziere. Le regole di ingaggio – ha aggiunto il ministro – sono completamente diverse negli Stati Uniti ed in Italia, quindi sono assolutamente contrario a questo”.