Cronaca

Milena Santirocco, la donna scomparsa e ritrovata: “Nessun rapimento, volevo farla finita”

Milena Santirocco, la donna scomparsa e ritrovata: “Nessun rapimento, volevo farla finita”

Dietro all’allontanamento volontario e al tentativo di suicidio potrebbero esserci problemi economici con la palestra

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Non c’entra un rapimento, né un tentativo di omicidio. Nella notte, dopo un lunghissimo interrogatorio, la verità sulla scomparsa e il ritrovamento poi di Milena Santirocco arriva dal suo stesso tragico racconto: “Volevo farla finita”, ha detto al pm di Lanciano Silvia di Nunzio.

La scomparsa

L’insegnante di ballo e fitness di Lanciano, 54 anni, mamma di due bambini, era scomparsa il 28 aprile scorso nella lecceta di Torino di Sangro. Lì era rimasta la sua auto con una ruota bucata e un chiodo accanto, spento il suo telefono, rimosso il suo profilo Facebook. Dopo una settimana di ricerche Milena Santirocco era ricomparsa sabato sera in un bar di Castel Volturno, la caffetteria Nacca, chiedendo di poter telefonare ai propri figli. A quel punto, dal locale hanno chiamato la polizia e la donna è stata presa in carico dagli agenti che prima l’hanno portata in commissariato a Caserta e da lì poi a Lanciano.

Il racconto poco credibile del rapimento

I vestiti bagnati e sporchi, i polsi segnati come da legacci, alla pm Santirocco aveva raccontato di essere stata rapita da due uomini incappucciati che avrebbero poi tentato di ucciderla annegandola in uno stagno per poi allontanarsi credendola morta. La sua prima versione, inventata per nascondere il suo dolore, però aveva lasciato perplessi gli investigatori che l’hanno ascoltata per lunghissime ore.

Il tentato suicidio

Nella notte l’insegnante di ballo ha raccontato poi del suo allontanamento volontario e del tentativo di suicidarsi. Dietro al desiderio di farla finita potrebbero esserci problemi economici con la palestra. La donna era disorientata, confusa e preoccupata per un futuro che le appariva sempre più buio, così è scappata, ha provato a gettarsi in acqua, a ferirsi, poi è tornata indietro, ha dormito per strada, ha vagato per giorni, fino a quel bar di Castel Volturno in cui ha chiesto aiuto.

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