Cronaca

Chico Forti in Italia: “Dopo oltre 20 anni finalmente non ho le manette”

Il 65enne trentino stato rilasciato qualche giorno fa da un carcere della Florida è a Rebibbia. Il legale ha annunciato che farà istanza per permettere al detenuto di fare visita alla mamma 96enne

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"Ho sognato ogni giorno questo momento. È la ragione per cui sono riuscito a tenere duro. Rientrare in Italia, anche qui dentro, per me è un passo positivo". Lo ha detto Chico Forti, intervistato dal Tg1 nel carcere di Rebibbia. "Per la prima volta non ho una matricola addosso e non ho le manette, è un'altra atmosfera", dice il 65enne trentino rilasciato nei giorni scorsi da un carcere della Florida dopo una lunga detenzione tornato oggi in Italia. E ribadisce la sua innocenza: "L’unico motivo per cui ho accettato l’estradizione, agli inizi mi sarei dovuto dichiarare colpevole, non l’avrei mai fatto. Io mi dichiaro innocente. Sono positivo, sono convinto che il futuro sia come io auspico".

L’arrivo in Italia

La premier Giorgia Meloni è arrivata all'aeroporto di Pratica di Mare per l’arrivo di Chico Forti. Il Falcon del 31esimo Stormo dell'Aeronautica italiana è atterrato all’aeroporto di Pratica di Mare in tarda mattinata. "Non vedo l'ora di riabbracciare mia madre". Queste le sue prime parole. Durante l’incontro con Meloni è apparso visibilmente commosso. Forti sarà inizialmente portato nel carcere di Rebibbia. Poi nei prossimi giorni sarà detenuto nel carcere di Verona dove oggi è in corso una visita di Papa Francesco.

Istanza per vedere la madre

"Faremo un'istanza per avere il permesso per il detenuto di visitare la madre che ha 96 anni e non si può muovere. La mamma, Loner Forti, si trova a Trento e credo non veda il figlio da circa dieci anni". Afferma l'avvocato Carlo Dalla Vedova, legale in Italia di Chico Forti. Anche l'aspetto umanitario, ha puntualizzato l'avvocato, ha "accelerato la procedura ed è anche stata considerata dalla Corte di Appello di Trento quando è stata recepita la sentenza americana".

Il no comment dei familiari

Rigoroso no comment dei familiari e amici di Chico Forti. Il loro auspicio comunque è che "questa vicenda che ormai dura da 25 anni si possa velocemente concludere". Fanno anche presente che "l'intervento del governo Meloni nelle scorse settimane ha dato un'accelerata all'iter". Grazie alla collaborazione delle autorità americane, i tempi di definizione della procedura - fanno sapere da Palazzo Chigi - sono da considerarsi eccezionali. Mediamente, la sola fase giurisdizionale italiana si definisce in alcuni mesi (da 5 a 6 mesi), cui segue la fase della consegna da concordare con le autorità americane che, di regola, dopo l'udienza di verifica del consenso impegna un arco temporale compreso tra le 3 e le 6 settimane.

Il rilascio

Forti, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Dale Pike, avvenuto il 15 febbraio del 1998, era stato scarcerato alcuni giorni fa, mentre l'autorizzazione al trasferimento in Italia era stata annunciata dalla premier Giorgia Meloni durante la sua visita a Washington il primo marzo scorso.

Nella scheda di Forti del Florida Department of Correction, alla data di inizio custodia, il 7 luglio 2000, è stata aggiunta quella del 15 maggio indicata come data del rilascio a seguito di un'udienza in cui aveva siglato l'accordo con il giudice federale statunitense per scontare il resto della pena in Italia, dove la corte d'Appello di Trento ha già convertito nelle scorse settimane la sentenza statunitense. Era l'ultimo passaggio prima del rientro.

La procedura

A Chico Forti sarà notificato l'ordine di esecuzione della pena, firmato dal procuratore generale di Trento, secondo cui il 65enne trentino sconterà la pena in un penitenziario italiano. Il procedimento per il rientro in Italia, ai sensi della Convenzione di Strasburgo, era stato aperto nel dicembre 2019, quando lo stesso Forti, attraverso il suo difensore, manifestò la sua volontà di essere trasferito in Italia. Nel marzo scorso, il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva firmato il decreto con cui chiedeva di promuovere presso la Corte d'appello di Trento il giudizio di riconoscimento della sentenza penale irrevocabile emessa nel giugno 2000 dalla Corte in Florida. Giudizio che si è concluso a Trento il 17 aprile, con il riconoscimento della sentenza pronunciata dalle autorità statunitensi.

L’avvocato: “Soddisfatti”

"Appena possibile speriamo di far incontrare Chico Forti con la madre di 96 anni. Ci vorrà un permesso. Teniamo presente che per il suo rientro è stato considerato l'aspetto umanitario, come previsto dalla Convenzione", dice all'Agi l'avvocato Carlo Dalla Vedova, che ha seguito le procedure per il rientro in Italia dell'imprenditore. Il legale ci tiene a ringraziare i rappresentanti dei due Stati che hanno reso possibile "in tempi brevi" il ritorno in Italia, "in particolare il console a Miami che si è speso molto per risolvere un problema che rischiava di allungare i tempi". "Con Forti ci siamo sentiti l'ultima volta lunedì, era un po’ ansioso, ci sentivamo tutti i lunedì. Ringraziamo tutte le autorità italiane e americane che hanno seguito il suo caso".

Colosimo: "Ritorno in Italia bellissima notizia"

"Il ritorno di Chico Forti in Italia è una bellissima notizia che dà anche risposte rispetto ad alcuni rapporti internazionali che, non sono lo su Chico forti, ma anche sulla criminalità organizzata, dobbiamo tenere in piedi e risaldare, cose che la Dna sta facendo molto bene". Lo ha detto la presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, parlando con i giornalisti a margine del convegno "Mafie e antimafie oggi" in corso allo Steri a Palermo.

Nordio: “Giorno di gioia”

"E' un giorno di gioia e di soddisfazione per l'intero Paese: il rientro in Italia di Chico Forti, atteso da anni, è innanzitutto un successo della presidente Giorgia Meloni e uno straordinario traguardo politico e diplomatico, frutto di intensa e proficua collaborazione istituzionale a tutti i livelli". Lo dichiara in una nota il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Fugatti: “Speriamo di riabbracciarlo presto”

Per il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti la notizia dell'arrivo in Italia di Chico Forti "è la notizia che i trentini attendevano da tempo". "Il nostro conterraneo Chico Forti è finalmente rientrato in Italia. Confidiamo di poterlo abbracciare presto, quando le autorità riterranno possibile il suo trasferimento a Trento. La gioia di mamma Maria e di tutti gli amici di Chico è la nostra gioia".

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