Vaccino, il flop dell’antinfluenzale: somministrate quasi 1,5 milioni di dosi in meno rispetto all’anno scorso
di Michele BocciQuasi un milione e 400 mila dosi in meno in un anno. La campagna vaccinale 2023-2024 à andata peggio della precedente. A sancirlo è il ministero alla Salute, che ha pubblicato la circolare con le regole per contrastare la malattia stagionale a partire dal prossimo ottobre. Tra queste c’è la raccomandazione del vaccino a partire dai 60 anni, già introdotta subito dopo la pandemia, quando si è dato il via alla doppia somministrazione insieme all’anti Covid, e inserita nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2023-2025.
I numeri delle coperture
I dati della campagna conclusa questo inverno non sono molto buoni. Le vaccinazione sono state 10,5 milioni, contro gli 11,8 dell’anno precedente. La copertura tra gli over 65 (che resta il criterio principale per giudicare l’andamento di una campagna) è stata intorno al 50% molto più bassa quindi del 75% considerato obiettivo minimo dall’Oms e anche nella stessa circolare del ministero. Quest’anno hanno fatto circa 8,6 milioni di dosi i medi…
Quasi un milione e 400 mila dosi in meno in un anno. La campagna vaccinale 2023-2024 à andata peggio della precedente. A sancirlo è il ministero alla Salute, che ha pubblicato la circolare con le regole per contrastare la malattia stagionale a partire dal prossimo ottobre. Tra queste c’è la raccomandazione del vaccino a partire dai 60 anni, già introdotta subito dopo la pandemia, quando si è dato il via alla doppia somministrazione insieme all’anti Covid, e inserita nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2023-2025.
I numeri delle coperture
I dati della campagna conclusa questo inverno non sono molto buoni. Le vaccinazione sono state 10,5 milioni, contro gli 11,8 dell’anno precedente. La copertura tra gli over 65 (che resta il criterio principale per giudicare l’andamento di una campagna) è stata intorno al 50% molto più bassa quindi del 75% considerato obiettivo minimo dall’Oms e anche nella stessa circolare del ministero. Quest’anno hanno fatto circa 8,6 milioni di dosi i medici di famiglia, 0,8 le Asl, 0,6 i pediatri e 0,5 i farmacisti. Tra l’altro le coperture basse sono coincise con una stagione influenzale particolarmente difficile, la malattia è stata la più pesante, e diffusa, degli ultimi anni.
Si parte dall’inizio di ottobre
“In considerazione della situazione epidemiologica relativa alla circolazione dei virus respiratori nella stagione 2023-2024, si raccomanda compatibilmente con la disponibilità di vaccino, di condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre (40ma settimana dell’anno) e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali”. E’ uno dei passaggi della circolare, firmata dal capo della Prevenzione Francesco Vaia. Si considera “cruciale” che le Regioni programmino per tempo l’approvvigionamento dei vaccini.
Le categorie a rischio
Come sempre la più numerosa categoria a rischio viene considerata quella degli anziani ma si raccomanda la somministrazione, sempre gratuita, già a partire dai 60 anni. Poi il vaccino viene raccomandato a chi ha problemi di salute (respiratori, cardiaci, diabete e così via) ma anche ai bambini da 6 mesi ai 6 anni. Ci sono poi varie categorie professionali, a partire dagli stessi medici, e persone che lavorano “a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (come l’aviaria), quindi allevatori, macellatori eccetera.