Papa Francesco chiude all’ipotesi del diaconato femminile con gli ordini sacri. “Fare spazio alle donne nella Chiesa non significa dare loro un ministero”
di Iacopo ScaramuzziPapa Francesco chiude all’ipotesi di concedere il diaconato alle donne, se lo si intende come ordine sacro che prepara al sacerdozio, in un’intervista alla rete televisiva statunitense Cbs.
La richiesta dei sinodi
Quella delle donne diacono è un’ipotesi emersa più volte, nel corso del pontificato di Francesco, in particolare in diverse assemblee del Sinodo. Il Papa argentino ha creato due commissioni per esaminare la questione, senza arrivare però a prendere una decisione. Ora il tema è oggetto di uno dei gruppi di studio che lo stesso Pontefice ha creato per sviscerare le questioni più controverse emerse nel dibattito sinodale.
Il nodo dell’ordine
“Se si tratta di diaconi con gli ordini sacri, no”, ha risposto il Papa ad una domanda sulle donne diacono nell’intervista concessa a Norah O’Donnell, direttrice di Cbs Evening News, trasmessa nel programma 60 Minutes, “ma le donne hanno sempre avuto, direi, la funzione di diaconesse senza essere diaconi, giusto? Le donne sono di grande ser…
Papa Francesco chiude all’ipotesi di concedere il diaconato alle donne, se lo si intende come ordine sacro che prepara al sacerdozio, in un’intervista alla rete televisiva statunitense Cbs.
La richiesta dei sinodi
Quella delle donne diacono è un’ipotesi emersa più volte, nel corso del pontificato di Francesco, in particolare in diverse assemblee del Sinodo. Il Papa argentino ha creato due commissioni per esaminare la questione, senza arrivare però a prendere una decisione. Ora il tema è oggetto di uno dei gruppi di studio che lo stesso Pontefice ha creato per sviscerare le questioni più controverse emerse nel dibattito sinodale.
Il nodo dell’ordine
“Se si tratta di diaconi con gli ordini sacri, no”, ha risposto il Papa ad una domanda sulle donne diacono nell’intervista concessa a Norah O’Donnell, direttrice di Cbs Evening News, trasmessa nel programma 60 Minutes, “ma le donne hanno sempre avuto, direi, la funzione di diaconesse senza essere diaconi, giusto? Le donne sono di grande servizio come donne, non come ministri, come ministri in questo senso, all'interno degli ordini sacri”. Bergoglio fa riferimento al sacramento con il quale i diaconi, i preti e i vescovi sono ordinati ai loro rispettivi ministeri. Quello che Bergoglio non esplicita è che rimane, con questa impostazione, la porta aperta al diaconato inteso non già come ministero “ordinato”, ma come ministero “istituito”, analogo, in questo senso, al ministero dell’accolitato e del lettorato che proprio Francesco ha aperto formalmente alle donne. Non già una ordinazione, dunque, che richiama il rito con il quale, con le imposizioni delle mani, un vescovo consacra il presbitero, ma un ministero, di non esclusivo appannaggio maschile, istituito dal vescovo per determinati servizi pastorali.
L’apertura del Concilio
Già il Concilio vaticano II (1962-1965), in realtà, ha socchiuso la porta al diaconato femminile: sino ad allora il diaconato era solo il primo dei tre gradini del ministero dell’ordine, prima tappa del cursus honorum per diventare sacerdote e infine vescovo. Il Concilio ha introdotto il diaconato permanente come ministero specifico. Il Papa ora ribadisce il no dell’accesso delle donne al diaconato inteso come ordine, o al sacerdozio: le donne, afferma nell’intervista, “sono più coraggiose degli uomini” e “sanno come proteggere al meglio la vita”, ma "fare spazio alle donne nella Chiesa non significa dare loro un ministero”.
“I conservatori suicidi”
Nella stessa intervista, il Papa sembra affrontare molte delle polemiche che il suo pontificato suscita oltreoceano, da ultimo con la benedizione delle coppie omosessuali. "Quello che ho permesso non era di benedire l'unione”, dice ora Bergoglio. “Questo non può essere fatto perché quello non è il sacramento. Non posso. Il Signore ha fatto così. Ma benedire ogni persona, sì. La benedizione è per tutti. Per tutti". L’omosessualità, dice, “non è un crimine” è “un fatto umano”. La maternità surrogata che, dice, “è diventata un business, e questo è molto brutto. È molto negativo”. Quanto alle critiche che gli vengono indirizzate dagli ambienti conservatori degli Stati Uniti, “conservatore – afferma il Papa – è colui che si aggrappa a qualcosa e non vuole vedere oltre. E’ un atteggiamento suicida, perché una cosa è tenere conto della tradizione, considerare le situazioni del passato, un'altra è chiudersi in una scatola dogmatica”.