Migranti, centri in Albania: è giallo sulla giurisdizione, braccio di ferro con Bonelli per l’ingresso all’hotspot di Schengjin. Ma alla fine il parlamentare riesce a entrare
dalla nostra inviata Alessandra ZinitiLa giurisdizione nei territori ceduti da Edi Rama a Giorgia Meloni è italiana, come è chiaramente scritto nel protocollo pubblicato in Gazzetta ufficiale ad aprile, o albanese come invece sostengono gli uomini del genio militare italiane (e poi anche l'ambasciatore italiano a Tirana) che questa mattina hanno negato l'accesso al deputato dei Verdi Angelo Bonelli che intendeva esercitare il suo potere ispettivo di parlamentare nell'hotspot nel porto di Schengjin, ormai a buon punto di realizzazione a differenza del centro di Gjader dove invece non c'è assolutamente nulla?
Il braccio di ferro tra Bonelli e le autorità italiane, mentre gli albanesi confermavano la giurisdizione italiana, è andato avanti per tutta la mattinata nell'attesa di una fantomatica autorizzazione…
La giurisdizione nei territori ceduti da Edi Rama a Giorgia Meloni è italiana, come è chiaramente scritto nel protocollo pubblicato in Gazzetta ufficiale ad aprile, o albanese come invece sostengono gli uomini del genio militare italiane (e poi anche l'ambasciatore italiano a Tirana) che questa mattina hanno negato l'accesso al deputato dei Verdi Angelo Bonelli che intendeva esercitare il suo potere ispettivo di parlamentare nell'hotspot nel porto di Schengjin, ormai a buon punto di realizzazione a differenza del centro di Gjader dove invece non c'è assolutamente nulla?
Il braccio di ferro tra Bonelli e le autorità italiane, mentre gli albanesi confermavano la giurisdizione italiana, è andato avanti per tutta la mattinata nell'attesa di una fantomatica autorizzazione del ministero della Difesa albanese. Fino a quando a ora di pranzo, davanti alle insistenze di Bonelli, forte di quanto espressamente previsto dal protocollo, l'ambasciatore ha chiesto di attendere il suo arrivo a Schengjin per accompagnarlo nell'ispezione.
Da quello che dall'esterno abbiamo potuto vedere l'hotspot nel porto di Schengjin è a buon punto di realizzazione ma - ha confermato il direttore del porto - non ci sono posti per dormire. I migranti staranno qui solo per il tempo dei primi soccorsi e delle identificazioni e poi dovranno essere portati a Gjader dove invece le strutture - è stato confermato oggi - non saranno pronte prima di novembre. E dunque niente migranti in Albania per tutta l'estate. Il bluff è confermato.