Don Ciotti clonato con l’AI: un video fake per promuovere pozioni anti artrite. La denuncia del fondatore di Libera alla polizia postale
di Alessandra Ziniti"Occhio a questa intelligenza artificiale che se usata male può diventare intelligenza criminale". Mai, pronunciando queste parole il 21 marzo a Roma, in occasione della Giornata internazionale in ricordo delle vittime delle mafia, don Luigi Ciotti avrebbe pensato di poter ritrovarsi ad essere vittima lui stesso dell'intelligenza artificiale.
Il video fake su Facebook
E invece così è stato. Il fondatore di Libera e del gruppo Abele la scorsa settimana ha ricevuto la segnalazione che la sua voce e il suo volto sono stati rubati e utilizzati in un video su fantomatiche cure di dolori articolari. Un video, postato su Facebook per pubblicizzare una ricetta fatta in casa, una sorta di pozione miracolosa, propostagli da un medico che avrebbe risolto i suoi guai. Ricetta che il video ovviamente invita a visionare accedendo ad un link.
La denuncia alla polizia postale
Ieri mattina, rientrato a Torino, don Ciotti è andato a sporgere denuncia alla polizia postale. Nel frattempo il video ha fatt…
"Occhio a questa intelligenza artificiale che se usata male può diventare intelligenza criminale". Mai, pronunciando queste parole il 21 marzo a Roma, in occasione della Giornata internazionale in ricordo delle vittime delle mafia, don Luigi Ciotti avrebbe pensato di poter ritrovarsi ad essere vittima lui stesso dell'intelligenza artificiale.
Il video fake su Facebook
E invece così è stato. Il fondatore di Libera e del gruppo Abele la scorsa settimana ha ricevuto la segnalazione che la sua voce e il suo volto sono stati rubati e utilizzati in un video su fantomatiche cure di dolori articolari. Un video, postato su Facebook per pubblicizzare una ricetta fatta in casa, una sorta di pozione miracolosa, propostagli da un medico che avrebbe risolto i suoi guai. Ricetta che il video ovviamente invita a visionare accedendo ad un link.
La denuncia alla polizia postale
Ieri mattina, rientrato a Torino, don Ciotti è andato a sporgere denuncia alla polizia postale. Nel frattempo il video ha fatto più di 75.000 visualizzazioni. Il sacerdote ne ha subito chiesto la rimozione a Facebook ma al momento non è arrivata alcuna risposta.