Cinquecento migranti sudamericani dagli Usa in Italia? Giallo sul misterioso patto di reciprocità
di Alessandra ZinitiRoma — Cinquecento migranti sudamericani ricollocati dall’amministrazione Biden in Italia grazie ad un accordo con il governo Meloni? L’indiscrezione pubblicata dalla Cbs piomba come un boomerang in Italia poche ore prima che Palazzo Chigi annunci la visita della premier in Albania che era stata rinviata nei giorni scorsi considerato che i centri che avrebbero dovuto essere inaugurati il 20 maggio sono assai lontani dalla loro consegna.
E che sarebbe ora questa storia dei migranti in arrivo dagli Usa che “in cambio” accoglierebbero rifugiati presenti in Libia e destinati all’Italia? Dopo le navi che saranno chiamate a fare la spola tra il Mediterraneo e le due coste dell’Adriatico, è l’ora di un giro di aerei dalla Libia agli Stati Uniti all’Italia? Ma poi perchè mai?
La smentita del Viminale
Al Viminale cadono dalle nuvole e mettono le mani avanti: L’Italia è indisponibile al ricollocamento di centinaia di migranti sul territorio nazionale in considerazione degli sforzi già sostenuti sul fronte dell’accoglienza». Alla Farnesina smentiscono: «Non esiste alcun accordo». Ma a confermare che non si tratta di una invenzione dei media americani arriva la versione di Palazzo Chigi che ridimensiona: «Si tratterebbe di circa 20 rifugiati venezuelani di origine italiana per avviare percorsi lavorativi in Italia», ma non smentisce: «La ricostruzione di Cbs, secondo la quale l’Italia avrebbe dato l’assenso alla ricollocazione sul proprio territorio di rifugiati sudamericani, è del tutto fuorviante. A attualmente è allo studio un’ipotesi di reciprocità, secondo la quale gli Usa ospiterebbero rifugiati presenti in Libia con la volontà di recarsi in Europa, mentre alcuni Stati europei del Mediterraneo ospiterebbero poche decine di profughi sudamericani. . Discussione al momento solo allo studio e che risulterebbe, in ogni caso, viene sottolineato, molto vantaggiosa proprio per Italia e Stati europei di primo approdo».
L’Unhcr: “Non ci risultano programmi del genere”
A prescindere dal numero dei migranti, quale sarebbe il vantaggio per l’Italia di cui parla Palazzo Chigi sfugge. Chi sarebbero questi «rifugiati presenti in Libia con la volontà di recarsi in Europa» di cui si farebbero carico gli Stati Uniti sfugge persino all’Unhcr. «Non siamo informati di nulla del genere - dice Filippo Ungaro di Unhcr - non ci risultano programmi di ricollocamento negli Stati Uniti nè ci sono rifugiati presenti in Libia destinati all’Italia se non quelli, ma parliamo di poche centinaia di persone, che arrivano nel nostro Paese con i corridoi umanitari come da protocolli firmati al Viminale o con le evacuazione. Ci sono 140 persone in attesa e basta».
La Grecia esclude qualsiasi accordo
Solo smentite anche dalla Grecia, l’altro Paese in cui il governo Biden avrebbe ipotizzato di reinsediare altri 500 migranti: «La notizia riportata dalla CBS è falsa. Non c’è né un accordo né una richiesta da parte degli Stati Uniti di reinsediare gli immigrati legali in Grecia», taglia corto Dimitrios Kairidis, ministro per la migrazione e l’asilo della Grecia. E persino l’ambasciatore americano ad Atene George Tsunis ha negato che ci sia un accordo tra Washington e Atene: «Non c’è nessun accordo di questo tipo».
Incontri diplomatici tra funzionari americani e italiani
E però, a giudicare dalla reazione di Palazzo Chigi, almeno i contatti diplomatici di cui parla la Cbs devono esserci stati per provare a mettere in piedi questo presunto “patto di reciprocità”. Secondo il network americano, l’ipotesi allo studio riguarearebbe i migranti che si rivolgono agli Uffici per la mobilità sicura che l’amministrazione Biden ha istituito l’anno scorso in Colombia, Costa Rica, Ecuador e Guatemala dove è possibile fare domanda per venire legalmente negli Stati Uniti o in altri Paesi. Dunque, migranti regolari che adesso Grecia e Italia, oltre a Spagna e Canada, sarebbero disponibili a reinsediare nell’500 persone a testa. Il 20 maggio scorso - racconta la Cbs - funzionari statunitensi si sarebbero incontrati con diplomatici di Canada, Italia, Spagna e dei Paesi che ospitano gli uffici per la Mobilità Sicura per discutere dell’iniziativa, secondo i documenti interni del dipartimento Usa per la sicurezza nazionale.
Bonelli: “ Il governo chiarisca subito”
«La notizia diffusa dalla CBS trasforma l’Italia nell’Albania degli Stati Uniti d’America, aprendo il mercato della compravendita delle persone migranti - dice il deputato di Avs Angelo Bonelli - Chiediamo al governo di fare chiarezza immediata su questa vicenda».
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