Tomas Franchini, trovato morto in Perù. Chi era l’alpinista italiano
di Gianfranco PiccoliTomas Franchini, guida alpina trentacinquenne (è nato il 9 marzo del 1989) di Madonna di Campiglio, è stato trovato morto in Perù, nella Cordillera Blanca, nel nord del Paese.
Di Franchini non si avevano più notizie da domenica mattina, quando un cornicione di neve e roccia avrebbe ceduto sotto i suoi piedi – facendolo così precipitare nel vuoto - mentre era impegnato nell'ascesa del Monte Cashan, cima di 5.716 metri sulla Ande peruviane. Siamo nell'area dell'Huaraz, nel nord del paese andino. Un testimone ha visto cadere la guida alpina trentina: è l'alpinista cileno Cristobal Senoret Zobeck, impegnato con Franchini nell'ascesa della vetta peruviana. Secondo il racconto del compagno di cordata, Franchini sarebbe uscito dalla tenda dopo una sosta notturna in parete e all'improvviso si sarebbe aperto il vuoto sotto di lui.
Un esperto
Ad avere raccolto la testimonianza dell'incidente è stato il fratello dello scomparso, Silvestro Franchini, anche lui guida alpina di Campiglio: "Hanno t…
Tomas Franchini, guida alpina trentacinquenne (è nato il 9 marzo del 1989) di Madonna di Campiglio, è stato trovato morto in Perù, nella Cordillera Blanca, nel nord del Paese.
Di Franchini non si avevano più notizie da domenica mattina, quando un cornicione di neve e roccia avrebbe ceduto sotto i suoi piedi – facendolo così precipitare nel vuoto - mentre era impegnato nell'ascesa del Monte Cashan, cima di 5.716 metri sulla Ande peruviane. Siamo nell'area dell'Huaraz, nel nord del paese andino. Un testimone ha visto cadere la guida alpina trentina: è l'alpinista cileno Cristobal Senoret Zobeck, impegnato con Franchini nell'ascesa della vetta peruviana. Secondo il racconto del compagno di cordata, Franchini sarebbe uscito dalla tenda dopo una sosta notturna in parete e all'improvviso si sarebbe aperto il vuoto sotto di lui.
Un esperto
Ad avere raccolto la testimonianza dell'incidente è stato il fratello dello scomparso, Silvestro Franchini, anche lui guida alpina di Campiglio: "Hanno trovato la salma e i soccorritori lo stanno trasportando a valle, il suo compagno di cordata mi aveva riferito che non c'erano speranze di trovarlo in vita", ha riferito all'Agi Silvestro. "Mi mancherà tantissimo anche se negli ultimi anni ci eravamo un pò distanziati, non so se andrò in Perù, ora è il momento di stare vicino ai genitori".
Chi era Tomas Franchini
Tomas Franchini, era anche maestro di sci, un curriculum alpinistico notevole, non solo sulle montagne di case, le Dolomiti di Brenta, ma anche in ambito internazionale, in particolare in Sud America, dove nel 2018 in cordata con il fratello Silvestro ha portato a termine il progetto “Los Picos 6500”, ovvero il concatenamento delle cime più alte delle Ande. È, dunque, un conoscitore delle montagne teatro dell'incidente di domenica.
Le imprese
Franchini si è distinto anche per numerose ascese nell'Himalaya cinese, dove ha firmato una prima assoluta sull'inviolata parete ovest del Monte Edgar (6618 metri), impresa che gli ha permesso di entrare tra i finalisti del Piolet d'Or, il più importante riconoscimento alpinistico mondiale. In due occasioni ha vinto il premio “Paolo Consiglio”, istituito dal Club alpino accademico: la prima volta nel 2014 per la salita al Cerro Rincon, la seconda nel 2017 grazie alla spedizione “Kishtwar Shivling” nel Kashmir indiano. Nel 2020 ha dato alle stampe il libro “Linee vergini tra le montagne del mondo” (edito da Idea Montagna), opera che ha svelato la filosofia alpinistica della guida campigliana.