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I legami indecenti tra politici, boss delle curve e neofascisti

(ansa)
Sono accomunati dalla voglia di potere: leadership, consenso, numeri
2 minuti di lettura

Comandano in curva e vogliono contare anche in “politica”, dove non ci sono ma ci sono. Sanno che certi politici hanno bisogno di loro tanto quanto loro — per essere sdoganati e legittimati — hanno bisogno di certi politici.

In fondo, anche se in campi diversi, li accomuna la voglia di potere: leadership, consenso, numeri. Capi ultrà neri, capi ultrà criminali, capi ultrà narcotrafficanti. Da una parte. Dall’altra, uomini che stanno nel Palazzo o ambiscono a starci.

La sconcertante vicenda della chat neonazifascista Piscitelli-Signorelli jr ripropone il tema incandescente dei collegamenti tra estremismo di destra, capi ultrà e istituzioni. Per mezzo di politici e/o (stretti) collaboratori. Un terreno scivolosissimo sul quale però sia gli uni — gli ultrà del tifo violento e politicizzato — sia gli altri — alcuni politici e i loro entourage — sono disposti a venirsi incontro cedendo alle sirene del reciproco opportunismo.

Comandano in curva e vogliono contare anche in “politica”, dove non ci sono ma ci sono. Sanno che certi politici hanno bisogno di loro tanto quanto loro — per essere sdoganati e legittimati — hanno bisogno di certi politici.

In fondo, anche se in campi diversi, li accomuna la voglia di potere: leadership, consenso, numeri. Capi ultrà neri, capi ultrà criminali, capi ultrà narcotrafficanti. Da una parte. Dall’altra, uomini che stanno nel Palazzo o ambiscono a starci.

La sconcertante vicenda della chat neonazifascista Piscitelli-Signorelli jr ripropone il tema incandescente dei collegamenti tra estremismo di destra, capi ultrà e istituzioni. Per mezzo di politici e/o (stretti) collaboratori. Un terreno scivolosissimo sul quale però sia gli uni — gli ultrà del tifo violento e politicizzato — sia gli altri — alcuni politici e i loro entourage — sono disposti a venirsi incontro cedendo alle sirene del reciproco opportunismo.

I casi sono tanti. E “parlano”. Non c’è nulla di casuale nel fatto che gli inni al terrorismo neofascista, all’antisemitismo e al paganesimo nazista del leader della Curva Nord laziale “Diabolik” siano stati condivisi — certamente via smartphone — dal nipote di una figura chiave dell’eversione nera anni ’70 passato dalle radio romane al ruolo di portavoce di un ministro cognato di una presidente del Consiglio. Quello che vede protagonista Paolo Signorelli è uno “schema”. Un modulo di gioco che racconta non solo la spregiudicatezza con cui la destra, in questo caso post missina, (ri)abilita gli amici neri, ma più in generale la disinvoltura degli ambienti politici — finanche leader, personaggi di primo piano — nel non rifiutare — anzi — la mano offerta dai padroni delle curve (alla bisogna anche portatori di voti).

Figure e figurine. Come Fabrizio Piscitelli, narcotrafficante, pluripregiudicato e di estrema destra è anche Luca Lucci detto “il Toro”, il capo ultrà del Milan che Matteo Salvini da ministro dell’Interno salutò affettuosamente a una festa della tifoseria rossonera. Claudio Toia, storico leader dell’ala più dura della tifoseria della Juventus, vicino a Forza Nuova e tra gli autori dell’assalto alla sede Cgil del 2021, da anni un interlocutore sul territorio della destra a destra di FdI.

A Verona Alberto Lomastro (incensurato) e Luca Castellini — ovvero il passato e il presente della curva Sud dell’Hellas, il secondo pure lui tra gli assaltatori della Cgil — sono stati più volte accostati, a torto o a ragione, agli ex sindaci Falvio Tosi (oggi Forza Italia) e Federico Sboarina (FdI). E anche a Lorenzo Fontana, pure lui già ministro e oggi presidente della Camera (ovviamente acceso tifoso gialloblù).

A Roma, sponda romanista, c’è il caso del ras neofascista Giuliano Castellino. Uno che nel 2021 viene ricevuto in Senato dall’allora vicepresidente Ignazio La Russa. È vero: non siamo nella Serbia di Milosevì? e della “tigre Arkan”. Ma in Italia le relazioni pericolose tra i signori del tifo, la politica e la criminalità sono un fenomeno sempre più inquietante e alla luce del sole.

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