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Sanità, l’Aifa si presenta alle aziende farmaceutiche al ministero: “Ma sponsorizzateci l’evento”

Appuntamento il 21 giugno al dicastero alla Salute. L’agenzia cerca soldi da coloro ai quali dovrà presentare la sua nuova organizzazione. Quote da 5 mila, 10 mila e 20 mila euro
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Aifa si presenta e chiede a chi vuole conoscere qual è il suo nuovo modello di sponsorizzarla. Cioè propone alle aziende farmaceutiche, che sono i soggetti primariamente interessati a sapere come lavorerà l’agenzia, un contributo da 5, 10 o 20 mila euro. Il tutto in una sede istituzionale, la sala Piccinno del ministero alla Salute, che verrà messa a disposizione praticamente gratis.

Come il congresso di una società scientifica medica

Non si era mai vista una cosa del genere, e cioè che l’agenzia del farmaco si facesse pagare, tanto più per un incontro che dovrebbe avere carattere istituzionale, tanto più da coloro i quali le propongono i farmaci da approvare. Lo schema è quello dei classici congressi nel campo sanitario, dove ad esempio le società scientifiche mediche parlano agli specialisti della loro disciplina e chiedono aiuto agli sponsor per pagarsi gli eventi. Qui però la situazione è completamente diversa, perché l’organizzatore è un soggetto pubblico, che invita in una sede …

Aifa si presenta e chiede a chi vuole conoscere qual è il suo nuovo modello di sponsorizzarla. Cioè propone alle aziende farmaceutiche, che sono i soggetti primariamente interessati a sapere come lavorerà l’agenzia, un contributo da 5, 10 o 20 mila euro. Il tutto in una sede istituzionale, la sala Piccinno del ministero alla Salute, che verrà messa a disposizione praticamente gratis.

Come il congresso di una società scientifica medica

Non si era mai vista una cosa del genere, e cioè che l’agenzia del farmaco si facesse pagare, tanto più per un incontro che dovrebbe avere carattere istituzionale, tanto più da coloro i quali le propongono i farmaci da approvare. Lo schema è quello dei classici congressi nel campo sanitario, dove ad esempio le società scientifiche mediche parlano agli specialisti della loro disciplina e chiedono aiuto agli sponsor per pagarsi gli eventi. Qui però la situazione è completamente diversa, perché l’organizzatore è un soggetto pubblico, che invita in una sede pubblica.

Il ruolo della società consulente

L’appuntamento è per il 21 giugno e il titolo è appunto, “Aifa si presenta: un nuovo modello per accelerare l’accesso all’innovazione”. Il tema è molto forte e per le aziende, e i cittadini, anche molto interessante. La prospettiva è quella dell’arrivo sul mercato di nuovi medicinali e visto che l’agenzia si occupa della loro approvazione e della fissazione del prezzo, dopo il via libera di Ema, la sua rapidità ma anche l’accuratezza delle verifiche sui nuovi prodotti, sono centrali.

La società che organizza, la neonata (a gennaio) Fuel Consulting ha preparato una brochure per le aziende farmaceutiche con tanto di foto dei partecipanti. E cioè il ministro Orazio Schillaci (che non sarà presente), il presidente di Aifa Robert Nisticò, il direttore scientifico Pierluigi Russo e quello amministrativo Giovanni Pavesi. La foto c’è anche dei due responsabili di Fuel, Massimiliano Aprea e Antonio Irione. A parlare ci saranno anche rappresentanti di Farmindustria ed Egualia, l’associazione dei produttori di generici.

Quanto pagano gli sponsor

L’obiettivo dell’incontro, si chiarisce, è “presentare alle aziende della nuova organizzazione Aifa. Presentare ad AIFA le proposte operative delle aziende”. Poi ci sono le condizioni. I posti, 100 sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento ma poi Fuel, ed è difficile pensare che Aifa non lo sappia, fa lo “sponsor prospectus”.

Alle aziende che verseranno 20 mila euro verranno riservati 3 posti per i delegati aziendali, sarà inserita una brochure nella cartella del convegno e verrà riprodotto il logo nell’area del coffee break e del pranzo, sui materiali stampati e nel sito dell’evento. Con 10 mila euro i posti sono due e il logo dove si prende il caffè e si pranza non è previsto. Con 5 mila, infine, il posto è uno solo e il logo va sui materiali stampati e digitali dell’evento. Resta un mistero la destinazione dei soldi, visto che il convegno all’agenzia non dovrebbe costare quasi nulla, a parte le spese per la società organizzatrice.

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