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I pellegrini italiani tornano in Terra Santa: Zuppi e Pizzaballa guidano l’iniziativa di pace

L’arcivescovo di Bologna parte domani alla volta di Gerusalemme e Betlemme. Adesione di un vasto ventaglio di sigle, da Pax Christi a Comunione e liberazione. Il patriarca di Gerusalemme: “La fiducia si fa con i gesti”
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Sarà la prima volta dall’inizio della guerra tra Hamas e Israele. Il ritorno nei luoghi dove i Vangeli narrano che visse Gesù dopo che le violenze e le misure di sicurezza hanno sospeso l’afflusso di pellegrini in Terra Santa dal 7 ottobre del 2023. Un gesto di vicinanza concreta, perché i pellegrinaggi sono anche fonte essenziale di sostentamento per le popolazioni locali. E un augurio di pace a cristiani, ebrei e musulmani che da oltre otto mesi vivono immersi nella guerra.

Ha questo significato il pellegrinaggio “Pace a voi” che il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, guida a partire da domani, giovedì 13 giugno, e il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini, ospita, e che si conclude domenica 16 giugno, a Gerusalemme e Betlemme.

160 pellegrini da tutta Italia

Il “pellegrinaggio di comunione e pace” coinvolge oltre 160 persone provenienti da Bologna e da altre parti d’Italia “e sarà un moment…

Sarà la prima volta dall’inizio della guerra tra Hamas e Israele. Il ritorno nei luoghi dove i Vangeli narrano che visse Gesù dopo che le violenze e le misure di sicurezza hanno sospeso l’afflusso di pellegrini in Terra Santa dal 7 ottobre del 2023. Un gesto di vicinanza concreta, perché i pellegrinaggi sono anche fonte essenziale di sostentamento per le popolazioni locali. E un augurio di pace a cristiani, ebrei e musulmani che da oltre otto mesi vivono immersi nella guerra.

Ha questo significato il pellegrinaggio “Pace a voi” che il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, guida a partire da domani, giovedì 13 giugno, e il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini, ospita, e che si conclude domenica 16 giugno, a Gerusalemme e Betlemme.

160 pellegrini da tutta Italia

Il “pellegrinaggio di comunione e pace” coinvolge oltre 160 persone provenienti da Bologna e da altre parti d’Italia “e sarà un momento di preghiera e di incontro con le comunità cristiane del Patriarcato Latino”, rende noto l’arcidiocesi di Bologna. Altri gruppi di pellegrini partiranno da Roma, Milano e Venezia.

“Condividere la sofferenza”

“Con questo pellegrinaggio”, ha detto il cardinale Zuppi, “vogliamo condividere la sofferenza ed essere vicini a loro in un periodo così tragicamente segnato dal dolore. Portiamo la vicinanza, la preghiera, la comunione, la condivisione e l’intercessione perché questa sofferenza finisca presto”.

"La fiducia si fa con i gesti”

In Terra Santa, ha detto da parte sua il cardinale Pizzaballa, “abbiamo bisogno di ricostruire la fiducia e la fiducia si fa con i gesti, non solo con le parole: è tempo di mettere da parte la paura e di riprendere la via del pellegrinaggio, che è una forma concreta di aiuto a tutte le popolazioni che vivono qui”. Il patriarca di Gerusalemme, che di recente è entrato nella Striscia di Gaza per far visita alla parrocchia della Sacra famiglia attorno alla quale ruotano ormai solo 402 cattolici, ha ringraziato la Conferenza episcopale italiana, in un video-messaggio all’ultima assemblea, “perché con questo Pellegrinaggio ci aiutate a vivere bene, per quanto possibile, da cristiani, da credenti, radicati nella terra e nella vita della gente, questo momento così difficile. Pregate per noi e noi continueremo, nonostante tutto, in questa circostanza a pregare e a ringraziarvi”.

La carica dei pacifisti

Al pellegrinaggio ha aderito un vasto ventaglio di sigle del mondo cattolico e non solo: Acli, Agesci, Associazione Papa Giovanni XXIII, Azione Cattolica, Comitato promotore della Terza Marcia mondiale per la Pace e la Non-violenza, Comunione e Liberazione, Comunità di Sant’Egidio, Comunità Vita Cristiana, Istituto italiano ricerca per la pace – Corpi civili di pace, Famiglie della Visitazione, Movimento dei Focolari, Pax Christi, Pia Unione dei Raccoglitori gratuiti nelle celebrazioni della Beata Vergine di San Luca, Piccola Famiglia dell’Annunziata, Portico della Pace, Pro Civitate Christiana, Slow Food Italia, Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, e Un Ponte per la Terra Santa.

“Pace non è annientamento dell’altro”

“Il titolo di questa iniziativa – ha spiegato mons. Stefano Ottani, vicario generale per la Sinodalità dell’arcidiocesi di Bologna, che parteciperà al Pellegrinaggio e ne ha curato la preparazione – esprime bene il significato e il programma. Tutti vogliono la pace, ma per qualcuno la pace è il frutto dell’annientamento dell’altro. Noi, invece, affermiamo che la pace è frutto della comunione, che nasce dall’incontro, dall’ascolto e dalla solidarietà. Questo Pellegrinaggio si prefigge di essere un segno della volontà, anche della gente, del popolo di Dio, della Chiesa del Signore che personalmente si sente coinvolta in questo impegno di pace”.

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