“Wellington è un pessimo generale, prevedo la vittoria entro l’ora di pranzo”: chissà se Bonaparte l'ha mai detto davvero... Il 18 giugno 1815, nei campi intorno alla cittadina belga di Waterloo, andò in scena una delle battaglie più cruciali della storia: le truppe napoleoniche contro i soldati della coalizione a guida britannica e l'esercito prussiano. Non durò neanche dodici ore e in serata la sconfitta francese era già sicura. Ma lo stesso Wellington riconobbe di aver trionfato per un pelo: “The nearest-run thing you ever saw in your life”. Bonaparte lasciò il potere quattro giorni dopo. Sul campo restarono oltre 60mila caduti umani e 7mila equini. Con la disfatta dell'impero napoleonico aveva inizio la “Pax Britannica”, il secolo del dominio inglese sul globo. Tra Parigi e Londra, però, il rapporto non è sempre stato così burrascoso, anzi. Proprio dagli studi della Bbc, il 18 giugno 1940, un generale francese – Charles De Gaulle – pronunciò uno storico discorso. Spronava i connazionali a continuare la lotta contro Hitler, nonostante il “tradimento” di Pétain. Il dado era tratto: con l'Appel du 18 Juin iniziava la resistenza francese.
Accadde oggi, la disfatta di Waterloo e l’inizio della resistenza francese
di Luigi Gaetani
Nel 1815 andò in scena una delle battaglie più cruciali della storia: 4 giorni dopo Napoleone lasciò il potere. Nel 1940 lo storico discorso di De Gaulle che spronava i francesi a continuare a combattere contro Hitler