Galasso e l’atomica, Crainz: “Traccia eccezionale rispetto alle becere invasioni nel campo della storia del governo di destra”
di Ilaria Venturi“Una traccia normale, per come deve esserlo una traccia di Maturità dove non si chiede di più di quanto gli studenti possono dare”. Lo storico Guido Crainz commenta il testo argomentativo di storia per il quale il ministero all’Istruzione e al Merito ha scelto un testo tratto da “Storia d’Europa” di Giuseppe Galasso sulla guerra fredda e l’equilibrio del terrore con l’avvento delle armi atomiche.
Una traccia che dava la possibilità di fare riferimenti all’attualità del conflitto in Ucraina e la minaccia nucleare. D’altra parte era ciò che gli studenti si aspettavano visti anche i 120 anni dalla nascita di Robert Oppenheimer. Ma lo storico Crainz, autore di “Ombre d'Europa. Nazionalismi, memorie, usi politici della storia” (Donzelli, 2022) mette in guardia i maturandi. “Io personalmente non l’avrei fatto perché si tratta di una attualità troppo stringente, rispetto alla quale anche il campo della sinistra è diviso. Mi sarei limitato a distinguere le differenti fasi della Guerra fredda”…
“Una traccia normale, per come deve esserlo una traccia di Maturità dove non si chiede di più di quanto gli studenti possono dare”. Lo storico Guido Crainz commenta il testo argomentativo di storia per il quale il ministero all’Istruzione e al Merito ha scelto un testo tratto da “Storia d’Europa” di Giuseppe Galasso sulla guerra fredda e l’equilibrio del terrore con l’avvento delle armi atomiche.
Una traccia che dava la possibilità di fare riferimenti all’attualità del conflitto in Ucraina e la minaccia nucleare. D’altra parte era ciò che gli studenti si aspettavano visti anche i 120 anni dalla nascita di Robert Oppenheimer. Ma lo storico Crainz, autore di “Ombre d'Europa. Nazionalismi, memorie, usi politici della storia” (Donzelli, 2022) mette in guardia i maturandi. “Io personalmente non l’avrei fatto perché si tratta di una attualità troppo stringente, rispetto alla quale anche il campo della sinistra è diviso. Mi sarei limitato a distinguere le differenti fasi della Guerra fredda”.
Lo storico ricorda quando si fece l’errore, in un esame degli anni passati, di dare una traccia che richiedeva di parlare della politica estera italiana da De Gasperi a Moro. “In questo caso invece l’errore di chiedere troppo non è stato fatto” osserva. Insomma, una traccia generale, “che permetteva a uno studente della Maturità di esprimersi senza pretendere una tesi universitaria”, una traccia “normale”. E per questo per Crainz sorprendente: “La trovo eccezionale rispetto alle invasioni di campo becere del governo di destra nella storia, un terreno fondativo della formazione civile e culturale non solo dei giovani”. Gli storici temevano il peggio, insomma. Bene anche la scelta di un autore come Galasso, storico, giornalista e politico, esponente di punta del Meridionalismo (legge per la protezione del paesaggio porta il suo nome). “Anche questa una bella eccezione – sorride Guido Crainz – se si pensa alla scelta scellerata di questo governo dell’autonomia differenziata”.