A poche ore dall’inizio della prima prova della Maturità, ecco arrivare i primi commenti ironici sui social, ma anche qualche polemica. Quest’anno a essere presi di mira sono gli autori scelti per l'analisi del testo, Luigi Pirandello per la prosa e Giuseppe Ungaretti per la poesia, due nomi che rientrano perfettamente nel programma di quinto anno alle superiori.
E allora quale sarebbe il problema? A ribellarsi scherzosamente sono tantissimi ex diplomandi, che ricordano come negli scorsi anni le tracce proponessero anche autori perlopiù ignoti. Caso eclatante fu quello di Claudio Magris alla prima prova del 2013 o la comparsa tra i testi del poeta e critico letterario Giorgio Caproni nel 2017. “Posso essere arrabbiata dopo anni dalla mia maturità per questa traccia? Spoiler si!”, scrive un’utente su X.
Non è un caso che in queste ore l’hashtag “caproni” sia finito in tendenza sul social. “Mi sa che la nostra è stata la maturità più complicata”, scrive un altro utente.
Ma non furono nemmeno particolarmente apprezzati i più noti Alberto Moravia e Salvatore Quasimodo, usciti entrambi lo scorso anno rispettivamente con “Gli indifferenti” e “Alla nuova luna”.
Il problema è che i programmi scolastici vengono spesso ridotti o troncati per mancanza di tempo, saltando così alcuni protagonisti della letteratura italiana.
A parte chi si spende in complimenti per le tracce di quest’anno – “Sono tutte bellissime, non avrei saputo quale scegliere”, dice una –, le emozioni nei confronti dell’esame di Stato sono contrastanti. “Mi sta venendo nostalgia della maturità ve lo giuro – scrive una ragazza –. Sarò pazza ma io la maturità la rivivrei altre 100 volte perché per me è stata bellissima". Altri hanno ricordi meno felici: “Per me l’inferno è finito” dice un utente, “Andrebbe abolita” si accoda un altro.