Seconda prova di matematica alla Maturità, tre consigli per prepararsi al meglio
di Giulia D'AleoFinito il tema di italiano, è già tempo di ripassare per la seconda prova. Ogni indirizzo ne avrà una diversa e quest’anno al liceo scientifico è toccata quella di matematica.
La prova prevede la risoluzione di un problema, da scegliere fra due proposti, e la risoluzione di quattro quesiti tra otto, su algebra, aritmetica e geometria.
A preoccupare ogni anno è la complessità dei problemi, che racchiudono al loro interno più argomenti. Rispetto al 2023, c’è anche un elemento di novità che potrebbe destare ulteriori timori: a correggere lo scritto non sarà un insegnante della classe, ma un commissario esterno.
Realizzare una buona prova, però, non è difficile. Ecco alcuni consigli per lo studio, il ripasso e gli argomenti più papabili.
Uno: come studiare prima dell’esame
Il tempo a disposizione non è più moltissimo e ripassare fino a tardi può rivelarsi controproducente. Più utile potrebbe essere, invece, esercitarsi nelle prove già uscire gli scorsi anni, anche per allenarsi con le te…
Finito il tema di italiano, è già tempo di ripassare per la seconda prova. Ogni indirizzo ne avrà una diversa e quest’anno al liceo scientifico è toccata quella di matematica.
La prova prevede la risoluzione di un problema, da scegliere fra due proposti, e la risoluzione di quattro quesiti tra otto, su algebra, aritmetica e geometria.
A preoccupare ogni anno è la complessità dei problemi, che racchiudono al loro interno più argomenti. Rispetto al 2023, c’è anche un elemento di novità che potrebbe destare ulteriori timori: a correggere lo scritto non sarà un insegnante della classe, ma un commissario esterno.
Realizzare una buona prova, però, non è difficile. Ecco alcuni consigli per lo studio, il ripasso e gli argomenti più papabili.
Uno: come studiare prima dell’esame
Il tempo a disposizione non è più moltissimo e ripassare fino a tardi può rivelarsi controproducente. Più utile potrebbe essere, invece, esercitarsi nelle prove già uscire gli scorsi anni, anche per allenarsi con le tempistiche.
Se si sceglie di puntare su una sola delle vecchie prove, il suggerimento di Rocco Dedda, professore di matematica e divulgatore social con il suo profilo “Un quarto d’ora con il Prof”, è di andare a rivedere quella dell’anno scolastico 2015/2016.
Questo perché se lo scorso anno lo scritto era abbastanza tradizionale, la percezione del professore è che progressivamente si torni a inserire dei riferimenti ai problemi di realtà, presenti proprio nello scritto di quell’anno scolastico.
Gli altri temi da non trascurare assolutamente sono il teorema di Lagrange e il teorema di Rolle, che tornano ciclicamente, il calcolo degli integrali e lo studio di funzioni. Ma è utile anche non tralasciare i teoremi sulle funzioni derivabili, il calcolo combinatorio e un po' di probabilità.
Due: la notte prima dell’esame
Per presentarsi lucidi e al meglio alla prova di domani, il consiglio è di dormire. Un nuovo studio dei ricercatori dell'Università del Michigan e di Wisconsin-Milwaukee pubblicato da Nature ha svelato come la memoria di chi non dorme abbastanza potrebbe essere a rischio.
Se negli scorsi giorni il sonno è stato sacrificato per lo studio, sarebbe bene cercare di recuperarlo.
Il consiglio per i genitori, invece, è di “regolare la loro, di ansia. Spesso i genitori hanno un eccesso di preoccupazione e la rimandano ai propri figli, mentre il loro compito è quello di stare alle spalle, non con il fiato sul collo”, dice è Alberto Pellai, psicoterapeuta, ricercatore e scrittore.
Tre: come svolgere la prova
Una volta che ci si ritrova il compito davanti, converrebbe, adattare un approccio graduale alla prova, prendendosi un quarto d’ora di tempo per dare una lettura a tutto.
Poi si può iniziare da dove si preferisce, non c’è una scelta migliore e non necessariamente bisogna andare in ordine.
Per risolvere il problema, è utile considerare i vari punti non tanto singolarmente, quanto come parte di un insieme. I docenti potrebbero poi apprezzare un ragionamento corretto, anche se il risultato finale dovesse essere errato. Quindi può essere utile far capire qual è il processo utilizzato.
I quesiti, invece, danno la possibilità di vincolare lo svolgimento a un tema più preciso. Alcuni sono più immediati, mentre altri possono includere anche calcoli di limiti