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Maturità 2024, seconda prova, il ‘totoversione’ di greco: Luciano, Platone e Plutarco gli assenti da più tempo

Si potrebbe escludere il temuto Aristotele. Valditara rassicura gli alunni dei vari indirizzi: “Esami non particolarmente difficili, che non inquieteranno lo studente medio”
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La prova di greco è senz’altro la più temuta dagli studenti del liceo classico. E per gli allievi che si troveranno ad affrontarla tra poche ore non mancano elementi di preoccupazione ulteriore: non solo avranno a che fare con un compito senza precedenti - l’attuale tipologia di prova, con la versione da tradurre e le tre domande di comprensione e approfondimento non è mai stata sperimentata -, ma dovranno svolgerlo senza avere accanto l’insegnante che li ha accompagnati nel corso dell’anno. Il commissario di greco, infatti, è esterno.

Così, ancora più che negli anni scorsi, ci si interroga per cercare di intuire in anticipo l’autore su cui cadrà la scelta del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Se per il tototema ci si affida ad anniversari e analisi dell’attualità, per il 'totoversione' non resta che guardare allo storico.

Il totoversione

In questo modo si potrebbe escludere Aristotele, protagonista dell’ultima seconda prova di greco svolta nel 2018 (nel 2019 c’è stato l’unicum …

La prova di greco è senz’altro la più temuta dagli studenti del liceo classico. E per gli allievi che si troveranno ad affrontarla tra poche ore non mancano elementi di preoccupazione ulteriore: non solo avranno a che fare con un compito senza precedenti - l’attuale tipologia di prova, con la versione da tradurre e le tre domande di comprensione e approfondimento non è mai stata sperimentata -, ma dovranno svolgerlo senza avere accanto l’insegnante che li ha accompagnati nel corso dell’anno. Il commissario di greco, infatti, è esterno.

Così, ancora più che negli anni scorsi, ci si interroga per cercare di intuire in anticipo l’autore su cui cadrà la scelta del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Se per il tototema ci si affida ad anniversari e analisi dell’attualità, per il 'totoversione' non resta che guardare allo storico.

Il totoversione

In questo modo si potrebbe escludere Aristotele, protagonista dell’ultima seconda prova di greco svolta nel 2018 (nel 2019 c’è stato l’unicum della prova che comprendeva sia latino che greco). Il che sarebbe motivo di sollievo per gli studenti, dal momento che proprio in quell’occasione il testo del filosofo, precettore di Alessandro Magno, diede problemi ai maturandi e venne ritenuto da molti troppo complesso.

Prove precedenti alla mano, considerando le ultime dieci occasioni in cui i maturandi si sono cimentati con il greco, l’autore più ricorrente (che non dispiacerebbe agli studenti) è Luciano, proposto per tre volte: nel 1999, nel 2008 e nel 2014. E dieci anni potrebbero rappresentare un intervallo abbastanza lungo per pensare di riproporlo.

Plutarco e Platone

Tra i papabili ci sono anche Plutarco, proposto nel 2006 e nella prova mista del 2019, e Platone, anche lui assente da tempo: è stato tradotto per l’ultima volta alla maturità nel 2010 e prima nel 2004. Ma non è escluso che la scelta possa cadere su un outsider come Lisia, mai assegnato dal 1999 ad oggi. “La speranza - sottolineano a più voci i professori - è che si operi una scelta sensata, che presenti pochi ostacoli e offra spunti di riflessione interessanti e non scontati”.

Più complesso fare previsioni per le altre discipline della seconda prova, che varia in base all'indirizzo. Qualche esempio? Gli studenti del liceo scientifico dovranno confrontarsi con matematica, quelli del linguistico con la terza lingua straniera, quelli del liceo delle scienze umane con l'omonima materia, quelli dell'economico sociale con dritto ed economia politica. Gli allievi degli istituti tecnici ad indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio (l’ex geometri) si troveranno davanti un compito di topografia, mentre quelli del tecnico economico Amministrazione finanza e marketing si confronteranno con Economia aziendale. A tranquillizzare gli studenti è il ministro Giuseppe Valditara, che rispondendo alle domande di Skuola.net, ha parlato di seconde prove "non particolarmente difficili, che non inquieteranno lo studente medio".

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