Latina, bufera per le dichiarazioni del datore di lavoro del bracciante morto: “Una leggerezza sua che è costata cara a tutti”
“Lo avevo avvisato di non avvicinarsi al mezzo, ma ha fatto di testa sua...una leggerezza che è costata cara a tutti”. Renzo Lovato è il titolare dell’azienda agricola di Latina dove è avvenuto l’incidente che è costata la vita a Satnam Singh, il bracciante indiano che, dopo aver perso un braccio tranciato dal macchinario, non è stato soccorso ed è stato abbandonato davanti la soglia di casa con l’arto in una cassetta insieme alla moglie.
Senza rossore, ai microfoni del Tg1, Lovato attribuisce al suo bracciante che, irregolare sul territorio italiano, lui faceva lavorare in nero, la colpa dell’accaduto e si dice danneggiato. Ecco le sue parole: “Avevo avvisato il lavoratore di non avvicinarsi al mezzo, ma il lavoratore ha fatto di testa sua, una leggerezza purtroppo. Il dispiacere che c’è per un ragazzo che purtroppo è morto sul lavoro, che non dovrebbe mai succedere. Una leggerezza che è costata cara a tutti”.
Non una parola sul come sia stato possibile che nessuno abbia soccorso Sa…
“Lo avevo avvisato di non avvicinarsi al mezzo, ma ha fatto di testa sua...una leggerezza che è costata cara a tutti”. Renzo Lovato è il titolare dell’azienda agricola di Latina dove è avvenuto l’incidente che è costata la vita a Satnam Singh, il bracciante indiano che, dopo aver perso un braccio tranciato dal macchinario, non è stato soccorso ed è stato abbandonato davanti la soglia di casa con l’arto in una cassetta insieme alla moglie.
Senza rossore, ai microfoni del Tg1, Lovato attribuisce al suo bracciante che, irregolare sul territorio italiano, lui faceva lavorare in nero, la colpa dell’accaduto e si dice danneggiato. Ecco le sue parole: “Avevo avvisato il lavoratore di non avvicinarsi al mezzo, ma il lavoratore ha fatto di testa sua, una leggerezza purtroppo. Il dispiacere che c’è per un ragazzo che purtroppo è morto sul lavoro, che non dovrebbe mai succedere. Una leggerezza che è costata cara a tutti”.
Non una parola sul come sia stato possibile che nessuno abbia soccorso Satnam Singh, che l’uomo sia stato abbandonato davanti la soglia di casa con il braccio in una cassetta, sulle responsabilità gravissime di suo figlio Antonello, ora indagato dalla Procura di Latina. E meno che mai sulle sue responsabilità, da titolare dell’azienda, di far lavorare in nero immigrati senza permesso di soggiorno e senza contratto di lavoro e senza garanzie di alcun genere.
Ed è bufera sui social per le dichiarazioni di Lovato ma anche per la rappresentazione dei fatti da parte del Tg1 che dà voce al titolare dell’azienda senza però chiedere conto delle sue gravissime responsabilità. “Lo fanno lavorare senza contratto regolare, lo mollano per strada col braccio mozzato e la leggerezza è del lavoratore, leggerezza che È COSTATA CARA A TUTTI. Ma la vergogna!”, attacca Selvaggia Lucarelli. “La faccia come il c...”, il secco commento di Luca Bottura, seguiti da centinaia di post indignati per le parole di Lovato.