La prova di matematica è facile o difficile?
di Luigi GaetaniI problemi tratti dalla realtà tornano nella prova di Matematica della Maturità: nel 2024 è il turno delle mattonelle esagonali. Tra gli 8 quesiti proposti, aggiuntivi ai due problemi non mancano infatti riferimenti a casi concreti: dal triangolo isoscele alla moneta truccata, passando per la descrizione matematica dell'orbita della Terra intorno al Sole. C'è anche una citazione di Carlo Emilio Gadda, che nei racconti de “L'Adalgisa. Disegni milanesi” descrive minuziosamente le mattonelle di forma esagonale, indicandone le dimensioni e la disposizione.
Peraltro, le piastrelle curiosamente compaiono per la seconda volta in pochi anni alla maturità scientifica: già nel 2018 lo studio di funzioni che andava sviluppato nel primo problema prendeva spunto da una macchinario impegnato nella produzione di piastrelle, in quel caso di forma quadrata.
"I temi affrontati – spiega Roberto Capone, ricercatore in didattica della matematica a Università degli studi di Bari e membro della comm…
I problemi tratti dalla realtà tornano nella prova di Matematica della Maturità: nel 2024 è il turno delle mattonelle esagonali. Tra gli 8 quesiti proposti, aggiuntivi ai due problemi non mancano infatti riferimenti a casi concreti: dal triangolo isoscele alla moneta truccata, passando per la descrizione matematica dell'orbita della Terra intorno al Sole. C'è anche una citazione di Carlo Emilio Gadda, che nei racconti de “L'Adalgisa. Disegni milanesi” descrive minuziosamente le mattonelle di forma esagonale, indicandone le dimensioni e la disposizione.
Peraltro, le piastrelle curiosamente compaiono per la seconda volta in pochi anni alla maturità scientifica: già nel 2018 lo studio di funzioni che andava sviluppato nel primo problema prendeva spunto da una macchinario impegnato nella produzione di piastrelle, in quel caso di forma quadrata.
"I temi affrontati – spiega Roberto Capone, ricercatore in didattica della matematica a Università degli studi di Bari e membro della commissione italiana per l'insegnamento della matematica – sono tra gli ultimi argomenti trattati nel programma, per esempio le funzioni integrali, argomento che spesso si affronta a fine anno, e anche la geometria analitica nello spazio”.
Più complesso il secondo quesito. “L'integrale da fare – continua – non è semplicissimo ma sono tutti argomenti che trovi sui libri di testo, quindi i ragazzi non dovrebbero avere grossi problemi. Ma richiedono una conoscenza specifica di alcune tecniche di integrazione che a volte si tralasciano, certe volte persino agli esami di base all'università”
Il primo studio di funzione ha una impostazione definita classica perché non ha riferimenti alla realtà. Il secondo invece riporta due frasi, una del matematico italiano Ennio De Giorgi e una del britannico Godfrey Harold Hardy.
"All'inizio e alla fine, abbiamo il mistero (...) A questo mistero la matematica ci avvicina, pur senza penetrarlo" è la frase di De Giorgi. Quella di Hardy, invece, è questa: "Le forme create dal matematico, come quelle create dal pittore o dal poeta, devono essere belle: le idee, come i colori o le parole, devono legarsi armoniosamente. La bellezza è il requisito fondamentale: al mondo non c'è posto perenne per la matematica brutta".
"Ci sono degli aspetti interdisciplinari interessanti – conclude Capone – che mettono in evidenza la valenza culturale della matematica, come per esempio il testo di Hardy, che parla delle forme create dal matematico che devono essere belle al pari di quelle create da un pittore o da un poeta. Il quesito n. 8 fa riferimento a un racconto di Gadda, un riferimento alla matematica nella letteratura che ho molto apprezzato".