La versione di greco della maturità 2024: il testo di Platone da “Minosse o della Legge”
A001 - ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE
Indirizzo: LI01 - EA01 - CLASSICO (Testo valevole anche per gli indirizzi quadriennali LI21, LIIC e LIQ1) Disciplina: LINGUA E CULTURA GRECA
Un modello Ideale
Nel dialogo intitolato Minosse o della legge, la cui autenticità peraltro è contestata, il Socrate platonico, trovandosi a colloquio con un amico che non viene mai citato per nome, sostiene che il ruolo di datore di leggi e di giudice delle anime che la tradizione mitografica assegnava a Minosse si giustifica in virtù del carattere eccezionale della persona di Minosse stesso. Non il semplice potere o la superiorità politica sugli altri dà infatti valore al legislatore, ma la sua riconosciuta superiorità morale, poiché l'uomo buono è quanto c'…
A001 - ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE
Indirizzo: LI01 - EA01 - CLASSICO (Testo valevole anche per gli indirizzi quadriennali LI21, LIIC e LIQ1) Disciplina: LINGUA E CULTURA GRECA
Un modello Ideale
Nel dialogo intitolato Minosse o della legge, la cui autenticità peraltro è contestata, il Socrate platonico, trovandosi a colloquio con un amico che non viene mai citato per nome, sostiene che il ruolo di datore di leggi e di giudice delle anime che la tradizione mitografica assegnava a Minosse si giustifica in virtù del carattere eccezionale della persona di Minosse stesso. Non il semplice potere o la superiorità politica sugli altri dà infatti valore al legislatore, ma la sua riconosciuta superiorità morale, poiché l'uomo buono è quanto c'è di più sacro al mondo, mentre il malvagio è quanto c'è di più empio. Si spiega cosi perché nelle raffigurazioni dell’Ade (a cominciare dalla nekyia omerica) Minosse goda di una popolarità da cui è stato escluso, ad esempio, Radamanto, un altro giudice infero, benché anche Radamanto, in vita, fosse stato un re potente.
PRIMA PARTE Traduzione di un testo in lingua greca
PRETESTO
Hδη οὖν καὶ περὶ Μίνω, ὡς αὐτὸν Ὅμηρός τε καὶ Ἡσίοδος ἐγκωμιάζουσι, τούτου ἕνεκα φράσω, ἵνα μὴ ἄνθρωπος ὢν ἀνθρώπου εἰς ἥρω Διὸς ὑὸν λόγῳ ἐξαμαρτάνῃς.
Ὅμηρος γὰρ περὶ Κρήτης λέγων ὅτι πολλοὶ ἄνθρωποι ἐν αὐτῇ εἰσιν καὶ ἐνενήκοντα πόληες, τῇσι δέ, φησίn − ἔνι Κνωσὸς μεγάλη πόλις, ἔνθα τε Μίνως ἐννέωρος βασίλευε Διὸς μεγάλου ὀαριστής.
Hδη οὖν καὶ περὶ Μίνω, ὡς αὐτὸν Ὅμηρός τε καὶ Ἡσίοδος ἐγκωμιάζουσι, τούτου ἕνεκα φράσω, ἵνα μὴ ἄνθρωπος ὢν ἀνθρώπου εἰς ἥρω Διὸς ὑὸν λόγῳ ἐξαμαρτάνῃς. Ὅμηρος γὰρ περὶ Κρήτης λέγων ὅτι πολλοὶ ἄνθρωποι ἐν αὐτῇ εἰσιν καὶ ἐνενήκοντα πόληες, τῇσι δέ, φησίn − ἔνι Κνωσὸς μεγάλη πόλις, ἔνθα τε Μίνως ἐννέωρος βασίλευε Διὸς μεγάλου ὀαριστής.
Per questa ragione, dunque, ti parlerò di Minosse, di come Omero ed Esiodo lo lodino, proprio perseguendo questo fine, affinché tu, uomo, figlio di un uomo, con le tue parole non abbia a macchiarti di una colpa nei confronti di un eroe, figlio di Zeus. Omero, infatti, parlando di Creta e di come in essa vi fossero molti uomini e novanta città, a queste ne aggiunge un'altra e dice [cfr Hom. Od 19, 178-179]:
La grande città di Cnosso, dove Minosse,
amico intimo del grande Zeus, regnò nove anni.
Traduzione a cura di Paolo Scaglietti, Milano, La Vita Felice, 2015
TESTO
POST TESTO
E il verso
regnò nove anni, intimo confidente di Zeus
significa proprio che Minosse era intimo di Zeus. Gli oaroi sono infatti i discorsi e l'oaristés è colui che è ammesso a condividere i discorsi. Dunque Minosse si recava ogni nove anni nell'antro di Zeus, vuoi per apprendere da Zeus, vuoi per dare dimostrazione sulle cose che aveva imparato nei precedenti nove anni.
Traduzione a cura di Paolo Scaglietti, Milano, La Vita Felice, 2015
SECONDA PARTE
Tre quesiti, a risposta aperta, relativi alla comprensione e interpretazione del brano, all'analisi linguistica, stilistica ed eventualmente retorica, all’approfondimento e alla riflessione personale. Il limite massimo di estensione è di 10/12 righe di foglio protocollo. Il candidato può altresì rispondere con uno scritto unitario, autonomamente organizzato nella forma del commento al testo, purché siano contenute al suo interno le risposte ai quesiti richiesti, non superando le 30/36 righe di foglio protocollo.
1) Comprensione / interpretazione
Il candidato riassuma le argomentazioni di Socrate, evidenziando in particolare l'uso che egli fa delle citazioni omeriche.
2) Analisi linguistica e/o stilistica
Il candidato metta in evidenza i termini chiave del pensiero filosofico e/o pedagogico presenti nel testo, e il loro valore per il ragionamento complessivo.
3) Approfondimento e riflessioni personali
Minosse è esaltato usando come argomento principale la sua frequentazione di Zeus e la relazione amicale da lui instaurata con il dio . Vivere a fianco di persone egregie e più in generale la socializzazione con chi riteniamo degno della nostra stima accende l’animo a forti cose. Il candidato illustri il concetto attraverso altri esempi, incontrati nel percorso di studio o mediante approfondimenti personali.