Luca Ricci è stato fermato nella notte e portato in carcere per l’omicidio dei suoi genitori a Fano. E’ un operaio metalmeccanico di 50 anni. Si era trasferito al piano di sopra nella casa dei genitori quando la moglie nel 2018 è andata a vivere a Fossombrone con i figli e il nuovo compagno.
Un ragazzo ‘tranquillo’
Il vicino di casa e amico di Luca lo descrive come “un ragazzo bravo, buono, tranquillo, assolutamente non violento". A raccontarlo così è Mirko Barduagni sul quotidiano Il Resto del Carlino. “Era un bravo padre che nel limite del possibile non ha mai fatto mancare nulla ai figli. Si è separato dalla moglie, ma erano rimasti in buoni rapporti perché non gli puoi voler male a Luca. Non mi è mai sembrato una persona depressa, nonostante i problemi. Con i genitori era molto legato. Però vai a sapere a volte cosa scatta nella testa delle persone. Alla fine nessuno lo sa cosa succede nelle famiglie”.
Il delitto
La notte del delitto, tra domenica e lunedì, Luca era sceso dalla madre che non si sentiva bene. Hanno probabilmente iniziato a litigare per questioni di soldi e il figlio ha ucciso i genitori. Dopo è tornato a casa, dove dormiva il figlio 18enne, che non si è accorto di nulla. Il mattino successivo, come se nulla fosse, Luca ha accompagnato il ragazzo a scuola, per i corsi di recupero che doveva seguire. Tornato a casa ha chiamato il 112 per denunciare la scomparsa dei genitori. Prima di crollare e confessare il delitto è stato interrogato per 16 ore.