✕

Fascicolo sanitario elettronico: cos’è, come funziona e quali sono le scadenze

(fotogramma)

Ascolta l'audio

Entro il 30 giugno chi non vuole inserire i suoi dati precedenti al 2020 deve fare opposizione
2 minuti di lettura

Tutti i dati sanitari a disposizione del paziente: referti, ricoveri, informazioni su malattie croniche, prescrizioni. Ma anche la possibilità di fare prenotazioni, ricevere documenti dall’anagrafe sanitaria e lettere per lo screening. Il Fascicolo sanitario elettronico diventerà nazionale (e sarà definito “2.0”) e cambierà il modo con il quale i cittadini si rapportano alla sanità. È il Pnrr a dettare i vari passi da fare per arrivare in fondo alla rivoluzione, già partita da tempo in diverse Regioni. Banalmente, quando si dovrà fare una visita non ci sarà bisogno di portarsi dietro lastre e fogli con i referti ma il cellulare. Al limite, nemmeno quello. Il medico, con il consenso del paziente, dal suo computer potrà comunque guardare i documenti di cui ha bisogno per la sua visita. Questo è solo un esempio delle potenzialità dello strumento.

Quasi un italiano su cinque lo ha usato

A livello regionale la novità è già partita (le prime sono state Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana). …

Tutti i dati sanitari a disposizione del paziente: referti, ricoveri, informazioni su malattie croniche, prescrizioni. Ma anche la possibilità di fare prenotazioni, ricevere documenti dall’anagrafe sanitaria e lettere per lo screening. Il Fascicolo sanitario elettronico diventerà nazionale (e sarà definito “2.0”) e cambierà il modo con il quale i cittadini si rapportano alla sanità. È il Pnrr a dettare i vari passi da fare per arrivare in fondo alla rivoluzione, già partita da tempo in diverse Regioni. Banalmente, quando si dovrà fare una visita non ci sarà bisogno di portarsi dietro lastre e fogli con i referti ma il cellulare. Al limite, nemmeno quello. Il medico, con il consenso del paziente, dal suo computer potrà comunque guardare i documenti di cui ha bisogno per la sua visita. Questo è solo un esempio delle potenzialità dello strumento.

Quasi un italiano su cinque lo ha usato

A livello regionale la novità è già partita (le prime sono state Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana). Ci sono cittadini che già usano il Fascicolo regionale, come dicono i dati del ministero alla Salute e del dipartimento per la Trasformazione digitale. Tra gennaio e marzo scorso il 18% dei cittadini italiani ha usato il Fascicolo. Si va dal 64% degli abitanti della Provincia di Trento al 40% degli emiliani, fino al 34% dei friulani, a circa il 20% di veneti, lombardi, campani e toscani. Per 20 milioni di cittadini è stato pubblicato un documento. Come sempre in Italia, ci sono realtà praticamente ferme, come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Marche Molise, Puglia, Sicilia, Umbria. Il 40% degli assistiti, nel tempo, hanno dato il consenso all’utilizzo dei loro dati per singole prestazioni. Anche in questo caso si viaggia dai dati altissimi di certe Regioni, come l’Emilia-Romagna, a numeri scarsi di altre.

Il salto nazionale

Il ministero alla Salute e Mef lavorano per creare un sistema nazionale unico che tenga insieme quelli regionali, dove sono custoditi i dati dei singoli assistiti. In questo modo la consultazione può avvenire ovunque, ad esempio se una persona si sposta per curarsi. In più verranno aggiunti dati e servizi, per rendere sempre più ampie le possibilità del Fascicolo.

Quali sono le scadenze?

Entro dicembre di quest’anno tutti documenti prodotti dalle strutture sanitarie devono essere “digitalmente nativi”, e quindi alimentare autonomamente il fascicolo. Inoltre, sempre a livello nazionale e quindi tenendo conto che in alcune Regioni questi servizi sono già attivi, sarà inserita la possibilità di pagare i ticket, prenotare visite ed esami, scegliere il medico di famiglia e consultare i referti.

Entro il 30 giugno i cittadini che non sono intenzionati a far entrare nel fascicolo i loro dati sanitari precedenti al 2020 devo esprimere un’opposizione come ha previsto il Garante della privacy, direttamente sul sito del sistema Tessera sanitaria. I dati successivi invece saranno inseriti automaticamente.

Sempre per rendere lo strumento più ricco, l’anno prossimo l’85% dei medici di medicina generale dovrà alimentare il fascicolo con i “patient summary”, cioè informazioni che vanno oltre i referti e i ricoveri ma hanno a che fare con caratteristiche del cittadino come la familiarità per certi problemi, le terapie in corso, eccetera.

Nel 2026 il Fascicolo dovrà obbligatoriamente essere attivo in tutte le Regioni italiane.

Vantaggi per i cittadini e i medici

Sul sito dedicato al Fascicolo sono elencati i vantaggi dello strumento. Per i cittadini c’è l’accesso unico a uno strumento che raccoglie la loro storia clinica, che può essere fatto in ogni momento e ovunque. L’accesso ai dati di salute è tanto più importante “nei casi di emergenza, consentendo ai medici del pronto soccorso di guadagnare tempo prezioso ed effettuare un corretto e tempestivo intervento”. Inoltre si evita “il ripetersi di analisi o altre prestazioni sanitarie già presenti e consultabili da più professionisti sanitari”. I professionisti sanitari potranno invece accedere alla documentazione con la storia clinica del malato, necessaria per l’anamnesi, “migliorando così il servizio di assistenza sanitaria al cittadino, anche in casi si emergenza”. Inoltre si potranno “ridurre i tempi per formulare una diagnosi o fornire assistenza sanitaria potendo consultare, in un unico punto, la raccolta dei documenti digitali che descrivono la storia clinica dei propri assistiti”.

Leggi i commenti