Omicidio di Pescara, il selfie dopo il massacro e i ragazzi nel parco: ecco il film del delitto di Christopher Luciani. Convalidato il fermo dei due minorenni
dal nostro inviato Andrea OssinoÈ stato convalidato il fermo dei 2 minorenni indagati per la morte di Thomas Christopher Luciani proprio mentre scorrono le immagini del film del delitto. Sono le ultime immagini che riprendono il sedicenne ancora in vita, prima che il suo corpo venisse dilaniato da 24, forse anche 25 coltellate sferrate da due coetanei per un debito di 240 euro. Istantanee catturate dalla polizia che in tempi record ha ricostruito la vicenda grazie anche alle telecamere di sorveglianza di un condominio adiacente al Parco Baden Powell di Pescara, dove domenica sera il ragazzino è stato ucciso, e dal telefono di uno dei due fermati, il figlio di un’insegnante iscritta all’albo degli avvocati.
L’altro è il figlio di un carabiniere. Il primo fotogramma è delle 16:46 e inquadra i ragazzi che entrano nel parco. L’ultimo risale alle 18,21 e immortala l’indagato mentre è in spiaggia, dopo il delitto, in posa: sguardo fiero e con il pugno chiuso sul petto.
È stato convalidato il fermo dei 2 minorenni indagati per la morte di Thomas Christopher Luciani proprio mentre scorrono le immagini del film del delitto. Sono le ultime immagini che riprendono il sedicenne ancora in vita, prima che il suo corpo venisse dilaniato da 24, forse anche 25 coltellate sferrate da due coetanei per un debito di 240 euro. Istantanee catturate dalla polizia che in tempi record ha ricostruito la vicenda grazie anche alle telecamere di sorveglianza di un condominio adiacente al Parco Baden Powell di Pescara, dove domenica sera il ragazzino è stato ucciso, e dal telefono di uno dei due fermati, il figlio di un’insegnante iscritta all’albo degli avvocati.
L’altro è il figlio di un carabiniere. Il primo fotogramma è delle 16:46 e inquadra i ragazzi che entrano nel parco. L’ultimo risale alle 18,21 e immortala l’indagato mentre è in spiaggia, dopo il delitto, in posa: sguardo fiero e con il pugno chiuso sul petto.
L’ingresso nel parco
Occorre riavvolgere il nastro. Ripartire dalle 16,46 del 24 giugno scorso, dall’impianto di sorveglianza “istallato presso il condominio di Via Raffaello Sanzio, 7 le cui telecamere inquadrano parte del parco pubblico ed in particolare l'accesso al Parco”. Gli atti sintetizzano le immagini: “Giungevano a piedi due ragazzi, uno di corporatura esile indossante un paio di bermuda blu e una felpa con cappuccio di colore bianco e scarpe scure, l'altro molto più alto del primo ed indossante una t-shirt di colore nero e delle bermuda scure, un cappellino con visiera tipo baseball e delle scarpe da ginnastica bianche, che dopo aver percorso il viale del parco si andavano a posizionare vicino a dei tronchi di albero posizionati davanti ad un campetto-area da gioco”.
Sono vittima e carnefice e camminano verso i campetti da calcio, dirigendosi poi sulla sinistra e attraversando una rete malconcia che gli permetterà di entrare in una trazzera, tra i cespugli dove il corpo di Thomas verrà ritrovato solo intorno alle 21 della sera. Ma ancora sono le 16,46 del pomeriggio e “dopo pochi minuti sopraggiungevano nel parco altri cinque ragazzi che si andavano a sedere sulla prima panchina posta vicino all'ingresso di via Raffaello Sanzio”.
Il gruppo si riunisce
Alle 16,48 “uno dei cinque ragazzi, indossante una maglia di colore rosso si alzava dalla panchina e raggiungeva i primi due ragazzi”. Ancora: “lo stesso ragazzo tornava sui suoi passi raggiungendo di nuovo i quattro ragazzi vicino alla panchina e solo dopo alcuni minuti tutto il gruppo raggiungeva il ragazzo con la felpa bianca e quello indossante la maglia nera”.
La descrizione prosegue: “Dopo alcuni secondi il ragazzo con la felpa bianca rientrava nella vegetazione dietro il campetto in compagnia del ragazzo con la t-shirt nera e dopo alcuni minuti i due ragazzi venivano seguiti da altri quattro nella vegetazione (uno era quello indossante la t-shirt rossa, un altro indossante una maglietta chiara e bermuda chiari, e due ragazzi vestiti in modo identico con t-shirt nera e pantaloncini bianchi”.
È l’ultima immagine di Thomas. Perché dopo pochi minuti, scrivono gli investigatori, “dalla vegetazione si vedevano riuscire i ragazzi ad uno ad uno e per ultimo alle ore 17:21 usciva un ragazzo alto con capello scuro con visiera tipo baseball un paio di bermuda scure e una canottiera nera con scritta bianca sulla parte frontale e sui fianchi e delle scarpe bianche che si incamminava lungo il vialetto parallelo alla via Raffaello Sanzio, in direzione nord”. Ma dalla “vegetazione il ragazzo con la felpa bianca e le bermuda blu poi identificato in Christopher Thomas Luciani, non si vedra? piu? uscire”.
Il selfie dopo il delitto
L’ultima istantanea viene scattata a poche centinaia di metri di distanza, dal cellulare di uno degli indagati. È in un lido, dopo aver ucciso la vittima, essersi cambiato, aver gettato l’arma in mare. Ha appena fatto il bagno ed è “in posa seduto su un lettino dello stabilimento balneare”.