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Madonna di Trevignano, la Santa Sede chiude il caso: basta devozione, le apparizioni non sono soprannaturali

Nota dell'ex Santo Uffizio dopo che i pellegrinaggi erano continuati nonostante lo stop del vescovo locale. È la prima volta che si applicano le nuove norme vaticane in materia di visioni
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“Constat de non supernaturalitate”: la Santa Sede scrive la parola fine della diatriba attorno alle presunte apparizioni della Madonna a Trevignano romano. Il dicastero per la Dottrina della fede interviene con un comunicato per ribadire formalmente che non di apparizioni soprannaturali si tratta e stroncare ogni forma di devozione. Una mossa dettata dal desiderio di “riportare pace e serenità” dopo che attorno ai presunti fenomeni soprannaturali, già smentiti dalla Chiesa, sono continuati i pellegrinaggi.

Dopo le nuove norme e lo stop del vescovo

L’ex Santo Uffizio interviene con un comunicato ufficiale in applicazione concreta delle recenti norme generali sulle apparizioni e dopo che la commissione creata dal vescovo locale, monsignor Marco Salvi, era già arrivata alla conclusione che a Trevignano non c’è stata alcuna manifestazione di Maria. Uno stop formale che non ha però frenato la devozione di diversi seguaci e che viene ora rafforzato con un intervento pubblico ai massimi live…

“Constat de non supernaturalitate”: la Santa Sede scrive la parola fine della diatriba attorno alle presunte apparizioni della Madonna a Trevignano romano. Il dicastero per la Dottrina della fede interviene con un comunicato per ribadire formalmente che non di apparizioni soprannaturali si tratta e stroncare ogni forma di devozione. Una mossa dettata dal desiderio di “riportare pace e serenità” dopo che attorno ai presunti fenomeni soprannaturali, già smentiti dalla Chiesa, sono continuati i pellegrinaggi.

Dopo le nuove norme e lo stop del vescovo

L’ex Santo Uffizio interviene con un comunicato ufficiale in applicazione concreta delle recenti norme generali sulle apparizioni e dopo che la commissione creata dal vescovo locale, monsignor Marco Salvi, era già arrivata alla conclusione che a Trevignano non c’è stata alcuna manifestazione di Maria. Uno stop formale che non ha però frenato la devozione di diversi seguaci e che viene ora rafforzato con un intervento pubblico ai massimi livelli da parte del dicastero vaticano responsabile dell’ortodossia cattolica.

L’ex Santo Uffizio si esprime

“Alla luce delle nuove Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali”, si legge nel comunicato reso noto da Vatican News, e “in riferimento al decreto (...) emesso da Mons. Marco Salvi, Vescovo di Civita Castellana, in data 6 marzo 2024, d’intesa con questa Istituzione, riguardo alle asserite apparizioni e rivelazioni riferite dalla Sig.ra Gisella Cardia (all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla) e dal Sig. Gianni Cardia”, il marito della presunta veggente, il dicastero guidato dal cardinale argentino Victor Manuel Fernandez “riconosce la validità giuridica del suddetto Decreto, sia per quanto riguarda il giudizio ivi espresso (constat de non supernaturalitate) sia per le disposizioni indicate” dal vescovo locale. Il quale, nel suo decreto, avvertiva i fedeli “circa l'obbligo disciplinare e spirituale derivante dal pronunciamento ecclesiale di astenersi dall'organizzare e o dal partecipare ad incontri privati e o pubblici (siano essi di preghiera e o di catechesi) che diano per certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano”, chiedeva alla veggente di “obbedire alle indicazioni ufficiale della Chiesa” e avvertiva, quanto al titolo di “Madonna di Trevignano”, che esso non ha “alcun valore ecclesiale” e “non può essere usato come se lo avesse, anche in ambito civile”.

“Riportare pace e serenità”

Il dicastero per la Dottrina della fede conclude augurandosi che “la Beata Vergine Maria, Madre di Gesù, Madre della Chiesa e Madre nostra”, possa “riportare pace e serenità in vista del bene spirituale dei fedeli della parrocchia di Trevignano Romano e del popolo di Dio che è in tutta la Diocesi di Civita Castellana”.

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