Cronaca

Maturande ribelli, Studenti medi Veneto contro assessora Donazzan: “Volerle punire per aver manifestato dissenso è bullismo istituzionale”

Maturande ribelli, Studenti medi Veneto contro assessora Donazzan: “Volerle punire per aver manifestato dissenso è bullismo istituzionale”

Il coordinatore Marco Nimis: “Con la loro disubbidienza hanno acceso un faro su un problema che vivono come reale e urgente”

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"Etichettare qualsiasi forma di disobbedienza come un comportamento da condannare è la stessa base di pensiero che porta al vietare le manifestazioni, al reprimere il dissenso o la libertà di stampa, all'appiattire le voci di dissenso, indirizzo che ha caratterizzato fino ad ora il Governo in carica". Lo dichiara in una nota Marco Nimis, coordinatore della Rete degli Studenti Medi del Veneto, commentando le reazioni alla ribellione delle tre maturande del Liceo Foscarini di Venezia.

Maturità da rivedere

"La maturità - prosegue Nimis - è una pratica che da anni proviamo quantomeno a mettere in discussione per diverse motivazioni, partendo dal fatto che l'esame così come pensato sia utile più a valutare competenze mnemoniche e nozionistiche che percorsi di crescita culturale, ma anche perché è difficile credere che dei commissari esterni che conoscono l'alunno da cinque minuti abbiano la possibilità di valutare i risultati di cinque anni di superiori, visto che la maturità sembra avere come fine quello di applicare un singolo voto – sottolinea - a cinque anni di percorsi, difficoltà, crescite e cambiamenti".

Bullismo istituzionale

Secondo Nimis, in particolare, "Donazzan mette in pratica atteggiamenti che appaiono quasi di bullismo istituzionale contro delle giovani studentesse che, a torto o ragione, hanno fatto valere un proprio pensiero e acceso un faro su un problema che vivono come reale e urgente. La scuola non dovrebbe servire proprio a questo? Donazzan, il confronto con i suoi studenti le fa così paura? Dai banchi di Bruxelles dovremmo continuare ad aspettarci questo?", conclude.

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