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Ragazzino di Padova morso da una foca in Sudafrica: sottoposto a terapia antirabbica. L’appello della Asl: “In vacanza massima prudenza con gli animali”

Il minore, tra i 12 e i 16 anni, stava visitando un parco faunistico è si è avvicinato troppo al mammifero. Nella stessa area un altro esemplare trovato morto, è risultato positivo al virus della rabbia
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Stava visitando un parco faunistico in Sudafrica, si è avvicinato troppo a una foca ed è stato morso. Un ragazzino ancora minorenne della provincia di Padova è stato sottoposto a profilassi antirabbica. Attualmente risulterebbe asintomatico ma il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria Usl 6 Euganea lancia un appello: “Massima prudenza quando si approcciano animali, mantenendo un comportamento vigile e attento durante i periodi di vacanza, in particolare se si tratta di viaggiatori internazionali”.

L’escursione

Il giovane, che dovrebbe avere tra i 12 e i 16 anni, era stato morso dalla foca durante un'escursione in un parco faunistico, circa tre settimane fa. In quello stesso periodo, sulla costa sudafricana, era stata trovata una foca morta, risultata poi positiva ai test per il virus della rabbia. Per questo motivo la vicenda è stata subito presa in carico con la massima cautela. L'Azienda sanitaria locale, allertata dal Ministero della Salute e dalla Regione del Veneto, s…

Stava visitando un parco faunistico in Sudafrica, si è avvicinato troppo a una foca ed è stato morso. Un ragazzino ancora minorenne della provincia di Padova è stato sottoposto a profilassi antirabbica. Attualmente risulterebbe asintomatico ma il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria Usl 6 Euganea lancia un appello: “Massima prudenza quando si approcciano animali, mantenendo un comportamento vigile e attento durante i periodi di vacanza, in particolare se si tratta di viaggiatori internazionali”.

L’escursione

Il giovane, che dovrebbe avere tra i 12 e i 16 anni, era stato morso dalla foca durante un'escursione in un parco faunistico, circa tre settimane fa. In quello stesso periodo, sulla costa sudafricana, era stata trovata una foca morta, risultata poi positiva ai test per il virus della rabbia. Per questo motivo la vicenda è stata subito presa in carico con la massima cautela. L'Azienda sanitaria locale, allertata dal Ministero della Salute e dalla Regione del Veneto, sta monitorando il caso, molto raro in letteratura. La profilassi d'urgenza post-esposizione prevede la somministrazione di vaccino antirabbico e di immunoglobuline, da somministrare solo al soggetto morso a più riprese nell'arco delle prossime settimane: in tutto sono quattro dosi di vaccino in 21 giorni, più una iniziale di immunoglobuline.

Cautela e prudenza

"La rabbia è una malattia molto pericolosa, mortale, che noi non vediamo più da molto tempo nelle nostre latitudini, in quanto gli ultimi casi risalgono a una decina d'anni fa” osserva la dottoressa Lorena Gottardello, responsabile del reparto Malattie infettive e Vaccinazioni del Servizio igiene e sanità pubblica. “Quando ci si trova in giro per il mondo, in prossimità di animali, le mani vanno tenute in tasca, soprattutto se si tratta di bambini: non si toccano, non si accarezzano gli animali selvatici, né cani, né scimmie, né volpi, né foche. Cautela e prudenza”.

Rivolgersi alle autorità locali

Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di Prevenzione, fa anche un’altra raccomandazione: “In caso di morsicatura rivolgetevi velocemente alle autorità sanitarie del posto e successivamente all'Azienda sanitaria di residenza”. In questo caso, invece, la famiglia ha aspettato di tornare a Padova per un primo monitoraggio.

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