"Il ricorso è stato rigettato, Igor Sollai resta in carcere". Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dagli avvocati del 43enne accusato di aver ucciso la moglie Francesca Deidda e di averne occultato il cadavere. "Avevamo chiesto la scarcerazione perché secondo noi non erano sussistenti le esigenze cautelari per giustificarne la custodia in carcere - spiega l'avvocato Carlo Demurtas, che con Laura Pirarba difende Sollai -. Non c'è il pericolo di fuga, di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove. Ma il Tribunale del Riesame ha rigettato la nostra richiesta e adesso dovremo aspettare il deposito delle motivazioni, che dovrà arrivare entro 45 giorni". I legali non ne hanno ancora parlato con l'assistito e rivelano le prossime tappe.
Gli accertamenti sull’auto
"Tra oggi e domani andremo a parlarne con lui in carcere - commenta Demurtas -. Oggi si stanno effettuando gli accertamenti sulla auto della vittima, la Yaris, a cui non assisteremo perché ci fidiamo dell'eccellente lavoro del Ris di Cagliari. Domani alle 9 a San Sperate ci saranno invece gli accertamenti sulla casa e quasi sicuramente ci saremo anche noi".