Il sole scompare dietro le nuvole quando vicino alla villetta gialla dove viveva fino a pochi giorni fa Chiara Petrolini irrompe l’ultima notizia shock. «Lei non mangiava più per non ingrassare e non far crescere la pancia», è una delle rivelazioni che una fonte accreditata racconta a Repubblica.
Davanti alla casa che nascondeva l’orrore di due neonati sotterrati nel giardino è un viavai continuo di chi guarda oltre la cancellata nera con i sigilli del Ris. Nessun fiore, solo tanta curiosità e tante dicerie che stanno soffocando i protagonisti di una storia dove restano ancora lati oscuri. Chiara Petrolini è scomparsa da Vignale, la frazione di Traversetolo, dove abitava con i genitori e il fratello. C’è chi dice che sia a Parma, chi in un’altra località. L’avvocato Nicola Tria, del foro di Reggio Emilia, ripete al telefono: «Non parlerà con nessuno fino a quando non sarà tutto chiaro».
La Procura di Parma, che intanto ha iscritto la ventiduenne, studentessa di Giurisprudenza, per o…
Il sole scompare dietro le nuvole quando vicino alla villetta gialla dove viveva fino a pochi giorni fa Chiara Petrolini irrompe l’ultima notizia shock. «Lei non mangiava più per non ingrassare e non far crescere la pancia», è una delle rivelazioni che una fonte accreditata racconta a Repubblica.
Davanti alla casa che nascondeva l’orrore di due neonati sotterrati nel giardino è un viavai continuo di chi guarda oltre la cancellata nera con i sigilli del Ris. Nessun fiore, solo tanta curiosità e tante dicerie che stanno soffocando i protagonisti di una storia dove restano ancora lati oscuri. Chiara Petrolini è scomparsa da Vignale, la frazione di Traversetolo, dove abitava con i genitori e il fratello. C’è chi dice che sia a Parma, chi in un’altra località. L’avvocato Nicola Tria, del foro di Reggio Emilia, ripete al telefono: «Non parlerà con nessuno fino a quando non sarà tutto chiaro».
La Procura di Parma, che intanto ha iscritto la ventiduenne, studentessa di Giurisprudenza, per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere ha escluso qualsiasi complicità nella fase di gravidanza: «Nessuno all’infuori della ragazza era a conoscenza della gravidanza: né i familiari, né il padre del bambino, né amiche o amici. La gravidanza non è stata seguita da alcuna figura professionale (ginecologo o medico di famiglia) e il parto è avvenuto nella casa familiare, al di fuori di contesti ospedalieri o sanitari in generale». Chiara avrebbe fatto tutto da sola. Ma ci sarebbero comunque i fari degli inquirenti puntati su altre sei persone, tutte non indagate ma che potrebbero riferire altri particolari su una vicenda ancora oscura.
Il primo bimbo è stato ritrovato il 9 agosto, una settimana fa il secondo quando già si era accertata la paternità del primo neonato: il fidanzato di Chiara, il suo ragazzo di sempre. Sul secondo episodio su cui sono in corso gli accertamenti del Dna, è stato anche aperto un fascicolo per violazione del segreto di indagine.
I pochi elementi diffusi dalla procura non fanno che moltiplicare le domande. Soprattutto dopo il secondo ritrovamento, appreso col passaparola. Secondo la ricostruzione dei fatti, la ragazza il 7 agosto — due giorni prima del ritrovamento del primo cadavere e di partire per un viaggio a New York con la famiglia — avrebbe indotto il parto. Poi, avrebbe ucciso il piccolo (come lo abbia fatto non è stato riferito dagli inquirenti) e l’avrebbe seppellito nel giardino di casa. A trovare i resti il giorno dopo, quando la famiglia era già su un aereo, il cane di casa. E poi la nonna, che si era trasferita lì per badare all’animale in assenza dei padroni.
La famiglia torna in paese a vacanza finita, dopo una decina di giorni. Il Ris torna a scavare ancora un mese dopo la prima macabra scoperta: viene trovato lo scheletro di un neonato di 40 settimane che risale a più di un anno fa. Secondo la fonte di Repubblica, Chiara Petrolini aveva cercato su internet come abortire il secondo figlio e così chi indaga è riuscito a arrivare al secondo neonato.
Dolore su dolore che la frazione di Vignale, 600 abitanti, non riesce a reggere. Il sindaco Simone Dall’Orto davanti alla villetta di via Baietta 16, dice: «Siamo sconvolti, aspettiamo tutta la verità». Cosa nasconde ancora questa ragazza che si è chiusa nel silenzio e sulla quale pesa il sospetto di un doppio infanticidio? Un aiuto, a livello conoscitivo su come partorire, lo avrebbe ricevuto da un’amica (inconsapevole) che studia come ostetrica. Un altro dato su cui ci sono diversi punti da accertare. Mentre il fidanzato resta barricato nell’azienda di famiglia, a pochi chilometri dalla villetta, e chiede: «Lasciatemi solo».