Parma, i Ris tornano a scavare nel giardino. Così la mamma del neonato ucciso cercava sul web come abortire un secondo figlio
dalla nostra inviata Romina MarcecaTRAVERSETOLO (PARMA) – Chiara Petrolini aveva fatto delle ricerche su internet per comprendere come abortire “un secondo figlio”. Se davvero la ventiduenne di Traversetolo ha fatto tutto da sola, e cioè ha nascosto la gravidanza a tutti, ha partorito e poi ucciso e sotterrato il suo bambino, quelle ricerche possono essere adesso usate contro di lei. Perché integrano l'aggravante della premeditazione e spingono gli investigatori verso l'accusa del secondo infanticidio.
Gli esami del Dna sul secondo bambino, nato un anno fa, e di 40 settimane di vita sono ancora in corso. Il suo corpicino è il secondo trovato sotto la terra del giardino della villetta di Vignola di Traversetolo. Ma in realtà quel bambino è il primo che Chiara…
TRAVERSETOLO (PARMA) – Chiara Petrolini aveva fatto delle ricerche su internet per comprendere come abortire “un secondo figlio”. Se davvero la ventiduenne di Traversetolo ha fatto tutto da sola, e cioè ha nascosto la gravidanza a tutti, ha partorito e poi ucciso e sotterrato il suo bambino, quelle ricerche possono essere adesso usate contro di lei. Perché integrano l'aggravante della premeditazione e spingono gli investigatori verso l'accusa del secondo infanticidio.
Gli esami del Dna sul secondo bambino, nato un anno fa, e di 40 settimane di vita sono ancora in corso. Il suo corpicino è il secondo trovato sotto la terra del giardino della villetta di Vignola di Traversetolo. Ma in realtà quel bambino è il primo che Chiara Petrolini ha dato alla luce, nascondendo il segreto nel silenzio della sua stanza.
La mamma infanticida adesso è in una località con i suoi genitori e il fratello, accusata di omicidio volontario preterintenzionale e occultamento di cadavere. Addosso a lei ricade un'accusa terribile: quella di avere prima ucciso il bambino ritrovato il 9 agosto e poi averlo seppellito. Ma la strada verso un secondo capo di imputazione, per un secondo infanticidio, sembra essere già spianata dalle risultanze investigative.
I carabinieri del comando provinciale di Parma dopo il ritrovamento del primo bambino hanno sequestrato i dispositivi elettronici di Chiara Petrolini: cellulare e computer. La ricerca su come abortire un secondo figlio è stata trovata nel motore di ricerca dei suoi dispositivi elettronici. Questo, a un mese di distanza dal primo ritrovamento, ha fatto sorgere agli inquirenti il dubbio che nella villetta di Vignola si trovasse sotterrato un secondo bambino. Così è iniziata l'indagine sul secondo bambino. Poi, Chiara è stata riascoltata e il Ris è ritornato nella villetta.
Il neonato è stato recuperato e adesso si trova nell'istituto di medicina legale sotto sequestro. Il Dna rivelerà maternità e paternità. E' stata la mamma del fidanzato di Chiara Petrolini, rimasto all'oscuro di tutto fino alla fine, a augurarsi che “quel bambino sia anche di mio figlio. Almeno a soffrire è una sola famiglia e non due”.
Intanto nella villetta di Traversetolo sono tornati i carabinieri del Ris di Parma per nuovi scavi e ulteriori accertamenti. Il sopralluogo di è concluso dopo oltre tre ore. A quanto si apprende il nuovo accesso all'area sequestrata era finalizzato a cercare alcune parti mancanti dei resti del secondo neonato, che si ritiene essere il primogenito della ragazza.
L'area dove sono state fatte le ricerche sarebbe in particolare un'aiuola, vicino al muro dell'abitazione dove viveva la famiglia della giovane. I carabinieri sono usciti dalla villetta portando via alcuni sacchi neri, presumibilmente contenenti terra da setacciare e analizzare per completare gli accertamenti.