Neonati sepolti, il verdetto del Dna: “È figlio di Chiara e del fidanzato anche l’altro bambino”
dalla nostra inviata Romina MarcecaTraversetolo (Parma) – Il risultato atteso da dieci giorni è arrivato in serata, quando in paese le saracinesche dei bar si erano già abbassate e le chiacchiere sul “fattaccio” si sono fermate davanti all'ultimo bicchiere di vino. Anche il primo bambino sepolto è figlio di Chiara Petrolini, la studentessa accusata di infanticidio e occultamento di cadavere, e del fidanzato.
La conferma arriva dalla comparazione del Dna, in mano agli esperti del Ris da qualche giorno dopo i prelievi sulle cellule dei resti ossei di quel bambino partorito e sotterrato circa un anno fa. Gli esiti degli esami di laboratorio hanno fornito anche il sesso di quel neonato che aveva 40 settimane di vita: era un maschio. “Non ci è stato detto nulla, né ufficialmente né ufficiosamente”, dice al telefono la mamma del fidanzato di Chiara Petrolini. Il ragazzo, operaio ventenne in una ditta di produzione e lavorazione della plastica, dal 9 agosto a oggi si è scoperto padre di due figli mai stretti tra le sue bracci…
Traversetolo (Parma) – Il risultato atteso da dieci giorni è arrivato in serata, quando in paese le saracinesche dei bar si erano già abbassate e le chiacchiere sul “fattaccio” si sono fermate davanti all'ultimo bicchiere di vino. Anche il primo bambino sepolto è figlio di Chiara Petrolini, la studentessa accusata di infanticidio e occultamento di cadavere, e del fidanzato.
La conferma arriva dalla comparazione del Dna, in mano agli esperti del Ris da qualche giorno dopo i prelievi sulle cellule dei resti ossei di quel bambino partorito e sotterrato circa un anno fa. Gli esiti degli esami di laboratorio hanno fornito anche il sesso di quel neonato che aveva 40 settimane di vita: era un maschio. “Non ci è stato detto nulla, né ufficialmente né ufficiosamente”, dice al telefono la mamma del fidanzato di Chiara Petrolini. Il ragazzo, operaio ventenne in una ditta di produzione e lavorazione della plastica, dal 9 agosto a oggi si è scoperto padre di due figli mai stretti tra le sue braccia.
Ha sempre sostenuto di non essere a conoscenza delle gravidanze della sua ragazza, di non avere notato la pancia ma che lei invece fosse in piena forma. Adesso questo giovane, che è stato sentito più volte dagli investigatori, ha deciso di rivolgersi a un avvocato perché ritiene di essere parte lesa in una vicenda in cui ci sono ancora diversi lati oscuri. Il neonato, come detto, era stato il primo a essere stato sotterrato almeno un anno fa nel giardino della villa di Vignale di Traversetolo.
Una strada tranquilla, una fila di villette ben curate con giardino e alberi a fare ombra nelle giornate più calde. Quello che resta del neonato è stato dissotterrato in uno spicchio di terra tra il barbecue e la finestra della stanza di Chiara, il 10 settembre scorso. “Ci siamo convinti – racconta un inquirente a Repubblica – che lei, la mamma, in un certo senso li volesse accanto a sé”. Perché anche il secondo neonato, quello trovato dal cane della famiglia spostando la terra, si trovava lì, accanto al fratellino.
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Resta da chiarire se e chi ha aiutato Chiara Petrolini a partorire e poi a seppellire i due neonati. Il secondo parto, come è stato ricostruito, è stato indotto il 7 agosto con un farmaco che la ragazza avrebbe acquistato online. Sul primo parto, invece, le notizie sono pochissime proprio per il troppo tempo trascorso e le diverse tracce cancellate.
Oltre al silenzio di Chiara Petrolini su come sono andati i fatti, adesso la ragazza, per la quale è stata richiesta per la seconda volta una misura cautelare al gip dopo il rigetto della prima, si trova in una casa lontana da Traversetolo insieme alla mamma. Chiara ha sempre negato di avere ucciso i due neonati perché nati già morti. Sul primo bambino ritrovato è stata smentita. I risultati di laboratorio mettono anche fine agli interrogativi su chi potesse essere il padre dell’altro. Adesso il quadro sulle due gravidanze è chiaro. C'è da capire tutto il resto che gira attorno a una domanda: “Perché quei bambini sono stati uccisi?”