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Si sente male mentre va a scuola: sembrava un attacco di ansia, ma era un raro tumore al cuore. Salvata ragazza di 17 anni

Filippelli durante l'intervento di Lois 

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Tra gli ospedali di Macerata e Ancona, nei giorni dell’alluvione, Lois viene operata e curata. Il cardiochirurgo Sergio Filippelli: “Pronta per le dimissioni. Lunedì prossimo tornerà a scuola”
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No, non era un attacco d’ansia. La ragazza di 17 anni timida e minuta che il 13 settembre si era presentata al pronto soccorso di Macerata con svenimenti, giramenti di testa e problemi di equilibrio era stata inizialmente indirizzata verso un’analisi psichiatrica. Aveva avuto un malore mentre andava a scuola, iniziata un paio di giorni prima: sarà stato un po’ di stress per quello scricciolo da 45 chili. I medici però hanno impiegato poco a capire che la strada da seguire era un’altra, e ad arrivare a una diagnosi imprevista.

Dopo tre giorni di visite ed esami il problema della ragazza emerge con chiarezza sullo schermo di un ecodoppler al torace: mixoma, un tumore raro del cuore. Il mondo cade addosso a Lois: non il suo vero nome, ma quello della fidanzata di Superman, scelto dal primario di cardiochirurgia pediatrica di Ancona, Sergio Filippelli, per raccontare la sua storia.

Filippelli, arruolato dall’ospedale universitario della città il 2 settembre, accoglie Lois nel suo reparto …

No, non era un attacco d’ansia. La ragazza di 17 anni timida e minuta che il 13 settembre si era presentata al pronto soccorso di Macerata con svenimenti, giramenti di testa e problemi di equilibrio era stata inizialmente indirizzata verso un’analisi psichiatrica. Aveva avuto un malore mentre andava a scuola, iniziata un paio di giorni prima: sarà stato un po’ di stress per quello scricciolo da 45 chili. I medici però hanno impiegato poco a capire che la strada da seguire era un’altra, e ad arrivare a una diagnosi imprevista.

Dopo tre giorni di visite ed esami il problema della ragazza emerge con chiarezza sullo schermo di un ecodoppler al torace: mixoma, un tumore raro del cuore. Il mondo cade addosso a Lois: non il suo vero nome, ma quello della fidanzata di Superman, scelto dal primario di cardiochirurgia pediatrica di Ancona, Sergio Filippelli, per raccontare la sua storia.

Filippelli, arruolato dall’ospedale universitario della città il 2 settembre, accoglie Lois nel suo reparto il 16 del mese per operarla e rimuovere il tumore. “I medici del pronto soccorso di Macerata sono stati bravissimi ad arrivare alla diagnosi. Non era facile. La ragazza aveva molta paura e mi ha chiesto di non lasciarle una cicatrice troppo grossa sul petto” spiega il chirurgo. “Con i colleghi ci siamo chiesti allora se fosse possibile intervenire in forma mini-invasiva, con un piccolo taglio sotto all’ascella”.

Sì, risponde l’anestesista Christopher Munch. Il primario della cardiochirurgia per adulti Marco Di Eusanio presta gli strumenti a Filippelli, che aveva praticato già interventi simili all’ospedale da cui proveniva, il Bambino Gesù di Roma. La direzione dell’ospedale promette intanto di procurarsi un kit operatorio adatto anche a bambini e adolescenti. “Siamo entrati in sala operatoria giovedì scorso, non un giorno facile per Ancona”.

Il 19 settembre infatti è ancora in corso l’alluvione dell’Emilia Romagna, che ha colpito duro anche le Marche. Con intere zone della città totalmente bloccate, alcuni medici e infermieri non riescono a raggiungere l’ospedale. L’intervento però viene completato senza problemi e il cuore di Lois ricomincia a battere libero, senza più impedimenti.

“Il mixoma è un tumore benigno che cresce all’interno del cuore” spiega Filippelli. “Nel caso di Lois occupava l’interno dell’atrio sinistro ed era grande poco più di un centimetro. In genere si presenta attorno ai 30-50 anni, ma nella mia carriera ho operato anche altri bambini. Una volta rimosso, le probabilità che si ripresenti sono basse, meno del 10%”.

Lois, grazie alla chirurgia mininvasiva, ha accelerato i tempi di recupero. Ieri si è alzata dal letto e ha camminato. Tiene sempre accanto a sé il peluche di cagnolino bianco e nero che le hanno regalato le sorelle. “L’ho visitata e aveva i libri di scuola accanto al letto” racconta il suo chirurgo. “Frequenta il liceo psicopedagogico. Ha un sorriso disarmante e un’aria fragile, ma è molto determinata. Vuole diventare psicologa”.

Anche i disturbi causati dal tumore - piccoli emboli staccatisi dall’atrio e finiti nel cervello, dove avevano causato le piccole ischemie all’origine dei disturbi del 13 settembre – non lasceranno strascichi. Oggi o domani sarà dimessa e i suoi compagni di scuola la aspettano in classe già lunedì.

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