La giudice Carla Romana Raineri e quella richiesta sui conti del marito. Gli hacker: “Chiede di intercettarlo abusivamente”. La magistrata: “Estranea agli illeciti”
di Rosario Di RaimondoEmerge anche il nome della giudice Carla Romana Raineri, presidente della prima sezione della Corte d’appello civile del tribunale di Milano, nonché ex capa di gabinetto di Virginia Raggi, nell’inchiesta sui dossieraggi condotta dai pm milanesi. Saranno i magistrati di Brescia, competenti su quelli del capoluogo lombardo, a giudicare il coinvolgimento della giudice, che nelle carte risulta committente di una ricerca affidata, tra gli altri, al super poliziotto Carmine Gallo, tra gli indagati arrestati nel corso del blitz di venerdì scorso.
Di lei parlano lo stesso Gallo e Enrico Pazzali, presidente di “Equalize”, l’agenzia degli spioni sotto inchiesta. “Ci ha chiesto un approfondimento…”, dicono. La “missione” è setacciare i movimenti sul conto del marito di Raineri, per capire se da quel conto erano passati dei soldi sui conti di un’altra donna. Gli indagati dicono fra loro: “Ha chiesto ai carabinieri di fargli le informazioni, ha chiesto alla Finanza, l’ha fatto pedinare senza …
Emerge anche il nome della giudice Carla Romana Raineri, presidente della prima sezione della Corte d’appello civile del tribunale di Milano, nonché ex capa di gabinetto di Virginia Raggi, nell’inchiesta sui dossieraggi condotta dai pm milanesi. Saranno i magistrati di Brescia, competenti su quelli del capoluogo lombardo, a giudicare il coinvolgimento della giudice, che nelle carte risulta committente di una ricerca affidata, tra gli altri, al super poliziotto Carmine Gallo, tra gli indagati arrestati nel corso del blitz di venerdì scorso.
Di lei parlano lo stesso Gallo e Enrico Pazzali, presidente di “Equalize”, l’agenzia degli spioni sotto inchiesta. “Ci ha chiesto un approfondimento…”, dicono. La “missione” è setacciare i movimenti sul conto del marito di Raineri, per capire se da quel conto erano passati dei soldi sui conti di un’altra donna. Gli indagati dicono fra loro: “Ha chiesto ai carabinieri di fargli le informazioni, ha chiesto alla Finanza, l’ha fatto pedinare senza autorizzazione, ha fatto cinque reati uno appresso all’altro”. Sempre gli indagati sostengono che la giudice avrebbe chiesto loro: “Poi, se volete intercettarlo abusivamente…”.
Ancora, la magistrata avrebbe commissionato delle ricerche su un uomo di origine straniera, “per vedere chi cazzo era questo, che lavoro faceva, se era uno spacciatore”, dicono sempre gli indagati. Uno degli aspetti più delicati di questa vicenda – quantomeno con gli occhi di oggi – è l’incontro che avviene in tribunale tra la giudice, Gallo e l’hacker Calamucci, proprio nell’ufficio della magistrata, nel luglio del 2023. “Riunione surreale adesso”, scrivono gli stessi indagati. Per i pm, Raineri “si è esposta al ricatto di Gallo e Calamucci per ottenere informazioni che loro acquisiscono illecitamente”.
“La dottoressa Carla Romana Raineri intende manifestare la sua estraneità agli illeciti ai quali è stata accostata – non avendo mai sollecitato né avallato la commissione di reati da parte di professionisti di chiara fama a cui si era rivolta per questioni attinenti alla propria sfera privata – e riponendo la più totale fiducia nell’operato della procura della Repubblica di Brescia, confida di poter chiarire la propria posizione con la sollecitudine imposta dalle esigenze di tutela della sua dignità personale e istituzionale”, scrive l’avvocato Nicola Menardo in una nota.
Sono intanto previsti per giovedì prossimo gli interrogatori di garanzia, davanti al gip di Milano Fabrizio Filice, delle sei persone destinatarie di una misura cautelare, di cui quattro finite agli arresti domiciliari, nell'ambito delle indagini sulla presunta rete di spioni.Il 31 ottobre, salvo un cambio di programma, davanti al giudice compariranno l'ex super poliziotto Carmine Gallo in qualità di ad della “Equalize” e i tecnici della sua squadra, Nunzio Calamucci, Massimiliano Camponovo e Giulio Cornelli.Inoltre saranno interrogati anche l'ex poliziotto e un finanziere sospesi dal servizio. Tra le accuse a vario titolo associazione per delinquere finalizzata all'accesso abusivo a sistema informatico, corruzione, intercettazione abusive e rivelazione del segreto d'ufficio.
La Dda di Milano ha già depositato il ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere tredici custodie cautelari in carcere per altrettanti indagati, tra cui Carmine Gallo e Nunzio Samuele Calamucci, finiti ai domiciliari su decisione del gip, e gli arresti domiciliari per altri tre, tra cui Enrico Pazzali, titolare della Equalize, società al centro dell'inchiesta sui presunti dossieraggi illegali, e presidente della Fondazione Fiera Milano. Il gip Fabrizio Filice, infatti, su 16 posizioni aveva disposto solo quattro misure di domiciliari e due interdittive, non applicando alcuna custodia cautelare per Pazzali.