Restano stabili ma gravi, le condizioni cliniche delle due ragazze di 15 e 16 anni travolte, ieri pomeriggio, da due auto mentre erano su un monopattino in via Leonardo Da Vinci all’altezza dell’incrocio con via Casalini. Entrambe stanno lottando fra la vita e la morte in coma farmacologico, attaccate ad un respiratore nel Trauma center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.
“Una delle due è stata sottoposta ad un intervento chirurgico per ridurre le fratture ai femori - spiegano dall’ospedale - Nelle prossime ore proveremo a togliere i tubi per farla respirare in autonomia, ma sarà solo un tentativo. Con l’altra, invece, siamo un po’ più cauti poiché ha un grave trauma toracico - sottolineano -. Entrambe restano in prognosi riservata”.
Restano stabili ma gravi, le condizioni cliniche delle due ragazze di 15 e 16 anni travolte, ieri pomeriggio, da due auto mentre erano su un monopattino in via Leonardo Da Vinci all’altezza dell’incrocio con via Casalini. Entrambe stanno lottando fra la vita e la morte in coma farmacologico, attaccate ad un respiratore nel Trauma center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.
“Una delle due è stata sottoposta ad un intervento chirurgico per ridurre le fratture ai femori - spiegano dall’ospedale - Nelle prossime ore proveremo a togliere i tubi per farla respirare in autonomia, ma sarà solo un tentativo. Con l’altra, invece, siamo un po’ più cauti poiché ha un grave trauma toracico - sottolineano -. Entrambe restano in prognosi riservata”.
Sul fronte delle indagini, la polizia municipale sta effettuando ulteriori accertamenti per ricostruzione la dinamica completa dell’incidente stradale. Saranno utili le immagini delle telecamere di videosorveglianza situate nella zona. Le due ragazze, secondo i primi rilievi, avrebbero perso il controllo del monopattino dopo che un automobilista, al loro passaggio, ha aperto la portiera della sua Ford Fiesta. Poi, sarebbero stata travolte da Peugeot 2008 finendo sotto le ruote. Alcuni passanti, poco dopo quegli attimi drammatici, sono accorsi per aiutare le due adolescenti ferite. Fra loro, la prima è stata Rosy Imparato, 42 anni e mamma di tre figli.
“Ero andata a comprare le sigarette - racconta a Repubblica -, quando all’improvviso ho sentito un rumore sordo. Ho subito capito che un’auto aveva travolto qualcosa o qualcuno. E quando ho visto le due ragazze sotto l’auto, il mio istinto di mamma ha preso il sopravvento - aggiunge ancora scossa -. Ho stretto la mano di quella più magrolina, dai capelli lunghi e ricci. Ho impresso il suo volto, potrebbe essere mia figlia. Alternava momenti di lucidità a svenimenti, mi ha chiesto di non lasciarla, di starle accanto. Mi sono fatta consegnare il suo cellulare per chiamare i genitori, che sono arrivati subito dopo”. E conclude: “Stanotte non ho chiuso occhio pensando alle due ragazze, andrò in ospedale per sapere come stanno e stare accanto alle loro famiglie”