Cronaca

Alluvione in Spagna, le news di oggi da Barcellona e Valencia: caos sul numero dei dispersi

Alluvione in Spagna, le news di oggi da Barcellona e Valencia: caos sul numero dei dispersi
(reuters)
Continuano le ricerche, il bilancio dei morti sale a 222 persone. Sono 70 i comuni colpiti da Dana
1 minuti di lettura

Per l’alluvione in Spagna sale a 222 il bilancio dei morti. La Dana dopo Valencia si è spostata su Barcellona, caos per voli e treni con il traffico ferroviario regionale bloccato per la quantità di pioggia caduta in quattro ore che equivale a quella di tre mesi. Intanto è stato chiesto lo stato d'emergenza nazionale mentre proseguono le ricerche dei corpi a Valencia: nessuna vittima trovata nel parcheggio del centro commerciale di Aldaia.

Real e Milan ricordano vittime Dana, emozioni forti

Momenti di forte commozione al Bernabeu prima di Real Madrid-Milan di Champions League, dove sono state ricordate le vittime della Dana, l'alluvione che ha colpito la zona di Valencia . I giocatori della squadra rossonera sono scesi in campo indossando una t shirt sopra la maglia da gioco con la scritta "Siamo tutti Valencia". Sugli spalti sono invece comparsi un'enorme bandiera della Comunità Valenciana e uno striscione con una scritta uguale (ma ovviamente in spagnolo) a quella sulle t shirt dei milanisti.
Durante il minuto di silenzio è apparso decisamente commosso il tecnico del Milan Paulo Fonseca.

A Valencia i dispersi registrati ufficialmente sono 89

Sono 89 i dispersi registrati ufficialmente a Valencia in seguito all'alluvione dovuta alla Dana. E' quanto riportano i media locali secondo i dati forniti dal Data Integration Centre (CID). Si tratta infatti solamente di coloro i cui parenti hanno denunciato la scomparsa fornendo anche campioni biologici per consentire la loro identificazione. Questo numero quindi non equivale a quello totale delle persone scomparse in quanto potrebbero esserci casi che non sono stati segnalati alle autorità.

Media, nave scientifica cercherà dispersi in mare a Valencia

La nave scientifica Ramón Margalef dovrebbe raggiungere presto la zona di Valencia con un compito preciso: contribuire alla ricerca di possibili dispersi per l'alluvione che ha devastato la zona e i cui corpi potrebbero essere finiti in mare. Lo scrive El País, sostenendo che le autorità regionali della Comunità Valenciana hanno già richiesto l'intervento di questa imbarcazione di solito usata dall'Istituto Spagnolo di Oceanografia.
L'ispezione delle zone marittime in cui potrebbero potenzialmente esserci dei cadaveri verrà realizzata con un robot sommergibile, aggiunge il quotidiano.

Domani re Felipe incontra imprese, banche e sindacati per alluvione

Il re di Spagna Felipe VI ha cambiato la sua agenda per poter seguire da vicino l'emergenza provocata dall'alluvione. Secondo quanto riferisce la Casa Reale il sovrano riceverà domani al Palazzo della Zarzuela imprenditori, sindacati, assicurazioni e banche per analizzare la situazione nelle regioni colpite dalla Dana. La mattina Felipe VI si riunirà con i rappresentanti della Confindustria spagnola (Ceoe), delle organizzazioni imprenditoriali della Comunità Valenciana e di Castiglia-La Mancia, delle piccole e medie imprese e dell'associazione dei lavoratori Autonomi. Alla stessa riunione saranno presenti anche i vertici dell'Unione spagnola delle compagnie di assicurazione e dell'Associazione bancaria spagnola. Nel pomeriggio il re riceverà i segretari generali delle principali sigle sindacali, Ugt e Ccoo.

Polizia, 87 arresti per saccheggi e furti in zone alluvionate

Finora sono stati effettuati 87 arresti per furti e saccheggi nelle zone alluvionate. Lo ha riferito il capo della polizia nazionale spagnola Francisco Pardo in un aggiornamento dal Palazzo della Moncloa. "Per varie persone arrestate è stata disposta la custodia cautelare in carcere", ha detto Pardo. Degli arrestati, 77 sono accusati di saccheggio, gli altri di furti e rapine nelle case e nelle macchine. Il capo della polizia ha affermato che con l'intervento delle forze dell'ordine gli episodi di furto e saccheggio sono decisamente diminuiti.

(afp)

Spagna, dubbi su identificazione del corpo recuperato a Letur

I resti del cadavere recuperato oggi nelle Ramblas di Letur, un comune di 1000 abitanti in provincia di Albacete in Castiglia-La Mancia sono stati identificati dalle autorità come quelli di Jonathan, un giovane di 38 anni originario di Archena, una località vicina, scomparso con la moglie nelle alluvioni che hanno colpito una settimana fa il sudest spagnolo. A darne notizia è stato il prefetto di Castiglia La Mancia, Pedro Antonio Ruiz ,dopo aver informato i familiari della vittima.
Ruiz ha spiegato che un'estremità del corpo smembrato era stata recuperata ieri sera a 500 metri dalle Ramblas. E all'alba di oggi sono stati recuperati con l'aiuto delle unità cinofile gli altri resti, inviati all'Istituto Anatomico forense di Madrid, per identificarli mediante l'esame del Dna. Il delegato del governo ha segnalato che l'identificazione di Jonathan era stata comunicata ai familiari. Ma alcune ore dopo è stato lo stesso prefetto, in nuove dichiarazioni ai cronisti, a informare che erano sorti dubbi sull'identificazione, che "non può essere certa al 100%". Uno strazio nello strazio per la famiglia della vittima.
A Letur continuano intanto le ricerche di altre 3 persone, che risultano disperse, dopo i 2 cadaveri recuperati nei giorni scorsi di due donne di 90 e 72 anni, mentre il corpo di una terza anziana di 88 anni era stato recuperato a Mira (Cuenca).

Il premier Sanchez non partirà per l’Ungheria

A causa dell'emergenza per l'alluvione in Spagna, il premier Pedro Sanchez non parteciperà al Consiglio europeo Informale di Budapest in programma venerdì. "L'ho appena comunicato ai miei colleghi europei", ha spiegato su X il leader spagnolo, facendo riferimento alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e al premier ungherese, Viktor Orban. "Voglio ringraziarli per il loro impegno e la loro disponibilità - ha aggiunto Sanchez - l'Ue è con la Spagna".


“Papà era uscito a mettere al riparo la moto, spero sia ancora vivo”

Francisco Murgui era uscito per cercare di mettere al riparo la sua moto quando l'acqua ha iniziato a salire e non è più tornato. Una settimana dopo la catastrofica inondazione che ha devastato la Spagna orientale, María Murgui nutre ancora la speranza che suo padre sia vivo e che sia tra i dispersi. "Ha fatto come molte persone, che sono uscite per mettere in salvo la loro auto o la loro moto", ha raccontato la 27enne all'Associated Press, "L'alluvione lo ha sorpreso all'esterno e ha dovuto aggrapparsi a un albero per evitare di annegare. Ci ha chiamato per dirci che stava bene, che non dovevamo preoccuparci". Ma quando María si è avviata per le strade di Sedaví, comune valenciano, per cercare di salvarlo dall'acqua che spazzava via tutto ciò che incontrava, non l'ha trovato da nessuna parte. "Ha resistito fino all'una di notte", ha raccontato, "alle 2 sono uscita con un vicino e una corda per cercare di localizzarlo. Ma non siamo riusciti a trovarlo. E da allora non abbiamo più avuto notizie di lui".

Ispezionato quasi il 100% del parcheggio del centro commerciale: nessuna vittima

Il parcheggio del centro commerciale Bonaire, nel comune valenciano di Aldaia, che è rimasto sommerso dall'acqua durante l'alluvione, è stato ispezionato "quasi al 100%" e "non sono state trovate vittime all'interno". Lo conferma a LaPresse la polizia nazionale spagnola. Al momento si sta continuando a drenare l'acqua dall'interno del parcheggio, che è ora a un livello di 30 cm, riferisce la polizia, specificando che domani interverrà sul posto la scientifica.

Il primo ministro spagnolo chiede all’Ue più fondi per l’alluvione

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha spiegato che il governo di Madrid ha formalmente chiesto alla Commissione europea di stanziare aiuti per gli alluvionati prelevandoli dal Fondo europeo di solidarietà. Inoltre, ha detto Sanchez in conferenza stampa, chiederà al Parlamento e al Consiglio europeo di approvare urgentemente un regolamento che consenta di destinare parte dei fondi di coesione per alleviare i danni causati dalla Dana.

"La Spagna è sempre stata un paese costruttivo e ora è giunto il momento che l'Unione europea ci aiuti", ha detto Sßnchez dopo il Consiglio dei ministri.

Sanchez annuncia piano di aiuti da 10,6 miliardi

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato un primo piano di emergenza da 10,6 miliardi di euro per aiutare i residenti e le imprese colpite dalle tragiche inondazioni che hanno devastato il sud-est del paese. "L'investimento totale di tutte queste prime misure" supererà i "10,6 miliardi di euro", ha dichiarato il premier, svelando una serie di aiuti per le vittime, ma anche per le autorità locali interessate. "E’ un buon primo passo, un passo agile", ha insistito.

Secondo il premier, il 98% delle famiglie colpite ha potuto recuperare l'energia elettrica e il 68% la linea telefonica. Sono stati riparati anche 40 chilometri di strade e 74 chilometri di binari ferroviari, ha assicurato.

Copernicus: “Colpite dall’alluvione 60mila persone e 4mila edifici”

Più di 4.100 ettari e un totale di 3.906 edifici sono stati colpiti dall'alluvione causata dalla Dana a Valencia, secondo quanto mostra il servizio di gestione delle emergenze Copernicus dell'Unione Europea in un'immagine risalente al 31 ottobre dell'area metropolitana di Valencia. La mappa rivela che più di 60.000 persone sono state potenzialmente colpite dall'alluvione in quell'area così come 15,2 km di rete ferrovia e 531,6 km di strade.

Situazione normalizzata all’aeroporto di Barcellona El Prat

La situazione all'aeroporto di Barcellona El Prat si è "normalizzata" dopo le piogge torrenziali che ieri si sono abbattute sulla Catalogna per il passaggio della Dana. "La situazione si è normalizzata. Non c'è più alcun accumulo d'acqua. Si sta lavorando per recuperare alcuni sistemi elettrici e di condizionamento. L'aeroporto è pienamente operativo", ha riferito la società che gestisce i principali scali della Spagna, Aena, sottolineando che "non si registrano incidenti" neanche lungo le strade di accesso all'aeroporto e che i treni, la metro e i bus "funzionano normalmente". Ieri sono stati in totale 153 i voli cancellati a El Prat per il maltempo.

Limitato traffico marittimo a Valencia per oggetti galleggianti

Il ministero dell'Interno spagnolo ha limitato il traffico marittimo al largo di Valencia, a causa della presenza di oggetti galleggianti provenienti dalle inondazioni, nelle zone marittime navigabili vicino alla costa. Ne dà notizia il Centro di coordinamento delle emergenze. La restrizione, che si dovrebbe mantenere fino all'11 novembre, riguarda l'area di navigazione tra il frangiflutti della marina di Valencia fino alla perpendicolare del faro di Cullera, a una distanza di 1 miglio nautico dalla costa. La navigazione diurna dovrà essere effettuata a una velocità massima di 5 nodi.

Oltre 30 miliardi per avviare ricostruzione post Dana

L'avvio della ricostruzione delle regioni spagnole devastate dal maltempo costerà più di 30 miliardi di euro. Per l'esattezza 31.402 milioni che servono per coprire le perdite dell'alluvione (15 miliardi di cui l'esecutivo regionale ne darà sei), per l'acquisto di veicoli (1,4 miliardi) e per mettere canali e fiumi in sicurezza (2,2 miliardi).

Le richieste fanno parte di un ambizioso piano di 136 misure con cui il governo valenciano di Carlos Manzon spera di iniziare la ricostruzione della zona. Il Consiglio dei ministri, dal canto suo, prevede di dare il via libera questa mattina a un primo pacchetto di aiuti economici per i territori colpiti dalla Dana, come confermato da fonti governative. Verrà approvato un decreto che dichiarerà lo stato di emergenza in territori come la Comunità Valenciana e Castiglia-La Mancia con l'obiettivo di accelerare le prime misure di bilancio per le persone colpite. Dato l'aumento di spesa che queste decisioni comporteranno, l'Esecutivo prevede di avviare i negoziati con l'Ue per ottenere un maggiore margine fiscale.

La dichiarazione dello stato di emergenza apre la strada alla richiesta e all'arrivo urgente degli aiuti per le popolazioni colpite dalla catastrofe. Diversi ministeri hanno lavorato fino all'ultimo al primo decreto, riferisce La Vanguardia, ma è il Tesoro il più coinvolto nelle spese straordinarie che dovranno essere effettuate e che dureranno mesi o addirittura anni. A tre anni dall'eruzione del vulcano La Palma, il Governo continua ad aiutare finanziariamente le popolazioni colpite dal disastro e ha speso finora un miliardo.

Valencia in allerta per il pericolo di epidemie

Dopo la marea di fango che ha sommerso la regione di Valencia, dopo la pioggia incessante e l'affannosa ricerca di superstiti prima e dei resti cdei dispersi poi, sulla Spagna devastata dal maltempo si allunga lo spettro delle epidemie.
Il ministero della Salute spagnolo e il dipartimento di Salute della Comunità Valenciana hanno rafforzato la sorveglianza epidemiologica e la prevenzione dei focolai infettivi per ridurre al minimo i rischi dovuti all'acqua stagnante nelle zone colpite dalle inondazioni. Il ministro della Salute, Monica Garcia, ha assicurato che, "nonostante alcune bufale che circolano sui social network", al momento il Ministero non ha rilevato alcun focolaio dovuto all'alluvione di Dana, ma il pericolo c'è e stiamo lavorando per prevenirlo".

(afp)

Secondo Garcia, la priorità è ridurre al minimo i rischi, perché le acque stagnanti "possono essere pericolose", per questo si stanno rafforzando i sistemi di allarme e risposta e si stanno aggiornando protocolli e istruzioni per "intensificare il lavoro di rilevamento, campionamento e identificazione" dei rischi epidemici.

Il ministero ha inviato a Valencia la responsabile del Centro di Coordinamento degli Allarmi e delle Emergenze Sanitarie insieme a un team di professionisti che si coordinano sul campo per prevenire le epidemie. Diverse squadre stanno sviluppando i protocolli necessari per l'individuazione e la diagnosi precoce e il Centro di Coordinamento degli Allarmi e delle Emergenze Sanitarie e l'Istituto Sanitario Carlos III sono stati mobilitati in previsione dei problemi di salute pubblica che potrebbero verificarsi.

Numero dispersi basso ma non sicuri sia attendibile

Il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente, uno dei fedelissimi del premier Pedro Sanchez, ha affermato che non si sta rendendo noto un numero ufficiale dei dispersi per "prudenza". "C'è una cifra che viene discussa nelle riunioni ed è piuttosto bassa, ma non siamo sicuri che questa cifra corrisponda alla realtà e vogliamo essere molto cauti", ha affermato Puente in un'intervista a Cadena Ser. Il ministro ha sottolineato che si è parlato di 1.900 dispersi, che "corrisponde al numero di segnalazioni" ricevute dai servizi di emergenza, che può essere spiegata con il fatto che "più persone denunciano la scomparsa di una stessa persona" e che "ci sono molte persone che denunciano una scomparsa e poi non richiamano" i servizi di emergenza "quando il parente si fa vivo". Inoltre, riferisce Puente, si teme che ci siano "persone scomparse di cui nessuno abbia denunciato la scomparsa".

"Parlare di cifre richiede cautela. Non c'è alcuna intenzione di nascondere qualcosa al pubblico. Semplicemente non c'è una cifra sufficientemente affidabile per il numero di persone scomparse, e per questo non la rendiamo pubblica", ha rimarcato il ministro, "spero che nei prossimi giorni saremo in grado di avere una cifra definitiva per il numero di morti e chiudere così questo capitolo disastroso".

Sono 70 i Comuni colpiti dall’alluvione: chiesti aiuti per 31 milioni di euro

A una settimana dall'alluvione si contano 70 comuni colpiti. Le province più disastrate sono Valencia e Albacete. Il governatore di Vakencia, Carlo Mazon, ha chiesto al governo aiuti per 31 milioni di euro.

(afp)

Crollati quattro ponti a Picanya

A Picanya, comune confinante con Paiporta, sempre a sud-ovest di Valencia, sono crollati quattro ponti su cinque.

Una strada a Picanya
Una strada a Picanya 

Open Arms invia squadre a Valencia per aiutare i soccorsi

Dallo scorso giovedì 31 ottobre, Open Arms ha mobilitato diverse sue squadre nelle zone colpite dalle inondazioni nella Comunità Valenciana per collaborare ai lavori di soccorso e al supporto logistico nelle aree ad alto rischio, sotto il coordinamento dei vigili del fuoco di Valencia e di altre squadre di soccorso.

Volontari a Paiporta
Volontari a Paiporta (afp)

Open Arms sta svolgendo attività di drenaggio nei sottopassaggi e nei parcheggi allagati in varie località, oltre a fornire mezzi di comunicazione e supporto mobile alle squadre di soccorso che lavorano instancabilmente sul posto. "Oggi le nostre squadre - si legge in un comunicato - operano a Paiporta, ma siamo stati anche a Benetússer e Utiel, rispondendo rapidamente alle esigenze e spostandoci ovunque sia richiesto il nostro lavoro. Il nostro obiettivo è fornire supporto operativo e logistico per accelerare i soccorsi e ridurre al minimo l'impatto di questa tragedia sulle comunità colpite". Open Arms ribadisce "il suo impegno a essere al fianco delle persone in situazioni critiche, offrendo le nostre risorse e il nostro team umano in questa emergenza".

Recuperati resti umani a Letur, dove si cercano 5 dispersi

Resti umani sono stati ritrovati nella zona di Las Ramblas a Letur, in provincia di Albacete, uno dei comuni della regione di Castiglia-La Mancia - confinante con la Comunidad Valenciana - fra i più colpiti dalla Dana che una settimana fa si è abbattuta sulla regione e dove si cercano 5 dispersi, secondo quanto ha confermato il servizio delle emergenze a Europa Press. Sui resti, ritrovati ieri sono in corso esami medico legali per procedere all'identificazione.

Letur
Letur 

I commenti dei lettori