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Hotel rifiuta turisti di Tel Aviv. “Qui non siete ospiti graditi”

L'Hotel Garni Ongaro, struttura ricettiva di Selva di Cadore (Belluno), in una foto tratta da Booking

 

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“Voi responsabili di un genocidio”: il messaggio su Booking del titolare di una struttura di Selva di Cadore sulle Dolomiti bellunesi. I colleghi si dissociano. Zaia: “Allibito, l’ospitalità del Veneto non è questa”
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L’odio a tre stelle. “In quanto responsabili di genocidio, non siete clienti ben accetti”. Un nuovo rigurgito di antisemitismo, stavolta nel nord Italia. Il titolare dell’hotel Garni Ongaro di Selva di Cadore ha risposto così a un gruppo di turisti israeliani che chiedevano disponibilità di stanze per una vacanza sulle montagne del Cadore. E’ il frutto avvelenato delle stragi compiute a Gaza, dopo il pogrom organizzato da Hamas il 7 ottobre dell’anno scorso. “Cancellate la vostra prenotazione, saremo felici di offrirvi la cancellazione gratuita”, è l’invito che Patrik Ongaro ha rivolto alla comitiva, dopo aver eretto il suo personale muro ideologico.

(ansa)

La vicenda è deflagrata grazie ai media della comunità ebraica e già ci sono le prime conseguenze, ma non è escluso che ce ne saranno altre. Tanto per cominciare Booking ha bannato la struttura dal portale ma l’aspetto più serio è che del caso si s…

L’odio a tre stelle. “In quanto responsabili di genocidio, non siete clienti ben accetti”. Un nuovo rigurgito di antisemitismo, stavolta nel nord Italia. Il titolare dell’hotel Garni Ongaro di Selva di Cadore ha risposto così a un gruppo di turisti israeliani che chiedevano disponibilità di stanze per una vacanza sulle montagne del Cadore. E’ il frutto avvelenato delle stragi compiute a Gaza, dopo il pogrom organizzato da Hamas il 7 ottobre dell’anno scorso. “Cancellate la vostra prenotazione, saremo felici di offrirvi la cancellazione gratuita”, è l’invito che Patrik Ongaro ha rivolto alla comitiva, dopo aver eretto il suo personale muro ideologico.

(ansa)

La vicenda è deflagrata grazie ai media della comunità ebraica e già ci sono le prime conseguenze, ma non è escluso che ce ne saranno altre. Tanto per cominciare Booking ha bannato la struttura dal portale ma l’aspetto più serio è che del caso si sta interessando anche Dror Idar, l’ambasciatore israeliano a Roma. Avrebbe già contattato membri del governo italiano per chiedere che ci siano delle sanzioni concrete.

Il post

Ma l’albergatore rilancia, denunciando sul suo profilo Facebook minacce e ritorsioni. “Sono appena stato minacciato da un ente israeliano non ben definito, dopo essermi rifiutato di accogliere nel mio albergo clienti israeliani a causa del genocidio in atto”, scrive. “La cosa non mi spaventa, anzi dimostra che se tutti facciamo qualcosa nel nostro piccolo possiamo fare la differenza. Detto ciò, se mi accadesse qualcosa sapete il perché”.

Il boicottaggio

Dopodiché ha staccato il telefono e cancellato il post, ma ormai si è scatenata una ridda di reazioni sul web, con inviti al boicottaggio e insulti. L’associazione degli albergatori del Bellunese ha preso ufficialmente le distanze. “Ci dissociamo completamente”, dice Walter De Cassan, il presidente. “Sicuramente ne discuteremo con Federalberghi Veneto ma è il caso che se ne parli anche a livello nazionale. Questo non è il modo di fare ospitalità”. “Il Veneto non è questo”, gli fa eco il presidente della Regione Luca Zaia. Ma per Andrea Martella, senatore e segretario veneto del Pd, non ci sono dubbi: “Questo è razzismo”. La comunità ebraica osserva con preoccupazione l'evoluzione della situazione, con l'ondata di antisemitismo che travolge l'Italia e l'Europa. “Provo una tristezza infinita per l’ignoranza che dimostra certa gente”, commenta Dario Calimani, il presidente della comunità ebraica di Venezia. “Quando non si è d’accordo con ciò che fa Israele si sparge odio contro tutti gli israeliani. Non succede con nessun altro popolo, tantomeno con la Russia. E’ la generalizzazione del disaccordo che diventa odio”.

I precedenti

Questa non è la prima volta che, dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas, albergatori italiani alzano muri. Lo scorso mese di aprile è successo a Bergamo, all'hotel "Le Funi". "Gesù gli ebrei l'hanno ucciso, come stanno facendo con i bambini di Gaza. Io li ho banditi dal mio albergo, gli ho bloccato le prenotazioni", aveva scritto il titolare. Pochi mesi dopo, nei primi giorni di luglio, sempre sulle Dolomiti ma in quel caso a San Vito di Cadore, era circolata la notizia di una nuova esclusione da un appartamento del circuito Airbnb. Il caso venne poi smentito dal diretto interessato, che si era difeso parlando di un grande malinteso. “L’Italia rischia di essere terreno di scontro e di terrorismo”, avverte Calimani dal ghetto veneziano.

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