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Traversetolo, tutte le bugie di Chiara all’amica: “Mi disse di avere il ciclo ma aveva partorito”

Chiara Petrolini (foto Marco Vasini) 

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La deposizione della ragazza ai carabinieri: “La sera prima aveva fumato una canna con me e aveva bevuto tre birre”. La studentessa di Parma le ha raccontato menzogne per mesi
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Chiara Petrolini aveva un’amica del cuore. Si chiama come lei, Chiara, e ha la sua età. Lo scorso 21 agosto è stata sentita dai carabinieri e ha subito detto che per lei “è impossibile che Chiara sia stata incinta perché me lo avrebbe detto”. Lo dice con convinzione nei giorni in cui gli investigatori sono altrettanto convinti che qualcuno abbia aiutato la studentessa che ha sotterrato nel giardino della sua villa a Traversetolo i due neonati partoriti tra il maggio 2023 e l’agosto 2024. Per i carabinieri di Parma, che stilano il verbale, quella ragazza però è "genuina nella ricostruzione”. Con tutta quella storia non c’entra nulla.

Il vocale bugiardo

C’è un ricordo molto nitido nella mente dell’amica. E’ quello legato proprio al …

Chiara Petrolini aveva un’amica del cuore. Si chiama come lei, Chiara, e ha la sua età. Lo scorso 21 agosto è stata sentita dai carabinieri e ha subito detto che per lei “è impossibile che Chiara sia stata incinta perché me lo avrebbe detto”. Lo dice con convinzione nei giorni in cui gli investigatori sono altrettanto convinti che qualcuno abbia aiutato la studentessa che ha sotterrato nel giardino della sua villa a Traversetolo i due neonati partoriti tra il maggio 2023 e l’agosto 2024. Per i carabinieri di Parma, che stilano il verbale, quella ragazza però è "genuina nella ricostruzione”. Con tutta quella storia non c’entra nulla.

Il vocale bugiardo

C’è un ricordo molto nitido nella mente dell’amica. E’ quello legato proprio al giorno in cui Chiara Petrolini ha partorito il secondo figlio e ancora una volta mette in luce le bugie della ragazza. E’ trascritto nell’ordinanza che il 20 settembre ha portato agli arresti domiciliari la studentessa di 21 anni. Il giorno dopo viene sentita l’amica. C’è un audio di 17 secondi delle ore 12,37 dello scorso 7 agosto, sei ore dopo il parto: "Comunque io questa notte ho avuto una perdita di sangue da ciclo. Amò lascia stare, giuro sto di merda giuro!". A quell’ora il neonato era già nato, morto e seppellito. Anche i genitori erano all’oscuro di tutto. “Il 7 agosto ricordo che la mamma di Chiara è passata assieme al figlio minore al bar dove lavoro perché stavano andando al mare. Ne abbiamo parlato con lei quella mattina e che ci saremmo viste quella sera. Poi mi ha mandato un audio in cui mi dice di aver avuto un ciclo abbondante”, ricostruisce l’amica.

Droga e alcol prima di partorire

E il suo racconto va a ritroso anche sui ricordi della sera del 6 agosto, quando Chiara aveva già le contrazioni e da lì a qualche ora avrebbe partorito. Quella sera l’universitaria ha bevuto e fumato marijuana, come riferisce agli inquirenti l’altra Chiara. Le due amiche hanno cenato insieme. “Credo che abbiamo bevuto un paio di birre a testa, forse Chiara Petrolini ne ha bevuta una in più – ricostruisce ai carabinieri -. Dai messaggi ricordo che abbiamo consumato marijuana, una sola canna in due, a farlo siamo state solamente io e Chiara. Chiara è andata via intorno a mezzanotte, I'una. Chiara era stanca dal lavoro e non vedeva l'ora di andare in vacanza, quella sera non era ubriaca ma gli occhi le si chiudevano dalla stanchezza”. Dietro quella stanchezza c’era già il castello di bugie che Chiara Petrolini aveva costruito attorno a sé.

“I carabinieri ti verranno a cercare”

Infine, l’amica ancora una volta viene raggirata da Chiara Petrolini dopo la scoperta del cadavere del neonato in giardino. Nei messaggi Whatsapp mostra una calma apparente e registra un altro vocale con l’ennesima bugia. Alle 16,25 dell’11 agosto, due giorni dopo il ritrovamento, in un audio da New York “mi preannuncia che se mi avessero cercato i carabinieri dovevo stare tranquilla e che era stata lei a fare il mio nome perché ero stata l’ultima a vederla la notte dell’8 sul 9 dopo averla accompagnata a casa”. Chiara Petrolini sapeva invece bene che la sua amica sarebbe stata chiamata dagli investigatori per il bimbo che aveva partorito, ucciso e sotterrato in giardino. Verità che l’amica apprende dieci giorni dopo e in lacrime, intercettata, confesserà poi alla madre una volta in casa. “Era della Chiara”. E la donna: “Nooo. Ma come?”. E l’amica tradita: “Non so che dirti”. Da quel momento a Traversetolo tutti si chiederanno: “Chi è veramente Chiara?”.

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