Turetta, recapitati 3 proiettili in una busta al legale Giovanni Caruso. Disposta vigilanza dinamica
dal nostro inviato Rosario Di RaimondoVENEZIA – Una busta rettangolare bianca con tre proiettili è stata recapitata oggi a Padova allo studio dell'avvocato Giovanni Caruso, difensore di Filippo Turetta. Il legale nel prendere la corrispondenza ha aperto una lettera, dentro la quale c'erano tre cartucce. L'avvocato e professore universitario ha quindi contattato la questura che ha fatto intervenire nello studio agenti della Squadra mobile, della Digos e del gabinetto interprovinciale della polizia Scientifica. Gli investigatori hanno ispezionato la busta da lettera, repertando anche le tre cartucce avvolte in un foglio di carta.
Sulla busta non c’era alcuna rivendicazione ma c’era scritto soltanto l’indirizzo dello studio dell’avvocato. I tre proiettili erano avvolti in un foglio bianco. L'attività della Scientifica è mirata a verificare l'eventuale presenza di tracce sulla carta, e contestualmente si cercherà di capire da dove sia avvenuta la spedizione.
Il questore Marco Odorisio, d’intesa con la Prefettura, ha disposto una vigilanza dinamica per Caruso: nella pratica vuol dire un passaggio frequente di “volanti” nei luoghi frequentati dall’avvocato. "Confermo. Non posso dire altro", dice il professore, e dalla voce non possono che trasparire turbamento e amarezza.
Di recente, alla vigilia del 25 novembre,Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nel palazzo di fronte alla questura è apparsa una scritta lunga sei metri: “L’unico sbirro buono è lo sbirro morto”. Non è ancora chiaro se i due fatti sono collegati. In entrambi i casi si scava sul mondo antagonista.