✕

Gli aborti tornano a crescere, anche tra le minorenni. Ma i dati non vengono diffusi dal ministero

Ascolta l'audio

La relazione sui dati 2022 pubblicata dal sito Prochoice. La pillola supera la chirurgia in tutta Italia, salgono le under 18 che interrompono la gravidanza
2 minuti di lettura

Aumentano le interruzioni di gravidanza in Italia. I dati del 2022 vedono una crescita dei numeri, dopo anni di discesa. Il ministero alla Salute è stato duramente criticato per il ritardo nella diffusione dei dati, anche rispetto agli anni scorsi. Alla fine però a pubblicare la relazione non è stata l’istituzione, come sempre accaduto, ma un sito internet, quello di Prochoice, la rete italiana contraccezione e aborto. Un fatto senza precedenti. Il testo è stato inviato da Orazio Schillaci al Parlamento il 22 novembre scorso. L’associazione Coscioni denuncia come il documento non sia ancora sul sito del ministero.

I numeri della crescita

I dati, come sempre, risalgono a due anni prima, cioè in questo caso al 2022. Le interruzioni volontarie di gravidanza quell’anno sono state 65.661, cioè il 3,2 per cento in più rispetto al 2021 (+2.008 casi). Cresce cresce anche il tasso di abortività, cioè il numero di interruzioni per mille donne tra i 15 e i 49 anni. Si tratta dell’indicatore più…

Aumentano le interruzioni di gravidanza in Italia. I dati del 2022 vedono una crescita dei numeri, dopo anni di discesa. Il ministero alla Salute è stato duramente criticato per il ritardo nella diffusione dei dati, anche rispetto agli anni scorsi. Alla fine però a pubblicare la relazione non è stata l’istituzione, come sempre accaduto, ma un sito internet, quello di Prochoice, la rete italiana contraccezione e aborto. Un fatto senza precedenti. Il testo è stato inviato da Orazio Schillaci al Parlamento il 22 novembre scorso. L’associazione Coscioni denuncia come il documento non sia ancora sul sito del ministero.

I numeri della crescita

I dati, come sempre, risalgono a due anni prima, cioè in questo caso al 2022. Le interruzioni volontarie di gravidanza quell’anno sono state 65.661, cioè il 3,2 per cento in più rispetto al 2021 (+2.008 casi). Cresce cresce anche il tasso di abortività, cioè il numero di interruzioni per mille donne tra i 15 e i 49 anni. Si tratta dell’indicatore più accurato: nel 2022 è stato di 5,6 per mille con un aumento del 5,1% rispetto al 2021 quando era pari a 5,3 per mille. Altro numero che viene osservato è il rapporto di abortività, cioè il numero di interruzioni di gravidanza ogni mille bambini nati vivi. E’ stato di 166,6 per 1.000 con un aumento del 4,8% rispetto al 2021.

Il tasso di abortività, nonostante la crescita, resta comunque trai più bassi a livello internazionale e rispetto al 1983, quando si è toccato il dato più alto in Italia, è sceso di quasi il 67%.

Il sorpasso dell’aborto farmacologico

Riguardo alla tipologia di aborto, già nel 2021 nelle grandi Regioni quello farmacologico, con la Ru486, aveva superato quello chirurgico. Nel 2022 il sorpasso è definitivo. Gli interventi sono stati il 46,6%, contro il 50,7% del 2021. “Si osserva una diminuzione dei tempi di attesa tra rilascio della certificazione e intervento, possibile indicatore di efficienza dei servizi, presumibilmente riconducibile all’offerta dell’aborto farmacologico”, scrivono nella relazione. E ancora: "La crescita continua del ricorso all’aborto farmacologico, raccomandato dalle linee guida internazionali dell’Oms e da altre Agenzie internazionali di salute pubblica è in linea con quanto osservato a livello internazionale nei Paesi che hanno preceduto l’Italia nell’offerta dell’IVG farmacologica. Le quote italiane sono ancora significativamente inferiori rispetto alle medie di utilizzo degli altri Paesi europei: nel 2021 in Francia le IVG farmacologiche sono state il 76% del totale, in Svizzera l’80%, in Inghilterra e Galles l’87% e in Finlandia il 98,2%”.

Aumentano le interruzioni tra le minorenni

I tassi di abortività più alti riguardano le donne tra i 25 e i 34 anni, come negli anni precedenti. Rispetto al 2021, tutte le classi di età presentano un aumentato ricorso all’interruzione di gravidanza tranne quelle comprese tra 40 e 49 anni che mantengono il tasso stabile. Nel 2022 le donne di età inferiore ai 18 anni che hanno effettuato una interruzione sono state 1.861, pari complessivamente al 2,8% di tutti gli interventi praticati in Italia e a un tasso di abortività del 2,2 per mille, in aumento rispetto al 2,1 rilevato nel 2021 e all’1,9 del 2020. Lo stesso trend, in aumento dal 2020, è confermato per le classi di età minori di 20 anni. “Continua il trend dello scorso anno - si legge nella relazione - dovuto al contemporaneo aumento delle interruzioni volontari di gravidanza delle minori italiane e della diminuzione di quelle straniere. Il tasso di abortività fra le minorenni in Italia, pur in aumento dal 2020, si mantiene inferiore a quello dei Paesi europei con analoghi sistemi socio-sanitari”.

Leggi i commenti