Aumentano le interruzioni di gravidanza in Italia. I dati del 2022 vedono una crescita dei numeri, dopo anni di discesa. Il ministero alla Salute è stato duramente criticato per il ritardo nella diffusione dei dati, anche rispetto agli anni scorsi. Alla fine però a pubblicare la relazione non è stata l’istituzione, come sempre accaduto, ma un sito internet, quello di Prochoice, la rete italiana contraccezione e aborto. Un fatto senza precedenti. Il testo è stato inviato da Orazio Schillaci al Parlamento il 22 novembre scorso. L’associazione Coscioni denuncia come il documento non sia ancora sul sito del ministero.
I numeri della crescita
I dati, come sempre, risalgono a due anni prima, cioè in questo caso al 2022. Le interruzioni volontarie di gravidanza quell’anno sono state 65.661, cioè il 3,2 per cento in più rispetto al 2021 (+2.008 casi). Cresce cresce anche il tasso di abortività, cioè il numero di interruzioni per mille donne tra i 15 e i 49 anni. Si tratta dell’indicatore più…
Aumentano le interruzioni di gravidanza in Italia. I dati del 2022 vedono una crescita dei numeri, dopo anni di discesa. Il ministero alla Salute è stato duramente criticato per il ritardo nella diffusione dei dati, anche rispetto agli anni scorsi. Alla fine però a pubblicare la relazione non è stata l’istituzione, come sempre accaduto, ma un sito internet, quello di Prochoice, la rete italiana contraccezione e aborto. Un fatto senza precedenti. Il testo è stato inviato da Orazio Schillaci al Parlamento il 22 novembre scorso. L’associazione Coscioni denuncia come il documento non sia ancora sul sito del ministero.
I numeri della crescita
I dati, come sempre, risalgono a due anni prima, cioè in questo caso al 2022. Le interruzioni volontarie di gravidanza quell’anno sono state 65.661, cioè il 3,2 per cento in più rispetto al 2021 (+2.008 casi). Cresce cresce anche il tasso di abortività, cioè il numero di interruzioni per mille donne tra i 15 e i 49 anni. Si tratta dell’indicatore più accurato: nel 2022 è stato di 5,6 per mille con un aumento del 5,1% rispetto al 2021 quando era pari a 5,3 per mille. Altro numero che viene osservato è il rapporto di abortività, cioè il numero di interruzioni di gravidanza ogni mille bambini nati vivi. E’ stato di 166,6 per 1.000 con un aumento del 4,8% rispetto al 2021.
Il tasso di abortività, nonostante la crescita, resta comunque trai più bassi a livello internazionale e rispetto al 1983, quando si è toccato il dato più alto in Italia, è sceso di quasi il 67%.
Il sorpasso dell’aborto farmacologico
Riguardo alla tipologia di aborto, già nel 2021 nelle grandi Regioni quello farmacologico, con la Ru486, aveva superato quello chirurgico. Nel 2022 il sorpasso è definitivo. Gli interventi sono stati il 46,6%, contro il 50,7% del 2021. “Si osserva una diminuzione dei tempi di attesa tra rilascio della certificazione e intervento, possibile indicatore di efficienza dei servizi, presumibilmente riconducibile all’offerta dell’aborto farmacologico”, scrivono nella relazione. E ancora: "La crescita continua del ricorso all’aborto farmacologico, raccomandato dalle linee guida internazionali dell’Oms e da altre Agenzie internazionali di salute pubblica è in linea con quanto osservato a livello internazionale nei Paesi che hanno preceduto l’Italia nell’offerta dell’IVG farmacologica. Le quote italiane sono ancora significativamente inferiori rispetto alle medie di utilizzo degli altri Paesi europei: nel 2021 in Francia le IVG farmacologiche sono state il 76% del totale, in Svizzera l’80%, in Inghilterra e Galles l’87% e in Finlandia il 98,2%”.
Aumentano le interruzioni tra le minorenni
I tassi di abortività più alti riguardano le donne tra i 25 e i 34 anni, come negli anni precedenti. Rispetto al 2021, tutte le classi di età presentano un aumentato ricorso all’interruzione di gravidanza tranne quelle comprese tra 40 e 49 anni che mantengono il tasso stabile. Nel 2022 le donne di età inferiore ai 18 anni che hanno effettuato una interruzione sono state 1.861, pari complessivamente al 2,8% di tutti gli interventi praticati in Italia e a un tasso di abortività del 2,2 per mille, in aumento rispetto al 2,1 rilevato nel 2021 e all’1,9 del 2020. Lo stesso trend, in aumento dal 2020, è confermato per le classi di età minori di 20 anni. “Continua il trend dello scorso anno - si legge nella relazione - dovuto al contemporaneo aumento delle interruzioni volontari di gravidanza delle minori italiane e della diminuzione di quelle straniere. Il tasso di abortività fra le minorenni in Italia, pur in aumento dal 2020, si mantiene inferiore a quello dei Paesi europei con analoghi sistemi socio-sanitari”.