Torino — Gli insulti sui social non sono punibili come le offese per strada. Non solo perché è spesso difficile individuare gli autori dei profili fake, ma anche perché nel mondo virtuale è diventata un’abitudine commentare «anche con toni “robusti”, sarcastici, polemici o inurbani». E «non pare neppure più esigibile che la critica ai fatti privati delle persone si esprima sempre con toni misurat…