✕

Malattia misteriosa in Congo: l’Oms invia gli esperti. Sotto esame agenti patogeni respiratori

Ascolta l'audio

Dovranno supportare le autorità sanitarie del Congo nell'effettuare indagini per studiare le cause della malattia. I morti sono almeno 79
2 minuti di lettura

Esperti dell’Oms in Congo. Dovranno fare dei test per studiare le cause della malattia misteriosa che sta uccidendo decine di persone. Secondo le stime fornite dalle autorità sanitarie africane, i casi accertati sono 376, quasi la metà ha meno di 5 anni. I morti sono 79.

"L'Organizzazione mondiale della sanità – si legge in una nota – sta inviando esperti per supportare le autorità sanitarie nella Repubblica Democratica del Congo nell'effettuare ulteriori indagini per determinare la causa di una malattia non ancora diagnosticata che è stata segnalata a Panzi, una località nella provincia di Kwango, nel sud-ovest del Paese. Sono in corso test di laboratorio per determinare la causa".

Il team di esperti

"Il team è composto da epidemiologi, clinici, tecnici di …

Esperti dell’Oms in Congo. Dovranno fare dei test per studiare le cause della malattia misteriosa che sta uccidendo decine di persone. Secondo le stime fornite dalle autorità sanitarie africane, i casi accertati sono 376, quasi la metà ha meno di 5 anni. I morti sono 79.

"L'Organizzazione mondiale della sanità – si legge in una nota – sta inviando esperti per supportare le autorità sanitarie nella Repubblica Democratica del Congo nell'effettuare ulteriori indagini per determinare la causa di una malattia non ancora diagnosticata che è stata segnalata a Panzi, una località nella provincia di Kwango, nel sud-ovest del Paese. Sono in corso test di laboratorio per determinare la causa".

Il team di esperti

"Il team è composto da epidemiologi, clinici, tecnici di laboratorio ed esperti di prevenzione e controllo delle infezioni e comunicazione del rischio - continua la nota - gli esperti in missione stanno anche consegnando medicinali essenziali, kit diagnostici e di raccolta campioni per aiutare ad analizzare e determinare rapidamente la causa della malattia". I test verranno effettuati in Angola, e saranno disponibili non prima di 48 ore.

Le possibili cause

Sotto esami agenti patogeni come quelli che causano la meningite, l'influenza o il Covid così come la malaria, il morbillo e altri. Secondo il ministero della Salute pubblica del Congo, finora sono stati segnalati circa 400 casi e circa 70 decessi, la metà dei quali bambini sotto i 5 anni, nella zona di Panzi, una comunità rurale situata a più di 700 km dalla capitale Kinshasa. L'accesso su strada è difficile e la rete di comunicazione è limitata.

I sintomi

I sintomi della malattia includono mal di testa, tosse, febbre, difficoltà respiratorie e anemia.

La missione dell’Oms

"La nostra priorità - ha affermato Matshidiso Moeti, direttore regionale dell'Oms per l'Africa - è fornire un supporto efficace alle famiglie e alle comunità colpite. Viene fatto ogni sforzo per determinare la causa della malattia, comprenderne le modalità di trasmissione e organizzare una risposta adeguata il prima possibile".

Vengono forniti medicinali essenziali, kit diagnostici per la raccolta di campioni per aiutare ad analizzare e determinare rapidamente la causa della malattia. Il team si concentrerà sulla ricerca attiva dei casi, i test, il trattamento e le attività di sensibilizzazione.

Il ministero della Salute: “Nessun allarme, ma attenzione”

“La sorveglianza è attiva e monitoriamo costantemente la situazione senza allarmismi ma con la doverosa attenzione". Lo dichiara Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute. "Il ministero - aggiunge - in modo responsabile si è attivato in via cautelativa richiedendo agli uffici periferici Usmaf (gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del ministero, ndr) di assicurare la dovuta attenzione nelle attività di controllo a cui sono preposti".

"Dal Congo non ci sono voli diretti”

"Come ministero - spiega Francesco Vaia, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute - abbiamo immediatamente attivato le procedure di innalzamento della nostra attenzione in porti ed aereoporti. Continueremo in questa direzione, ma ai cittadini ripetiamo, anche perché non ci sono voli diretti con il Congo: nessun allarme".

Leggi i commenti