Gli studenti italiani rischiano di dover dire addio a gite scolastiche e scambi culturali. La colpa è del mancato adeguamento ai requisiti previsti dal nuovo Codice degli appalti. In sostanza, per organizzare viaggi di istruzione per cifre superiori a 140mila euro, con la nuova norma le scuole sarebbero obbligate a gestire la spesa tramite un vero e proprio appalto pubblico, diventando stazione appaltante qualificata. Procedure lunghe e complesse, per le quali negli istituti spesso non c’è il personale adatto. Per questo molte scuole stanno rinunciando a organizzare uscite didattiche e viaggi.
Lo scorso anno l’Anac era venuta incontro ai presidi con un provvedimento straordinario, concedendo un anno al ministero dell'Istruzione e agli uffici regionali per adeguarsi: una deroga che ha salvato temporaneamente gite e scambi linguistici.
“Nonostante sia passato quasi un anno, il processo di creazione di stazioni appaltanti qualificate che possano svolgere le gare per conto delle scuole no…
Gli studenti italiani rischiano di dover dire addio a gite scolastiche e scambi culturali. La colpa è del mancato adeguamento ai requisiti previsti dal nuovo Codice degli appalti. In sostanza, per organizzare viaggi di istruzione per cifre superiori a 140mila euro, con la nuova norma le scuole sarebbero obbligate a gestire la spesa tramite un vero e proprio appalto pubblico, diventando stazione appaltante qualificata. Procedure lunghe e complesse, per le quali negli istituti spesso non c’è il personale adatto. Per questo molte scuole stanno rinunciando a organizzare uscite didattiche e viaggi.
Lo scorso anno l’Anac era venuta incontro ai presidi con un provvedimento straordinario, concedendo un anno al ministero dell'Istruzione e agli uffici regionali per adeguarsi: una deroga che ha salvato temporaneamente gite e scambi linguistici.
“Nonostante sia passato quasi un anno, il processo di creazione di stazioni appaltanti qualificate che possano svolgere le gare per conto delle scuole non è stato ancora completato dal ministero – attacca l'Autorità anticorruzione – Questa è la ragione per la quale oggi si ripropone il problema derivante da quanto prescritto dal codice e non certamente dalla volontà di Anac”.
Il Pd: “Valditara intervenga”
Sulla questione i dem hanno depositato un’interrogazione alla Camera e al Senato: “Nel febbraio scorso, l'Anac, in seguito alle proteste dei dirigenti scolastici e delle associazioni che rappresentano le agenzie di viaggio, ha approvato una deroga fino al 30 settembre 2024 per garantire alle scuole di poter procedere autonomamente agli appalti indipendentemente dal valore degli affidamenti – dicono Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd e Simona Malpezzi, vicepresidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza – La deroga è scaduta senza che nessuno abbia pensato a intervenire. Chiediamo al ministro Valditara cosa intenda fare per mettere a disposizione dei dirigenti scolastici, quanto prima, strumenti che possano garantire modalità semplici e immediate per attivare gli affidamenti per i viaggi di istruzione che sono parte integrante della vita di tutte le scuole e del percorso formativo di alunni e studenti”.