✕

Giubileo, confermato il pellegrinaggio lgbtq+: è nel calendario ufficiale dell’anno santo

Ascolta l'audio

L’iniziativa dell’associazione della Tenda di Gionata, che ha suscitato qualche resistenza a porte chiuse, si svolgerà il prossimo sei settembre
3 minuti di lettura

Tanto rumore per nulla. Nonostante voci e smentite che si sono accavallate negli ultimi giorni, il pellegrinaggio delle persone lgbtq+ si svolgerà regolarmente nel corso del Giubileo e l’appuntamento, fissato per il sei settembre, è sul calendario ufficiale dell’anno santo.

Giorni di trambusto

È questo l’esito di alcuni giorni di trambusto, che fanno intravedere come, all’interno della Chiesa, un evento del genere susciti ancora qualche apprensione. Nonostante papa Francesco abbia segnato con vari gesti l’apertura pastorale nei confronti delle persone omosessuali e transessuali, e abbia più volte ripetuto che la Chiesa deve essere aperta a “todos, todos, todos” (tutti, tutti, tutti).

La Tenda di Gionata

A organizzare il pellegrinaggio è la Tenda di Gionata, un’associazione nata nel 2018 che intende favorire “l’accoglienza, la formazione e l’informazione dei cristiani lgbt, dei loro familiari e degli operatori pastorali, nonché il dialogo su questi temi con le diverse realtà cristiane”…

Tanto rumore per nulla. Nonostante voci e smentite che si sono accavallate negli ultimi giorni, il pellegrinaggio delle persone lgbtq+ si svolgerà regolarmente nel corso del Giubileo e l’appuntamento, fissato per il sei settembre, è sul calendario ufficiale dell’anno santo.

Giorni di trambusto

È questo l’esito di alcuni giorni di trambusto, che fanno intravedere come, all’interno della Chiesa, un evento del genere susciti ancora qualche apprensione. Nonostante papa Francesco abbia segnato con vari gesti l’apertura pastorale nei confronti delle persone omosessuali e transessuali, e abbia più volte ripetuto che la Chiesa deve essere aperta a “todos, todos, todos” (tutti, tutti, tutti).

La Tenda di Gionata

A organizzare il pellegrinaggio è la Tenda di Gionata, un’associazione nata nel 2018 che intende favorire “l’accoglienza, la formazione e l’informazione dei cristiani lgbt, dei loro familiari e degli operatori pastorali, nonché il dialogo su questi temi con le diverse realtà cristiane”.

Il dibattito interno sui temi lgbtq+

La notizia di un pellegrinaggio gay è venuta fuori nei giorni scorsi quando l’evento era, in realtà, ancora in incubazione. Una fuga di notizie che ha rischiato di metterne a repentaglio la realizzazione. Se la vicenda non è comparabile ai dibattiti accesi che, dietro le quinte, si svolsero in occasione del Grande Giubileo del 2000 – quando il cardinale Roger Etchegaray dovette combattere per ottenere che Giovanni Paolo II proclamasse una serie di mea culpa per gli errori compiuti nel passato dalla Chiesa – è certo che al giorno d’oggi la questione lgbtq+ agita non poco il dibattito interno alle sacre stanze. Ad esempio tra un cardinale come Victor Manuel Fernandez, prefetto della Dottrina della fede, che ha approvato la benedizione delle coppie gay, e il cardinale Gerhard Ludwig Mueller, suo predecessore all’ex Santo Uffizio, che considera questa possibilità una blasfemia.

La data del calendario

Intoppo nell’intoppo, l’evento è stato inserito provvisoriamente nel calendario online degli eventi giubilari, salvo poi sparire. Pellegrinaggio cancellato? Nulla di tutto ciò. La cancellazione è stata solo un disguido dovuto al fatto che, appunto, l’appuntamento era ancora in via di definizione. Dagli uffici di monsignor Rino Fisichella, il responsabile vaticano dell’anno santo, nei giorni scorsi avevano precisato che non appena gli organizzatori avessero confermato le informazioni fondamentali, l’evento sarebbe riapparso.

Una miriade di pellegrinaggi

Cosa regolarmente avvenuta oggi. Il “Pellegrinaggio dell’Associazione La Tenda di Gionata e altre associazioni” si trova non già nel calendario dei “grandi eventi”, appuntamenti dai grandi numeri voluti direttamente dal Papa – c’è, per dire, la Giornata mondiale dei giovani che vedrà convergere a Roma, tra fine luglio e inizio agosto, centinaia di migliaia di ragazzi da tutto il mondo – ma nel calendario generale: quello che, mese per mese, segnala la miriade di pellegrinaggi che si svolgeranno nella città eterna da quando il Papa aprirà la porta santa di San Pietro, il prossimo 24 dicembre, vigilia di Natale, alla conclusione dell’anno santo, fissata per il sei gennaio 2026.

Eventi e grandi eventi

Già oggi i pellegrinaggi sono innumerevoli, nelle prossime settimane aumenteranno, perché già solo in Italia tutte le diocesi e molte singole parrocchie vogliono organizzare un viaggio a Roma per permettere ai fedeli di passare la porta santa e “lucrare” l’indulgenza. Il dicastero di monsignor Fisichella per l’Evangelizzazione “è stato incaricato dell’organizzazione del Giubileo e, in particolare, dei 35 grandi eventi giubilari”, precisa l’ufficio stampa: “Tutti gli altri eventi e pellegrinaggi, di cui si dà notizia nel calendario giubilare generale, sono interamente sotto la responsabilità delle Diocesi e delle singole associazioni proponenti. Ai suddetti pellegrinaggi partecipano inoltre singoli fedeli che scelgono di mettersi in cammino su proposta delle Diocesi e delle associazioni proponenti, o altrimenti organizzati”.

Verso il sei settembre

Il portavoce dell’associazione, Gianni Geraci, dal canto suo conferma che “tutto è nato da una richiesta della Tenda di Gionata e degli operatori di pastorale con persone Lgbtq+, e non da un invito del papa: ma qualunque persona di buon senso avrebbe data per scontata una cosa del genere”. I dettagli esatti del programma sono ancora in via di definizione – e d’altronde da qui a settembre c’è tempo – ma già si sta pensando, per chi pernotterà a Roma, ad “altre attività da affiancare al pellegrinaggio che faremo nelle forme che la segreteria del Giubileo propone a tutti”, ossia il raduno dalle parti di Castel Sant'Angelo, la distribuzione di opuscoli di preghiera da usare durante il pellegrinaggio, e il pellegrinaggio stesso fino alla porta santa di San Pietro. Per tali attività c’è la disponibilità dei gesuiti di Roma, già da tempo impegnati in una “spiritualità delle frontiere”, ma non solo. Appuntamento al sei settembre, come risulta dal calendario ufficiale del Giubileo.

Leggi i commenti