Muore per una febbre, era stato in Congo: accertamenti. Kinshasa: "Morbo misterioso è grave malaria”
di Michele BocciUno uomo di 55 anni residente a Treviso, Andrea Poloni, rientrato di recente da un viaggio in Congo, è morto a causa di una febbre con emorragia. A comunicare il caso è stata l’igiene pubblica della Asl Marca trevigiana.Si lavora per accertare l’origine della malattia, in collaborazione con l’ospedale Spallanzani di Roma. La Asl, d’accordo con il ministero alla Salute e l’Istituto superiore di sanità ha attivato misure di sanità pubblica, spiegano dalla Regione Veneto, disponendo l’isolamento domiciliare dell’unico contatto noto della persona deceduta, la figlia.
Risultati in 24-48 ore
Il caso è stato segnalato nella serata del 16 dicembre, come ha spiegato il presidente della Regione Luca Zaia. Gli accertamenti diagnostici dovrebbero dare i primi risultati in 24-48 ore. Va ricordato che le persone colpite dalla malattia misteriosa nel sudovest del Congo hanno sintomi respiratori ma non ne risultano di tipo emorragico. Poloni, hanno detto ministero e Istituto, non si era recato in os…
Uno uomo di 55 anni residente a Treviso, Andrea Poloni, rientrato di recente da un viaggio in Congo, è morto a causa di una febbre con emorragia. A comunicare il caso è stata l’igiene pubblica della Asl Marca trevigiana.Si lavora per accertare l’origine della malattia, in collaborazione con l’ospedale Spallanzani di Roma. La Asl, d’accordo con il ministero alla Salute e l’Istituto superiore di sanità ha attivato misure di sanità pubblica, spiegano dalla Regione Veneto, disponendo l’isolamento domiciliare dell’unico contatto noto della persona deceduta, la figlia.
Risultati in 24-48 ore
Il caso è stato segnalato nella serata del 16 dicembre, come ha spiegato il presidente della Regione Luca Zaia. Gli accertamenti diagnostici dovrebbero dare i primi risultati in 24-48 ore. Va ricordato che le persone colpite dalla malattia misteriosa nel sudovest del Congo hanno sintomi respiratori ma non ne risultano di tipo emorragico. Poloni, hanno detto ministero e Istituto, non si era recato in ospedale, al suo ritorno in Italia da un viaggio nella zona di Kinshasa e lungo il fiume Congo, nel nord del Paese, cioè a 700 chilometri dalla zona dove si è diffusa la malattia.
Il Congo: “Risolto il mistero dei casi nel sudovest del Paese”
Intanto dal Paese africano fanno sapere di aver individuato la causa della malattia che fino ad ora ha colpito 143 persone nella regione di Panzi a novembre. “Si tratta di una forma grave di malaria, che dà sintomi respiratori – afferma il ministero alla Sanità del Congo – il mistero è finalmente risolto”. A rendere pesanti gli effetti, e la mortalità, della patologia ci sarebbe lo stato di malnutrizione di molti abitanti della zona.
Si aspetta l’Oms
Si aspetta di sapere cosa dirà l’Oms, che aveva mendato dei suoi tecnici a studiare la situazione nell’area colpita. La settimana scorsa il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità. Tedros Adhanom Ghebreyesus, aveva detto che in effetti dieci campioni di pazienti della zona di Panzi erano positivi alla malaria ma che questo non escludeva la possibilità di patologie concomitanti. Al quotidiano Usa Today l’Oms ha affermato di “non aver ancora determinato in modo definitivo la causa della malattia, I test sono in corso”. Alcuni campioni sono arrivati laboratorio dell'Oms a Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo che dista circa 48 ore di auto dalla zona sanitaria di Panzi.