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Papa Francesco: “Sono molto raffreddato”. E legge il discorso con voce roca

(reuters)

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Bergoglio, 88 anni, ha un’agenda fitta nei prossimi giorni per il Natale e l’apertura del Giubileo
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"Scusatemi ma sono molto raffreddato". Lo ha detto il Papa nell'udienza alla Federazione Italiana Bocce. Francesco, 88 anni, ha poi letto integralmente il discorso con voce roca.

Le raucedini e le bronchiti

Jorge Mario Bergoglio gli anni scorsi ha avuto nella stagione fredda ripetuti episodi di raucedine e bronchite. A marzo del 2023 fu ricoverato all’improvviso. L’anno scorso, proprio a partitre da dicembre, ha rinunciato per un periodo di alcune settimane a leggere i discorsi, presenziando le udienze gli Angelus e lasciando ai collaboratori di prendere la parola. Oggi Francesco non ha assistito alla predica d’Avvento con la Curia romana, ma ha tenuto diverse udienze, pronunciando due discorsi nell’aula Paolo VI, alla federazione bocce e ad un gruppo di pellegrini di Santiago.

Natale e il Giubileo

Il Papa mantiene ritmi di lavoro serrati. E’ stato di recente in Corsica per un giorno, il 15 dicembre, ed ha presieduto un Concistoro la settimana precedente. In quell’occasione era ben v…

"Scusatemi ma sono molto raffreddato". Lo ha detto il Papa nell'udienza alla Federazione Italiana Bocce. Francesco, 88 anni, ha poi letto integralmente il discorso con voce roca.

Le raucedini e le bronchiti

Jorge Mario Bergoglio gli anni scorsi ha avuto nella stagione fredda ripetuti episodi di raucedine e bronchite. A marzo del 2023 fu ricoverato all’improvviso. L’anno scorso, proprio a partitre da dicembre, ha rinunciato per un periodo di alcune settimane a leggere i discorsi, presenziando le udienze gli Angelus e lasciando ai collaboratori di prendere la parola. Oggi Francesco non ha assistito alla predica d’Avvento con la Curia romana, ma ha tenuto diverse udienze, pronunciando due discorsi nell’aula Paolo VI, alla federazione bocce e ad un gruppo di pellegrini di Santiago.

Natale e il Giubileo

Il Papa mantiene ritmi di lavoro serrati. E’ stato di recente in Corsica per un giorno, il 15 dicembre, ed ha presieduto un Concistoro la settimana precedente. In quell’occasione era ben visibile un ematoma sulla mascella, frutto, ha spiegato la sala stampa vaticana, del fatto di aver battuto il mento contro il comodino. A settembre ha svolto senza perdere un colpo la trasferta internazionale più lunga del pontificato, dodici giorni tra Asia e Oceania. L’agenda dei prossimi giorni del Papa è fitta: oltre alle numerose udienze quotidiane, sabato Francesco riceve la Curia romana e i dipendenti vaticani per i tradizionali auguri di Natale. La sera del 24 alle 19 celebra la Vigilia di Natale e dà avvio al Giubileo, aprendo la porta santa di San Pietro. Il giorno di Natale il Papa impartisce dal loggione della basilica vaticana la benedizione urbi et orbi e il giorno dopo, il 26 dicembre, apre la porta santa nel carcere di Rebibbia. Il 31 dicembre presiede i vespri per il Te Deum di fine anno, il primo anno celebra la messa nella festività di Maria madre di Dio, il sei gennaio presiede la celebrazione dell’epifania e domenica 12 gennaio battezza alcuni bambini nella Cappella Sistina. Nel frattempo avranno avvio i numerosi pellegrinaggi a Roma per l’anno santo che si conclude il sei gennaio 2026: dal 24 al 26 gennaio si svolge il primo grande evento che vedrà coinvolto il Papa, il Giubileo della comunicazione. A inizio gennaio riceverà il presidente statunitense Joe Biden in visita di congedo a Roma. L’anno sarà impegnativo per Francesco, che, al momento, ha previsto un solo viaggio all’estero, a Nicea a maggio per il 1700esimo anniversario del Concilio che si svolse nella cittadina che oggi si trova in Turchia. A giugno il Papa dovrebbe ricevere le conclusioni di undici gruppi di studio che ha incaricato durante il Sinodo di approfondire temi caldi quali le donne diacono, la selezione dei vescovi e la morale sessuale e potrebbe, a quel punto, assumere alcune decisioni in merito.

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