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Musei Vaticani, la nuova vetrata fotovoltaica alla vigilia del Giubileo

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L’intervento, nato dalla collaborazione tra il Governatorato e Acea, realizzato in soli sei mesi
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Lo stato pontificio è sempre più green. E’ stata conclusa a tempo di record, alla vigilia del Giubileo, la nuova copertura vetrata fotovoltaica del Cortile delle Corazze all'ingresso dei Musei Vaticani. Un intervento analogo, nei giardini vaticani, sarà terminato nei primi mesi dell’anno, e si rafforza, con nuove colonnine di ricarica e-mobility, il ricorso all’auto elettrica nello Stato di papa Francesco.

Luce e isolamento termico

L’intervento, presentato venerdì e realizzato in soli sei mesi da Areti, società del Gruppo Acea che si occupa della distribuzione dell’energia elettrica a Roma, ha portato alla sostituzione dei vetri esistenti con i nuovi vetri fotovoltaici. Questo, si legge in una nota, ha permesso di realizzare una copertura che garantisce un isolamento termico e un effetto di ombreggiamento che aumentano in modo significativo la vivibilità degli spazi. Gli impianti sosterranno in modo significativo con una produzione di energia rinnovabile i consumi elettrici dei Musei …

Lo stato pontificio è sempre più green. E’ stata conclusa a tempo di record, alla vigilia del Giubileo, la nuova copertura vetrata fotovoltaica del Cortile delle Corazze all'ingresso dei Musei Vaticani. Un intervento analogo, nei giardini vaticani, sarà terminato nei primi mesi dell’anno, e si rafforza, con nuove colonnine di ricarica e-mobility, il ricorso all’auto elettrica nello Stato di papa Francesco.

Luce e isolamento termico

L’intervento, presentato venerdì e realizzato in soli sei mesi da Areti, società del Gruppo Acea che si occupa della distribuzione dell’energia elettrica a Roma, ha portato alla sostituzione dei vetri esistenti con i nuovi vetri fotovoltaici. Questo, si legge in una nota, ha permesso di realizzare una copertura che garantisce un isolamento termico e un effetto di ombreggiamento che aumentano in modo significativo la vivibilità degli spazi. Gli impianti sosterranno in modo significativo con una produzione di energia rinnovabile i consumi elettrici dei Musei e concorreranno ad abbattere la carbon foot print del piccolo Stato pontificio. La realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione ha poi consentito di migliorare l’efficienza illuminotecnica e una conseguente valorizzazione estetica del cortile che si trova all’ingresso del complesso museale vaticano. Entro i primi mesi dell’anno prossimo verrà coperta con vetri fotovoltaici anche il magazzino della Vignaccia nei Giardini Vaticani. Complessivamente, i due impianti, prevedono la realizzazione di 350 KW di picco fotovoltaico per una produzione complessiva di circa 500 MWh di energia elettrica all’anno.

Il Vaticano green

I nuovi impianti si aggiungono alla copertura di cinque mila metri quadrati, con pannelli fotovoltaici nell’Aula Paolo VI, voluta da papa Benedetto XVI nel 2008. Nel territorio dello Stato vaticano sono poi presenti gruppi frigo che usano gas ecologici e centrali termiche ad altissimo rendimento. La conversione ecologica è promossa dal Governatorato anche attraverso lo sviluppo di un programma di mobilità sostenibile della flotta di veicoli per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Si stanno gradualmente sostituendo le vetture di proprietà dello Stato con veicoli elettrici affinché il parco auto sia, entro il 2030, ad impatto zero. E sempre grazie al contributo del gruppo Acea, sono stati inaugurati anche 20 punti di ricarica “veloci” su 10 colonnine e 2 punti di ricarica “ultra fast”, su una ulteriore colonnina al lato dell’ingresso dell’Aula Paolo VI per incentivare la diffusione della mobilità elettrica.

Dopo la Laudato si’

All’inaugurazione hanno partecipato il cardinale Fernando Vérgez Alzaga, presidente del Governatorato, il segretario generale di questo stesso organismo, suor Raffaella Petrini, Il presidente del consiglio di amministrazione di Acea, Barbara Marinali, e il direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta. Per la presidente di Acea, “oggi possiamo dire che il Vaticano diventa sempre più green. Continua così il nostro impegno nel migliorare le infrastrutture e offrire soluzioni che vanno nella direzione delle smart city in un futuro in cui la grande sfida passa attraverso i temi della new technology, della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”. Il cardinale Vérgez ha notato da parte sua che si tratta di progetti inseriti “pienamente nell’ambito delle direttive di transizione energetica” e in “sintonia con quanto enunciato da Papa Francesco nella enciclica Laudato si’ e nell’esortazione apostolica Laudate Deum”.

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