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Ddl sicurezza, l'Italia scende in piazza per dire no allo scudo penale

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Fiaccolate nelle principali città del Paese contro un disegno di legge che punisce anche le manifestazioni pacifiche, come quelle di oggi
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ROMA – Una piazza più che pacifica, un migliaio di persone con fiaccole in mano, bandiere e striscioni, i leader della rete No-ddl sicurezza che si alternano al microfono per esprimere il loro no al disegno di legge sicurezza in discussione al Senato.

Così a Roma, a piazza Sant'Andrea della Valle e nelle altre otto città, da Napoli a Bologna, coinvolte nella mobilitazione. Come da indicazione del Viminale, l'imponente presidio delle forze dell'ordine si è tenuto a distanza bloccando tutti gli accessi verso il vicino Palazzo Madama.

Ma questa volta, diversamente da quanto accaduto sabato scorso, non ci sono né movimenti antagonisti né centri sociali in piazza e anche il numero di studenti universitari che pure hanno aderito alla manifes…

ROMA – Una piazza più che pacifica, un migliaio di persone con fiaccole in mano, bandiere e striscioni, i leader della rete No-ddl sicurezza che si alternano al microfono per esprimere il loro no al disegno di legge sicurezza in discussione al Senato.

Così a Roma, a piazza Sant'Andrea della Valle e nelle altre otto città, da Napoli a Bologna, coinvolte nella mobilitazione. Come da indicazione del Viminale, l'imponente presidio delle forze dell'ordine si è tenuto a distanza bloccando tutti gli accessi verso il vicino Palazzo Madama.

Ma questa volta, diversamente da quanto accaduto sabato scorso, non ci sono né movimenti antagonisti né centri sociali in piazza e anche il numero di studenti universitari che pure hanno aderito alla manifestazione è assai basso. A colpire è l'età media, alta, della piazza, decisamente over 50. Molte persone anziane, fiaccola in mano, arrivate qui ad esprimere la preoccupazione per un disegno di legge che definiscono securitario soprattutto nella parte in cui restringe la possibilità di manifestare pacificamente, rendendo ad esempio reato penale un sit-in o un blocco stradale o la resistenza passiva.

(ansa)

"L'appuntamento di oggi - ha detto Luca Blasi, portavoce della Rete no ddl sicurezza -"è un passaggio in tante piazze d'Italia che ci porterà fino al 4-5 novembre a Bruxelles dove una carovana della Rete no ddl andrà al Parlamento europeo a portare il 'caso Italia', perché l'Italia sta diventando come l'Ungheria". In piazza, insieme ad Amnesty internatuonal, anche la Cgil e alcuni parlamentari di PD, M5S, Avs. In piazza anxhe una bandiera palestinese e una con il simbolo degli anarchici."Portiamo 100 mila Luci contro il buio del regime", lo slogan della Rete che ha poi guidato il corteo lungo Corso Vittorio Emanuele verso Largo Argentina, dove la manifestazione si è conclusa al canto di ‘Bella ciao’ e con slogan per Ramy, il 19enne morto lo scorso 24 novembre in scooter durante un inseguimento dei carabinieri a Milano

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